Saturday, 29 December 2012

Nuovi dati sul Marsili


MARSILI 



Molto probabilmente dovremmo rivedere le nostre convinzioni sulla genesi del vulcano sommerso Marsili (l’edificio vulcanico più grande d’Europa), localizzato nel Tirreno. In seguito a recenti ricerche effettuate da ricercatori dell’INGV e del CNR di Napoli, il Marsili sarebbe oggi un fratello delle Eolie. Il Tirreno è stato infatti interessato da un movimento di espansione fino a circa 1 milione di anni fa e ora si troverebbe in fase di chiusura. Queste novità sono state pubblicate sulla prestigiosa rivista Earth-Science Reviews da Ventura G., Milano G., Passaro S., e Sprovieri M.


da: Topazio S. (2012); Novità sulle profondità del Tirreno. INGV newsletter, 31.

Tuesday, 18 December 2012

Terremoto Ml=3,4 in Pollino

In data 18 dicembre 2012 alle ore 12:03:18 italiane (11:03:18 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,4  (Ml) ad una profondità di 8,1 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino (Calabria).

Subito dopo ci sono stati altri due aftershock rispettivamente di magnitudo 2,8 e 2,3.

Fonte: INGV

Thursday, 13 December 2012

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale

Previsione del 13 dicembre 2012
Precipitazioni: 
-    sparse su Lazio meridionale, Molise, regioni meridionali della penisola e Sicilia orientale, localmente anche a carattere di rovescio o temporale specie sui settori tirrenici e ionici e sulla Puglia, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati, generalmente più significativi sui settori tirrenici della Campania;
-    da isolate a sparse sui restanti settori di Toscana, Lazio e Sicilia e su Umbria, Marche occidentali, settori occidentali e meridionali dell’Abruzzo, settori occidentali della Sardegna, settori orientali di Emilia Romagna e settori adriatici di Veneto e Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati deboli;
-    da sparse a diffuse sul versante meridionale della Liguria e sull’alta Toscana, con quantitativi cumulati da deboli a moderati.
Nevicate:  a tutte le quote su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, versante padano della Liguria, Emilia centro-occidentale, Trentino Alto Adige e sul Veneto occidentale, in graduale rialzo al di sopra degli 800-1000 m su Lombardia sud-orientale, Trentino meridionale e Veneto occidentale, con apporti al suolo generalmente deboli, fino a moderati sulle regioni di nord-ovest; inizialmente al di sopra dei 600-800 m sui settori alpini e prealpini di Veneto e Friuli Venezia Giulia, in rialzo al di sopra degli 800-1000 m, con apporti al suolo da deboli a moderati; inizialmente al di sopra dei 600-800 m sul versante meridionale della Liguria, in rialzo al di sopra dei 1000-1200 m, con apporti al suolo da deboli a moderati; inizialmente al di sopra degli 800-1000 m sull’Appennino toscano, in rialzo al di sopra dei 1300-1500 m, con apporti al suolo da deboli a moderati.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: minime in sensibile aumento al Nord, in sensibile o marcato aumento al Centro-Sud; massime in aumento anche sensibile al Centro-Sud.
Venti: forti sud-occidentali lungo la dorsale appenninica; localmente forti dai quadranti meridionali sulle zone costiere delle regioni centro-meridionali; localmente forti settentrionali sulla Liguria;
Mari: generalmente molto mossi il Tirreno, il Mar Ligure al largo e lo Stretto di Sicilia; tendenti a molto mossi l’Adriatico al largo ed il Mar di Sardegna.

 

Tuesday, 11 December 2012

Terremoto Ml=3,4 in Pollino

In data 11 dicembre 2012 alle ore 15:28:43 italiane (14:28:43 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,4  (Ml) ad una profondità di 10,0 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino (Calabria).

Fonte: INGV
 
 

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale

Previsione del 13 dicembre 2012
Precipitazioni: sparse, anche a carattere di rovescio, su Liguria, settori meridionali di Piemonte e Lombardia, Emilia-Romagna occidentale e Toscana, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate: fino in pianura sul nord-ovest, al di sopra dei 300-500 metri sulla Liguria con apporti al suolo deboli o puntualmente moderati.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in aumento sulla Sardegna, Sicilia occidentale, regioni centrali peninsulari e sui settori alpini.
Venti: residui rinforzi da nord sulla Puglia, in attenuazione; tendenti a localmente forti meridionali sulla Sardegna.
Mari: nella mattina molto mosso il Canale d’Otranto e lo Ionio settentrionale, in attenuazione.

Terremoto Ml=3,1 Isole Lipari

In data 11 dicembre 2012 alle ore 12:42:02 italiane (11:42:02 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,1  (M) ad una profondità di 7,2 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Isole Lipari.

Fonte: INGV
 
 

Sunday, 9 December 2012

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale

Previsione del del 10 dicembre 2012
Precipitazioni: da isolate a sparse, anche a carattere di breve rovescio, su Emilia-Romagna, Sicilia settentrionale e regioni centro-meridionali peninsulari, con quantitativi cumulati deboli o puntualmente moderati.
Nevicate: deboli sui settori alpini di confine;  sopra 600-800 metri sull’Appennino settentrionale con apporto al suolo deboli, sopra 700-900 metri sull’Appennino centrale con apporto al suolo deboli o puntualmente moderati; sopra 900-1100 metri sull’Appennino meridionale con apporti al suolo generalmente deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: senza variazioni di rilievo.
Venti: forti di burrasca su Puglia e regioni ioniche in graduale attenuazione; forti occidentali sulla Sardegna con rinforzi di burrasca; tendenti a forti settentrionali sulla Liguria, tendenti a forti occidentali sulle regioni tirreniche; locali raffiche di fohn sui settori alpini centro-occidentali.
Mari: agiato lo Ionio, molto mosso l’Adriatico meridionale, entrambi con moto ondoso in attenuazione;  molto mossi i bacini occidentali, tendenti ad agitati il mar Ligure e i settori settentrionali di mar di Sardegna e Tirreno.

Friday, 7 December 2012

Anomalie, disturbi e modifiche del campo magnetico ed elettrico

Giorgio De Luca, attualmente si occupa di ricerche libere e indipendenti, nel campo dei precursori sismici attraverso lo studio delle anomalie elettromagnetiche. In passato ha collaborato attivamente in alcune ricerche del GeoResearch Center Italy - GeoBlog,

E' disponibile sul suo Blog: |ricerca + sperimentazione| una scheda on-line con cui raccoglie i dati scientifici con i seguenti obiettivi:
  1. Il primo è legato allo studio delle leggi di propagazione delle onde radio e di eventuali anomalie.
  2. Il secondo legato allo studio di possibili precursori sismici radioelettrici, pertanto tali dati potrebbero essere utilizzati ed incrociati con i dati di eventi sismici per trovare eventuali e possibili correlazioni tra i fenomeni.

Bollettino di Vigilanza Meteo (previsione del 08 dic 2012)


Precipitazioni:
-    diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Campania, Basilicata, Calabria e settori settentrionali della Sicilia, con quantitativi cumulati generalmente moderati, fino a puntualmente elevati su Campania meridionale e settori tirrenici di Basilicata e Calabria settentrionale;
-    sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna, Sicilia e Puglia con quantitativi cumulati puntualmente moderati;
-    diffuse nella notte con fenomeni anche a carattere di rovescio o temporale, in rapido esaurimento dal primo mattino, sul Lazio, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate:
-    fino a quote di pianura nella prima parte della giornata su Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna orientale, in estensione dal pomeriggio a Marche, Umbria e Toscana orientale e successivamente ad Abruzzo e Lazio orientale, con apporti al suolo moderati; inizialmente al di sopra dei 1000-1200 m su Molise e Puglia settentrionale, in progressivo calo fino a quote collinari nel corso del pomeriggio e di pianura in serata specie sui litorali molisani, con apporti al suolo moderati; inizialmente al di sopra dei 1000-1200 m sull’Appennino campano e lucano, in progressivo calo fino a scendere intorno ai 400-600 m in serata, con apporti al suolo moderati; inizialmente al di sopra dei 1200-1400 m sull’Appennino calabrese e sui rilievi della Sicilia, in progressivo calo fino a scendere al di sopra dei 600-800 m in serata, con apporti al suolo moderati.
Visibilità: ridotta durante le precipitazioni nevose.
Temperature: in sensibile diminuzione nei valori serali al centro-sud.
Venti: forti o di burrasca dai quadranti settentrionali sul nord-est, Liguria e regioni centro-meridionali, con raffiche di burrasca forte sui settori adriatici, tirrenici, ionici ed appenninici e sulle isole maggiori.
Mari: da molto agitati a grossi il Mare ed il Canale di Sardegna; da agitati a molto agitati i restanti bacini centro-meridionali; molto mossi i restanti bacini. 


Terremoto M=7,3 Giappone

In data 07 dicembre 2012 alle ore 08:18:24 UTC è avvenuto un terremoto di magnitudo 7,3  (M) ad una profondità di 36,1 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Kamaishi (Giappone).

Fonte: USGS
 

Thursday, 6 December 2012

Bollettini di Vigilanza Meteo Nazionale del 6 dicembre 2012

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale del 6 dicembre 2012
Precipitazioni:
-    fino al mattino isolate residue sulle zone adriatiche centro-meridionali e su quelle tirreniche meridionali, con quantitativi cumulati deboli;
-    dal pomeriggio sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su tutte le regioni settentrionali e su Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Molise, Abruzzo, Marche e Sardegna, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati specie su Valle d’Aosta, Liguria di Levante, Toscana ed Emilia-Romagna. 
Nevicate:
-    fino a quote di pianura al nord con quantitativi cumulati generalmente moderati, puntualmente abbondanti sui settori appenninici settentrionali del versante padano e sui rilievi alpini e prealpini;
-    fino ai 600-800 su Toscana, Umbria e Marche con quantitativi cumulati da deboli a moderati sulle zone appenniniche.
-    fino agli 800-1000 metri su Lazio ed Abruzzo con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati. 
Visibilità: ridotta nelle precipitazioni.
Temperature: in sensibile diminuzione nei valori massimi al nord.
Venti: tendenti a forti dai quadranti occidentali su Sardegna e, da sud-ovest, sulle regioni centro-meridionali con rinforzi di burrasca sull’isola e sulle coste laziali e, da nord-ovest, sulla Toscana; tendenti a forti settentrionali su Liguria. Pianura Padana e Golfo di Trieste.  
Mari: agitati i bacini occidentali ed i mari circostanti le Bocche di Bonifacio, localmente molto mossi tutti i restanti bacini.
Fonte: Protezione Civile Nazionale

Wednesday, 5 December 2012

Terremoto Ml=4,0 ad Ascoli Piceno (Marche)

In data 05 dicembre 2012 alle ore 02:18:19 italiane (ore 01:18:19 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,0  (Ml) ad una profondità di 26,8 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Ascoli Piceno (Marche).

Fonte: INGV 
 
 

Tuesday, 4 December 2012

Affioramento con strutture tettoniche

Un bel esempio di faglie normali coniugate. Si nota molto bene la separazione stratigrafica, oltre alla presenza di faglie principali e secondarie coniugate.

Sunday, 2 December 2012

Bollettino di Vigilanza Meteo (previsione 03 dic 2012)

Fase Previsionale 3 dicembre 2012

Precipitazioni:
-    sparse, anche a carattere di rovescio o temporale su Calabria occidentale, Sicilia nord-orientale, e settori orientali di Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale, con quantitativi cumulati moderati
-    sparse, con locali rovesci o temporali sulle restanti regioni meridionali, Lazio meridionale, Marche, Romagna, Umbria orientale, Sardegna occidentale e restanti settori di Abruzzo e Molise, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Nevicate: a quote di 400-600 metri sui settori romagnoli, sulle Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e zone appenniniche del Lazio; a quote di 600-800 metri su Appennino campano e calabro-lucano, con lieve calo nel pomeriggio.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in generale diminuzione al centro-sud e sul nord-ovest, più sensibile sui settori adriatici.
Venti: da forti a burrasca da nord/nord-ovest su Liguria, regioni centro-meridionali specie sui settori costieri e sulle isole; forti di Foehn sui settori alpini con sconfinamenti in pianura e di bora sul triestino. Tendenza ad attenuazione nella giornata a partire dalle regioni del nord.
Mari: molto agitato il Mare di Sardegna, il Canale di Sardegna, il Tirreno meridionale e lo Stretto di Sicilia; agitato il Tirreno centrale, lo Ionio e l’Adriatico centrale; molto mossi i restanti bacini.

Friday, 30 November 2012

Intervisa al prof. Panza illustra che illustra i progressi scientifici: “la protezione civile si adegui”

Abbiamo già parlato dei terremoti e delle novità tecnologiche relative alla possibilità di prevederli; a tal proposito ci sembra molto interessante riprendere un’intervista realizzata dal giornale Nextme al prof. Giuliano Panza, ordinario di sismologia all’Università di Trieste e collaboratore dell’Ictp, l’International centre for theoretical physics.

Terremoto Ml=3,1 nell'Appennino Forlivese

In data 30 novembre 2012 alle ore 01:02:38 italiane (ore 00:02:38 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,1  (Ml) ad una profondità di 7,0 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Appennino Forlivese (Forlì, Cesena, Emilia - Romagna).

Fonte: INGV 
 
 

Wednesday, 28 November 2012

Terremoto Ml=3,1 in Pollino

In data 28 novembre 2012 alle ore 13:37:31 italiane (ore 12:37:31 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,1  (Ml) ad una profondità di 5,8 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino (Calabria-Basilicata).

Fonte: INGV
 

Nella stessa mattinata alle ore 03:43:46 italiane (ore 02:43:46 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,0 (Ml) ad una profondità di 8,2 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Monti Alpi Sirino (Calabria).

Fonte: INGV 

Monday, 26 November 2012

Sequenza del Pollino: altre scosse di terremoto

La carta della distribuzione epicentrale con le magnitudo degli eventi sismici (ricavata dai dati sismici dell'INGV.it con Ml>2), mette in evidenza come la sequenza sismica, con l'evento principale di Ml=5,0 del 26/10/2012 sia distribuita secondo una fascia orientata NW-SE. Tale fascia è rappresentata dalla struttura sismogenetica di Rimendiello-Mormanno (dal catalogo delle sorgenti sismogenetiche dell'INGV).



Dalla distribuzione temporale degli eventi sismici appartenenti alla sequenza incominciata con l'evento principale del   del 26/10/2012 (25/10/2012 UTC; sono considerati solo gli eventi con Ml maggiore di 2), si evidenzia una sismicità abbastanza costante con eventi di magnitudo inferiore a 4,0 e una diminuizione progressiva del numero di terremoti fino al 16/11/2012. 
Dal 18/11/2012 si è registrato un aumento della sismicità in termini di numero di eventi sismici e della magnitudo, fino all'evento del 25/11/2012 di Ml=3,7, seguito da terremoti di bassa magnitudo inferiori a 3,0. Gli eventi sismici con Ml minori di 2, non riportati nel grafico, sono consultabili dal database ISIDe dell'INGV.


Sunday, 25 November 2012

Terremoto Ml=3,7 nel Pollino

In data 25 novembre 2012 alle ore 09:28:39 italiane (ore 08:28:39 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,7  (Ml) ad una profondità di 7,5 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino (Calabria).
Successivamente si sono avute altri eventi sismici con Ml<3,0. 

Fonte: INGV

La sequenza sismica del Pollino già attiva da tempo è al momento la più importante dell'Italia, sia per numero di eventi, sia per magnitudo che in questi ultimi giorni è in aumentando. Per saperne di più sul contesto tettonico consigliamo la seguente lettura:Terremoti in Calabria, la sequenza sismica del Pollino: tettonica e sismicità dell’area.

Friday, 23 November 2012

Sequenza sismica Etna

Nella giornati del 22 novembre 2012 si è attivata una sequenza sismica nella zona dell'Etna. L'evento principale del 22 novembre 2012 alle ore 10:10:41 italiane (09:10:41 UTC) di Ml=3,9 e profondità 26 km, seguito da diversi eventi di Ml<3. Un successivo terremoto alle ore italiane 12:25:52 (11:25:52 UTC) di Ml=3,9 e profondità 26 km, seguito da diversi eventi di Ml<3,5.


22/11/2012 ora 10:10:41 Ml=3,9 prof. 26 km

22/11/2012 ora 12:10:41 Ml=3,9 prof. 26 km


 Fonte: INGV; IESN

Saturday, 17 November 2012

Terremoto Ml=3,2 a L'Aquila (Abruzzo)

In data 17 novembre 2012 alle ore 00:11:10 italiane (il 16 novembre 2012 ore 23:11:10 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,2  (Ml) ad una profondità di 9,6 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Aquilano (Abruzzo).

Fonte: INGV
 
 

Wednesday, 14 November 2012

Premio Balzan al prof. Kurt Lambeck, collaboratore dell’Ingv

Ogni anno la Fondazione Premio Balzan conferisce quattro premi nelle categorie scelte tra lettere; scienze morali; arti e scienze fisiche, matematiche, naturali; e medicina.

Per il 2012, viene assegnato, il premio per le Scienze della Terra grazie al Prof. Kurt Lambeck, professore Emerito dell’Australian National University  “per i suoi straordinari contributi alla comprensione delle relazioni tra aggiustamento isostatico post-glaciale e variazione del livello dei mari. Le sue scoperte hanno impresso una svolta radicale alle scienze climatiche”.

fonte: MeteoWeb

Tuesday, 13 November 2012

Terremoto di Ml=3,0 in Pianura Padana Emiliana (Ferrara, Emilia - Romagna)

In data 13 novembre 2012 alle ore 16:09:29 italiane (ore 15:09:29 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,0  (Ml) ad una profondità di 2,3 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: della Pianura Padana Emiliana (Ferrara, Emilia - Romagna).

Fonte: INGV
 
 

Terremoto di Ml=4,4 in Calabria

In data 13 novembre 2012 alle ore 08:06:33 italiane (ore o7:06:33 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,4  (Ml) ad una profondità di 75,7 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: della Piana di Gioia Tauro (Calabria).

Fonte: INGV
 
 

Terremoti in Calabria, la sequenza sismica del Pollino: tettonica e sismicità dell’area

Lo sciame sismico che da mesi sta interessando il Pollino, tra Basilicata e Calabria,  trova una spiegazione geologica nella tettonica attiva della regione Calabro-Peloritana. Infatti tale regione è collocata in corrispondenza di un piano di subduzione della Placca Africana che scende sotto quella Europea, favorendo l’accumulo di energia tettonica, liberata successivamente attraverso la riattivazione di faglie sismogenetiche (in grado di generare terremoti).

di: Paolo Balocchi

pubblicato su MeteoWeb

Monday, 5 November 2012

Deformation bands in litologie arenacee della Formazione di Ranzano e loro significato geologico strutturale (Appennino emiliano)

Paolo Balocchi

Riassunto
Lo studio riguarda l’analisi strutturale della deformazione fragile di alcune bande di deformazione (deformation bands) ritrovate all’interno delle unità litologiche arenacee della Formazione di Ranzano dell’Appennino emiliano. Lo studio di due affioramenti ha mostrato la presenza di due set: il primo set a direzione e inclinazione N310°-30° e il secondo set a direzione e inclinazione N270°-60°. Vengono poi studiate le strutture secondarie associate alle deformation bands, che sono costituite da: i) strutture a cucchiaio rappresentate da superfici di scollamento basale raccordate a rampe frontali (faglie di thrust listriche); ii) strutture da clay-smearing rappresentate da strutture da foliazione associate a strutture di taglio (S-C Fabric). Lo studio delle singole deformation bands e delle strutture secondarie ha permesso di definire l’orientazione dell’ellissoide della deformazione che ha prodotto le strutture studiate.

Abstract
A structural analysis of the brittle deformation of some deformation bands found within the sandstone lithological units of the Ranzano Formation in the Emilia Apennines (northern Italy), was carried out. The study of two outcrops showed the presence of two sets: the first set with strike and dip N310°-30° and the second one with strike and dip N270°-60°. The secondary structures associated with deformation bands were also studied; they are: i) spoon structures represented by the basal detachment surfaces connected with frontal ramps (listric thrust faults), ii) clay-smearing structures represented by foliation associated with shear surfaces (S-C Fabric). The study of individual deformation bands and the secondary structures allowed the orientation of the deformation ellipsoid, that produced the structure studied, to be defined.


Fonte:
Balocchi P. (2011); Deformation bands in litologie arenacee della Formazione di Ranzano e loro significato geologico strutturale (Appennino emiliano). Atti Soc. Nat. Mat di Modena, 142, pp. 117-127.

Sunday, 28 October 2012

Sequenza sismica in Pollino 2012

La carta della distribuzione epicentrale con le magnitudo degli eventi sismici (ricavata dai dati sismici dell'INGV.it con Ml>2), mette in evidenza come la sequenza sismica con l'evento principale di Ml=5,0 del 26/10/2012 siano distribuiti secondo una fascia orientata NW-SE. Tale fascia è rappresentata dalla struttura sismogenetica di Rimendiello-Mormanno (dal catalogo delle sorgenti sismogenetiche dell'INGV).
Distribuzione degli epicentri: Stella =  Ml>5; Pallino rosso= 4<Ml<5; Cerchio Blue = 3<Ml<4; Cerchio Verde = 3<Ml<2.
Dalla distribuzione temporale degli eventi sismici appartenenti alla sequenza in atto (sono considerati solo gli eventi con Ml maggiore di 2), si evidenzia una sismicità con Ml minore di 3 e con una diminuizione del numeri di eventi per la giornata del 27/10/2012. Nella giornata del 28/10/2012 si evidenzia un aumento del numero di eventi sismici e della magnitudo, con due sismi al di sopra di Ml 3. Gli eventi sismici con Ml minori di 2, non riportati nel grafico, sono consultabili dal database ISIDe dell'INGV.
Sequenza sismica del Pollino con eventi sismici superiori alla Ml 2; Tempo espresso in UTC.

Friday, 26 October 2012

Terremoto Ml=5 nel Pollino, Calabria

In data 26 ottobre 2012 alle ore 01:05:24 italiane (ore 23:05:24 UTC del 25/10/2012) è avvenuto un terremoto di magnitudo 5,0  (Ml) ad una profondità di 6,3 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino (Calabria).

Fonte: INGV


Wednesday, 3 October 2012

Terremoto Ml=4,5 in Valle del Trebbia, Piacenza

In data 03 ottobre 2012 alle ore 16:41:28 italiane (ore 14:41:28 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,5  (Ml) ad una profondità di 32,2 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Valle del Trebbia, Piacenza (Emilia-Romagna).
Fonte: INGV
 
 

Monday, 17 September 2012

Settimana del Pianeta Terra: l'Italia alla scopreta delle GeoScienze

L'Italia alla scoperta delle GeoScienze
Dal 14 al 21 ottobre 2012 in tutta Italia

Geoitalia Federazione di Scienze della Terra, Onlus, promuove questa singolare iniziativa che, attraverso una serie di GeoEventi - escursioni, conferenze, esposizioni, visite museali - che si svolgeranno in tutta l'Italia, intende:

* diffondere la cultura geologica ed aumentare la visibilità delle geoscienze
* divulgare il patrimonio inestimabile di conoscenza delle Scienze della Terra e mostrare la loro diretta applicabilità alla vita quotidiana
* sensibilizzare le coscienze e creare consapevolezza del ruolo strategico delle Scienze della Terra per il futuro della Società
* incrementare il dialogo tra geoscienziati, politici e decisori.






Friday, 14 September 2012

Terremoto di Ml=3,7 nel Pollino

In data 14 settembre 2012 alle ore 05:50:11 italiane (ore 03:50:11 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,7  (Ml) ad una profondità di 7,6 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino.
Fonte: INGV

Wednesday, 29 August 2012

Terremoto nello stretto di Messina Ml=4,6

In data 29 agosto 2012 alle ore 01:12:15 italiane (28 agosto 2012 alle ore 23:12:15 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,6  (Ml) ad una profondità di 45,4 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Stretto di Messina.
Carta del risentimento sismico
 

Fonte: INGV

Saturday, 28 July 2012

Sequenza sismica Sicilia

Nelle giornate del 26/07/2012 e 27/07/2012 si è registrata una serie di eventi sismici in Sicilia. L'evento più intenso si è registrato in terra ferma, ed è stato un terremoto di magnitudo(Ml) 3.4 del 27 luglio 2012 alle ore 02:43:47 UTC (04:43:47 italiane).
Di seguito viene riportata la carta della distribuzione epicentrale della sequanza sismica avvenuta nelle due giornate del 26 e 27 Luglio.
 
pallini verdi: epicentri con Ml<3; pallini rossi: epicentri con 3<Ml<4
 

Wednesday, 25 July 2012

Terremoti: perchè la Pianura Padana è sismica?

 
Su MeteoWeb è stata pubblicata l'intervista che Giampiero Petrucci mi ha fatto per il terremoto che ha colpito l'Emilia nel Maggio-Giugno 2012. L'intervista risponde ad alcune domande sia riguardanti la sequenza sismica emiliana, sia sui terremoti in generale e la loro collocazione nel contesto tettonico globale. Una interessante intervista che cerca di approfondire e chiarire, dal punto di vista geologico, quello che è accuduto nella bassa modenese.

Saturday, 30 June 2012

Carnevale della Fisica, edizione XXXII - Fisica della Terra

L'edizione di giugno 2012 è stata ospitata nel Blog: "Questione della decisione" di Paolo Pascucci

Il GeoResearch Center Italy - GeoBlog ha partetipato con il proprio contributo dal titolo:

Considerazioni sismotettoniche inerenti alle sequanze sismiche di Reggio Emilia e Parma del Gennaio 2012 (Appennino settentrionale)

L'appennino settentrionale è una catena a falde facente parte del sistema alpino, formatosi durante il Terziario in seguito alla collisione tra due blocchi continentali rappresentati dalla zolla Europea e dalla microplacca Adria, inizialmente connessa alla zolla Africana. A causa di questa colisione, si è formato un piano di subduzione inclinato di 65°-70° circa che immerge verso SW, al di sotto dell'Appennino. Si ritiene infatti che l due sequenze sismiche siano da correlarsi al movimento relativo della placca sovracorrente (Europea) e di quella sottiscorrente (Adria) che va in subduzione.

di: Paolo Balocchi, Tommaso Santagata

Tuesday, 26 June 2012

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - ultimo aggiornamento

La sequenza sismica emiliana incominciata il 20 maggio 2012, da segnali di stabilità e gli eventi sismici di assestamnto stanno proseguendo ma sempre con una Ml<3. Inoltre anche il numero di terremoti diminuisce ogni giorno che passa e la coda sismica si sta regolarizzando molto al di sotto dei 20 terremoti al giorno (si è preso come riferimento l'elenco dei terremoti con Ml>2 del Centro Nazionale Terremoti).


Monday, 25 June 2012

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - aggiornamento 36

Nella giornata del 24 giugno 2012 la sequenza mostra eventi sismici stazionari non Ml<3.
Le due soglie di Ml=3,5 e Ml=4,3 al momento non sono ancora state superate. 
Eventuale superamento della soglia di Ml=3,5 potrebbe determinare l'inizio di una nuova sequenza sismica di breve termine, così come il superamento di Ml=4,3 potrebbe innescare una nuova sequenza di medio termine. 
Nulla si può dire sulla possibilità che in futuro avvengano terremoti di elevata magnitudo.

Sunday, 24 June 2012

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - aggiornamento 35

Nella giornata del 23 giugno 2012 la sequenza mostra eventi sismici stzionari non Ml<3.
Le due soglie di Ml=3,5 e Ml=4,3 al momento non sono ancora state superate. 
Eventuale superamento della soglia di Ml=3,5 potrebbe determinare l'inizio di una nuova sequenza sismica di breve termine, così come il superamento di Ml=4,3 potrebbe innescare una nuova sequanza di medio termine. 
Nulla si può dire sulla possibilità che in futuro avvengano terremoti di elavata magnitudo. 
 
 La coda sismica a partire dal 06/06/2012 mostra un numero di eventi giornalieri in diminuizione; a partire dal 14/06/2012 il numero di eventi giornaliri si è attestato al di sotto dei 20.