Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Marzo, 2011

Interpretazione gedinamica delle principali deformazioni fragili naturali

  
  

I precursori sismici

per INFO

Terremoto in Giappone

Il giorno 11 marzo 2011 si è verificato un terremoto con epicentro al largo delle coste orientali del Giappone. La scossa sismica di M 8,9 ha avuto un risentimento lungo la costa pari al VI, VII grado della scala Mercalli che definisce l'intensità macrosismica come "qualche leggera lesione negli edifici, con caduta di fumaioli", con alcuni punti in prossimità del VIII definita come "rovina parziale di qualche edificio".
Gli edifici hanno retto molto bene alla scossa, infatti, i danni maggiori sono stati provocati  dallo tsunami generatosi subito dopo il grosso evento sismico. L'onda anomala in pochi minuti si è scagliata conto le coste del Giappone, devastando gran parte dei centri abitati e modificando completamente il paesaggio (Vedi immagini di La Repubblica, New York Times). Dopo 12 ore lo tsunami è arrivata anche lungo le coste della California, mostrando ancora una volta, come un evento di questa entità possa avere ripercussioni anche a lunga distanz…

Terremoto in Giappone: partito il team italiano

È partito il 15 marzo 2011 da Roma alle ore 15.00, con un volo di linea diretto a Tokyo, il team di esperti di valutazione e gestione delle emergenze composto da funzionari del Dipartimento della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
Supportare l'Ambasciata italiana a Tokio e valutare, in accordo con le autorità locali, il contributo del nostro Paese sono gli obiettivi della missione, coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri.
fonte: Dipartimento di Protezione Civile

Terremoto in Giappone 11 marzo 2011

Poster dell'USGS inerente al sisma di M 9,0 avvenuto in Giappone in 11 marzo 2011 alle ore 05:48:23 UTC
JPG - PDF

Misure geologiche in campagna

Durante un rilevamento geologico la misurare dell'assetto delle strutture geologiche, viene eseguita utilizzando una bussola da geologo. Le caratteristiche misurabili sono di due tipi: Planari: superfici stratigrafiche, superfici di faglia e di frattura, foliazioni, piani assiali di pieghe); Lineari: lineazioni, linee di cerniera di pieghe, strie sui piani di faglia, allineamenti di strutture sedimentarie). Misura delle strutture planari: La misura delle strutture planari si esegue attraverso i seguenti parametri: Strike: è l'angolo tra il Nord magnetico che viene indicato dall'ago della bussola e la linea di direzione definita come l'intersezione tra la superficie che vogliamo misurare e un piano orizzontale. Tale angolo si misura in senso orario da 0° a 360°. Dip-direction: è perpendicolare allo strike e indica la direzione in cui la superficie immerge. Viene definita secondo la regola della mano destra (con indice e pollice aperti a formare una L, il dito indice definisce …

Propagazione dello Tsunami 11 marzo 2011, Giappone

Le la carta e il video di propagazione dello Tsunami dell'11 marzo 2011 in Giappone







Fonte: NOAA - Center for Tsunami Research

MORFEO: Progetto di vigilanza contro il riscio di frane

Si terrà l'8 e il 9 marzo a Roma il workshop finale del progetto Morfeo - Monitoraggio e Rischio da Frana attraverso dati Eo (Earth Observation). Morfeo è il progetto pilota dell' Agenzia Spaziale Italiana (Asi) che sperimenta l'utilizzo delle tecnologie di osservazione della terra per ottenere informazioni utili alla gestione del rischio da frana nelle fasi pre-evento e post-evento.
Leggi l'articolo

Contesto tettonico delle Isole Tremiti

L'arcipelago delle Isole Tremiti appartiene alla microplacca Adria (LORT, 1971), ed è collocato al margine nord della piattaforma Apula (GAMBIMI, TOZZI, 1996), su un alto strutturale con direzione NE-SW e delimitato ai bordi da faglie a direzione W-E e NE-SW (fig. 1)(FAVALI e al., 1993). L'interpretazione tettonica delle Isole Tremiti, in base allo studio e l'interpretazione di sezioni sismiche a riflessione (FINETTI e al., 1987) e ad analisi mesostrutturali (MONTONE, FUNICELLO, 1989, DOGLIONI e al., 1994), le colloca all'interno di un sistema di faglie a direzione E-W, trascorrenti destre, associate al sistema tettonico del promontorio del Gargano (fig. 1).
   L'arcipelago strutturalmente è caratterizzato da una struttura a monoclinale leggermente inclinata di 10° in direzione SE (SELLI, 1971). Tale struttura è compresa entro una zona trastensiva destra e denominta fascia di deformazione trasversale destra delle Tremiti (FAVALI e al., 1990; 1993; CONSOLE e al.,