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Quaternary geology and geological map of the Roteglia Basin within the River Secchia valley (Italy) with evidence for the Canossa-San Romano Fault System and inversion tectonic activity

  [EN] This report and accompanying geological map are the culmination of a several year study on the influence of the Canossa-San Romano normal fault system on Quaternary deposition and geomorphology within the Roteglia Basin (northern Italy). Quaternary sedimentary deposits that flank the River Secchia in the study area have led to new interpretations regarding the timing of tectonic activity along the north-eastern margin of the Apennines and have raised questions regarding regional stratigraphic correlation of Quaternary stratigraphic units. A small depositional basin, named during this study as the Roteglia Basin, has been formed where the Canossa-San Romano Fault System crosses the R. Secchia. This fault system is comprised of the Canossa-San Romano primary fault and two subordinate synthetic faults, named the Border and Argontello Faults. Adjacent to the R. Secchia is a set of three strath terraces, dating from 220 to 22 ka, that were cut by the river as the mountain fr...

Influence of the Canossa-San Romano Fault on the Quaternary deposits of the Roteglia Terrace (Northern Apennines, Italy)

[En] The Quaternary deposits overlying a strath terrace along the north-western margin of the River Secchia, near the village of Roteglia (Italy), have recorded a complex history influenced by changing hydrological conditions, following the last glacial maximum, and syndepositional tectonic activity related to the Canossa-San Romano fault system. The primary role of climate control appears to have been the back-stepping of fluvial systems, as glaciers thawed and retreated in the adjacent Apennine chain. However, the more dominant control on local sedimentation patterns was deposition within two actively-developing half-grabens formed by the Argontello and Border faults of the Canossa-San Romano system. These faults created barriers to fluvial transport and possible ponding of the Secchia, changing the depositional setting from a through-flowing braided stream system to a mud-dominated meandering channel with abundant overbank deposition or possibly even lacustrine conditions. The barri...

Influence of the Canossa-San Romano fault system on the development of the River Secchia fluvial terraces (Northern Apennines, Italy)

[En] The geomorphological features of a stretch of the River Secchia valley, which is located on the Po Plain side of the Northern Apennines (Italy), are highly influenced by the Canossa-San Romano fault system. Strath terraces covered by thin levels of fluvial and colluvial deposits are found along the banks of the R. Secchia and witness a continued, slow, intermittent tectonic uplift along the northeastern front of the Apennines. Three orders of terraces are present, which were formed through channel scour episodes interspersed with periods of relative quiescence, with channel widening and strath formation. Rates of erosion appear to increase from north to south across a natural threshold, locally known as “Rupe del Pescale” and slow down with decreasing age. A temporal reduction in erosion rates indicates a recent slowdown of the Apennine uplift, which is in disagreement with the interpretation of earlier studies. Evidence for a slowing uplift rate also comes from the Roteglia area,...

La Bassa California e la sua faglia "beante"

Fig. 1 - Faglia trasforme beante lungo il golfo della  California. SAF = Faglia di San Andrea; EPR =  dorsale del Rialzo del Pacifico; I centri di espansione oceanica sono segnati con tratto rosso; le faglie trasformi con tratto nero. Geografi e geologi si sono interrogati a lungo sull'inconsueta configurazione della Bassa California. Perchè il suo golfo è così stretto e allungato? Perchè la penisola della California è disposta parallelamente alla linea di costa del Messico? Quando, nel 1535, il conquistatore spagnolo Hernan Cortés approdò sulle spiagge della California pensò di avere scoperto un'isola. Dovettero passare decenni prima che Cortés si rendesse conto che in realtà la metà settentrionale dell' Isla California costituiva la costa occidentale dell'America Settentrionale e che la sua metà meridionale, la Bassa California, non era altro che una penisola allungata e sottile, separata dal continente dallo stretto Golfo della California. Quatt...

Faglie: esempi dal rilevamento geologico

Una faglia è una frattura avvenuta entro un volume di roccia della crosta terrestre che mostra evidenze di movimento relativo tra le due masse rocciose da essa divise. La superficie lungo cui si è verificata la frattura si chiama superficie di faglia oppure piano di faglia, o anche specchio di faglia. Le rocce in prossimità di una faglia risultano spesso intensamente frantumate e si parla in questo caso di rocce di faglia quali le cataclasiti o le miloniti. L'energia rilasciata dopo il movimento lungo il piano di faglia è la causa della maggior parte dei terremoti. Per la tipologia di faglie si rimanda al link . Alcuni esempi di faglie Faglia inversa listrica con linea rossa e strati piegati con linea verde. Specchio di faglia trascorrente destra (Appennino Emiliano). Faglie normali o dirette (f1) che separano la stratificazione (So) e successivo sovrascorrimento (f2). Faglia inversa. All'interno dell'area evidenziata dalle linee rosse, roccia di fa...

Faglia e tipologia

Per definizione una faglia è una " frattura (planare o non planare) avvenuta entro un volume di roccia della crosta terrestre che mostra evidenze di movimento relativo tra le i due blocchi di roccia che divide ". La superficie più o meno inclinata lungo la quale avviene il movimento dei due blocchi di roccia è il piano di faglia. I due blocchi vengono chiamati "tetto" se si trova al di sopra del piano di faglia e "letto" se si trova al di sotto del piano di faglia. In base ai movimenti di un blocco di roccia rispetto all'altro avremo differenti tipi di faglie. Faglia normale o diretta In questo tipo di faglia, c'è uno scivolamento verso il basso del blocco roccioso di tetto rispetto a quello di letto. Questo tipo di faglia si trova in aree caratterizzate da estensione crostale (i due blocchi di roccia si allontanano l'uno rispetto all'altro). Faglia inversa In questo tipo di faglia, il blocco roccioso di tetto sale rispetto ...

Terremoto di Mw 7.5 della Papua Nuova Guinea e possibili interpretazioni sismotettoniche

In data 25 febbraio 2018 si è verificato un evento sismico di Mw 7.5 alla profondità di 35 km [1]. Il terremoto potrebbe essere dovuto al floor-thrust del Papuan fold-thrust-belt, un sovrascorrimento che separa la "catena" del Papuan a tetto, dal basamento (placca australiana) a letto. La figura sopra ripresa da [2] e modificata da @RLacassin (su Twitter) Vi è anche la possibilità che il terremoto sia dovuto ad una faglia del basamento (della placca australiana), probabilmente una vecchia faglia normale SW-immergente è riattivata come faglia inversa che ha generato il terremoto di Mw 7.5.  Questa seconda ipotesi è maggiormente plausibile con il calcolo del piano di faglia eseguito da USGS [3].  Riferimenti Bibliografici [1] M 7.5 - 89km SSW of Porgera, Papua New Guinea ; [2]  Tectonics of the New  Guinea Region ; [3]  Preliminary Finite Fault Results for the Feb 25, 2018 Mw 7.5 89km SSW of Porgera, Papua New Guinea Earthquak...

le low-angle normal faults (LANFs)

Principali figure con la LANF preso da [1], [2], [3] Quella struttura a basso angolo NE-immergente e descritta già coi primi dati di Bonini et al., [1] e poi ripresa da altri autori come Lavecchia et al., [2] che descrivono il detachment Laziale-Abruzzese nel contesto della sequenza sismica dell'Italia centrale e infine Cheloni et al., [3] lo ripropongono descrivendo la sequenza sismica dell'Italia centrale. Il sistema delle LANFs corre lungo tutta la catena appenninica [4], con maggiori o minori evidenze, in base al luogo in cui ci troviamo. Sicuramente la più famosa faglia a basso angolo studiata, è quella presente lungo la valle Tiberina, che assieme alle faglie SW immergenti, rappresenta un sistema estensionale di importanza regionale, quello Umbro-Marchigiano [5] . Assetto della LANFs a scala regionale desunta da dati bibliografici [4] Personalmente ritengo che tali faglie a basso angolo devono agire da protagoniste nel processo deformativo della catena...

Analisi macrostrutturale e mesostrutturale del Gruppo di Bismantova affiorante tra Zocca e Castel d'Aiano (Appennino modenese e bolognese)

di: Paolo Balocchi Riassunto Lo studio delle faglie macroscopiche e mesoscopiche presenti nel Gruppo di Bismantova (Miocene) affiorante nell’area tra Zocca e Castel d’Aiano (Appennino modenese e bolognese), ha fornito utili informazioni sull’andamento del campo di paleostress e sull’evoluzione tettonica dell’area. Nella zona di Zocca e Castel d’Aiano, sono presenti sistemi di faglie macroscopiche trascorrenti che sono il risultato di un campo di paleostress con direzione di compressione massima N-S e di estensione massima W-E, coerenti con il sistema strutturale trascorrente sinistro della Val Lavino. Tale andamento degli sforzi tettonici è ben documentato dalle faglie mesoscopiche studiate, che si possono raggruppare in sistemi coniugati di faglie trascorrenti sinistre (con direzione NE-SW) e trascorrenti destre (con direzione NW-SE). Successivamente all’evento trascorrente, un evento estensionale con direzione di massima estensione N-S, ha riattivato le faglie preesistenti c...

Affioramento con strutture tettoniche

Un bel esempio di faglie normali coniugate. Si nota molto bene la separazione stratigrafica, oltre alla presenza di faglie principali e secondarie coniugate. da: Journal of Structural Geology Vol, 45 (2012)

Nuovo evento sismico in Giappone

Un nuovo evento sismico il 10 luglio 2011 (M = 7,0) è avvenuto in Giappone ( USGS, 2011 ), dove il dato più rilevante nel contesto tettonico è il meccanismo focale , il quale mostra una direzione dello stress tettonico differente da quella del sisma dell'11 marzo 2011. Il meccanismo focale mostra una direzione orizontale dello stress tettonico di massima compressione grossomodo orientato N-S, e il meccanismo di rottura è interpretabile come traspressivo destro. Il piano a direzione NE-SW mostra una cinematica da faglia obliqua con componente inversa-trascorrente sinistra, mentre il piano ad esso coniugato a direzione NW-SE mostra una cinematica trascorrente destra. L'incopatibilità cinematica tra i due eventi può essere spiegato come effetto locale, il quale mostra una riorientazione dello stress tettonico, oppure sempre per effetto locale, ma dovuto all'assetto geometrico differente. La faglia trascorrente gioca un ruolo di tear fault tra i blocchi posti a SW e NE,...

Tipologia di faglie

Le faglie sono delle fratture nella crosta terrestre che mostranno evidenze di movimento. Le trocce sottoposte ad uno stress tettonico accumulano l'energia fino ad arrivare al punto di rottura della roccia. La roccia non riesce più ad immagazinare tale energia e si comporta in maniera fragile, fratturandosi per fagliamento e liberando l'energia accumulata sottoforma di onde di voluma (le onde sismiche). Si forma in questo modo un terremoto. Il fagliamento produce un movimento relativo dei due blocchi secondo tre principali cinematismi: 1) Faglie dirette o normali una faglia si dice diretta quando il tetto scende rispetto al muro. In questo caso il settore di crosta terrestre è interessato da un regime tettonico distensivo o divergente (ad esempio in occasione dell'apertura di un rift). Solitamente tali faglie presentano un piano avente inclinazione elevata, attorno ai 60°. 2) Faglie inverse una faglia si dice inversa se il tetto sale rispetto al muro. In questo caso il ...

Zone di taglio (Shear Zone)

Come in tutte le “sheare – zone” (zone di taglio) il taglio principale è associato a sistemi di faglie secondarie: Sistema di faglie secondario tipo R che formano un angolo di 15° rispetto al taglio principale; Sistema di faglie secondario di tipo P che formano un angolo di 15° rispetto al taglio principale; Sistema di faglie secondario di tipo R’ che formano un angolo di 75° rispetto al taglio principale.

Criterio per determinare il senso di movimento relativo dei due blocchi di faglia

Fratture secondarie In associazione ad una zona di taglio principale denominata M, si rinvengono diverse strutture che sono state denominate fratture secondarie denominate rispettivamente (in base alla figura seguente): Gruppo T : costituiscono le fratture di tensione o di tipo T; si sviluppano ad un angolo di 45° dal taglio principale, generando dei sistemi en échelon. Sono le prime strutture a formarsi e successivamente, al progredire della deformazione, tendono ad assumere una forma sigmoidale e poi vengono tagliate. Spesso il vuoto che si forma per l’apertura della frattura viene riempito da calcite o più raramente da quarzo. Importante è il tipo di mineralizzazione, a mosaico oppure fibrosa (la direzione delle fibre ci aiuta a capire la direzione di apertura se è per estensione pura oppure se ha una componente di taglio). Gruppo R: sono compresi entro questo gruppo tutte quelle fratture secondarie che presentano una componente di taglio. Sono delle fratture di Riedel coniugat...