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Visualizzazione dei post con l'etichetta Hazards

Seismic Sequences’ Branching Structures: Long-Range Interactions and Hazard Levels

Branching structures can provide early information on earthquakes’ preparation process, trigger stage, different breaking patterns that can occur before strong earthquakes and hazard levels reached in the area to be analyzed. In this study, we aim to understand the earthquakes long-range interactions which constitute the nodes of higher order seismic rods in the upper branching structure, and the hazard level reached in each developmental stage as well as to provide a warning time frame for the most energetic seismic events and a sound method to obtain information on the epicentral area. To this end, we have analyzed several branching structures by using both local and global seismicity. The analysis of different branching structures both on global and local scale highlights long-range interactions between the most energetic earthquakes and their triggering by smaller shocks, thus suggesting that the triggering can occur few minutes to decades before the earthquake, depending on a s...

Aggiornamento fase di eruzione Etna - 28 dicembre 2014

Nella serata del 28 dicembre 2014, è avvenuto un episodio eruttivo breve ma intenso, il primo evento tipicamente parossistico dell'Etna dopo quello del 2 dicembre 2013 al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC). Questo episodio ha prodotto fontane e colate di lava e una colonna eruttiva che è stata spinta dal vento forte verso est, portando a ricaduta di cenere e lapilli nell'area degli abitati Milo, Fornazzo, S. Alfio e Giarre. Le cattivissime condizioni meteorologiche non hanno finora permesso di identificare chiaramente quale dei crateri sommitali dell'Etna abbia prodotto l'episodio, perché l'area sommitale era costantemente coperta da una densa copertura nuvolosa (vedi la foto a sinistra, ripresa da Francesco Mangiaglia e pubblicata con gentile permesso dell'autore), condizione che persiste tuttora. Sono state emesse due o tre colate laviche verso est e nord-est, verso la Valle del Bove, espandendosi sul terreno pianeggiante alla base della parete occidentale del...

Il sistema vulcanico Bardarbunga: geologia e tettonica

Fig. 1 - Sistema vulcanico Bardarbunga e vulcano principale (B) Il sistema vulcanico Bardarbunga (fig. 1) si estende per una lunghezza di 190 km e una larghezza di 25 km ed è localizzato nella parte vulcanica dei rift orientali. Circa un terzo del sistema vulcanico si trova sotto la parte nord-occidentale del ghiacciao Vatnajokull . Il vulcano centrale  Bardarbunga si trova all'interno della parte coperta da ghiaccio. Un secondo vulcano Hamarinn si trova a 20 lm a SW del Bardarbung.  L'area è caratterizata da una serie di fessure, caratterizate da una tettonica estensionela distinta. Le strutture sono rappresentate da graben di lunghezza di circa una decina di km. Le fessure vulcaniche sono attive con singole eruzioni lineari. La zona di rifting termina a SW dove si entra nel sistema vulcanico Torfajokull più vecchio. Il tipo di magma dominante è basaltico- tholeiite , ma si può avere anche un magma più acido con attività esplosive lungo le fessure . L'...

Io non rischio - campagna 2014

Io non rischio è una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile. Ma ancora prima di questo, Io non rischio è un proposito, un’esortazione che va presa alla lettera. L’Italia è un paese esposto a molti rischi naturali, e questo è un fatto. Ma è altrettanto vero che l’esposizione individuale a questi rischi può essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti. E attraverso conoscenza, consapevolezza e buone pratiche poter dire, appunto: “ io non rischio ”. Io non rischio è anche lo slogan della campagna, il cappello sotto il quale ogni rischio viene illustrato e raccontato ai cittadini insieme alle buone pratiche per minimizzarne l’impatto su persone e cose. E in questo caso il termine slogan, che in gaelico significa “grido di battaglia”, è particolarmente appropriato: è la pacifica battaglia che ciascuno di noi è chiamato a condurre p...

Terremoto Ml 5,0 Mar Ionio

In data 05 aprile 2014 alle ore 12:24:45 italiane (ora 10:24:45 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 5,0  (Ml) ad una profondità di 65,7 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Mar Ionio. Fonte: CNT - INGV ;  

La sequenza dell'alta Val Tiberina-Gubbio: aggiornamento

Figura 1:  Sequenza dell'alta Val Tiberina-Gubbio con la distribuzione degli epicentri lungo il Bacino di Gubbio settentrionale e la "migrazione" di alcuni eventi verso NW La sequenza dell'alta Val Tiberina-Gubbio continua nella sua evoluzione sismologica con terremoti di bassa magnitudo. Gli epicentri dei terremoti si stanno spostando in direzione NW dove potrebbe sviluppare un nuovo centro di nucleazione nel settore del Metauro, a NE di Città di Castello (Figura 1). Dai dati sismologici storici si evidenziano diversi eventi sismici con relativa Magnitudo equivalente (Figura 2). Non è possibile fare previsioni deterministiche. Vista la sismicità della nostra penisola sarebbe bene investire nella prevenzione sismica. Figura 2  Carta degli eventi sismici storici (da CPTI 04). Approfondimenti: Sequenza sismica e sismotettonica dell'alta Val Tiberina-Gubbio (Umbria) ;

Etna 15/02/2014

E' tuttora in corso la persistente, modesta attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, dalle stesse due bocche eruttive all'interno del cratere che sono state attive negli ultimi giorni. Continua anche l'emissione di lava da una bocca effusiva all'interno della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014, e dopo la diminuzione segnalata il 14 febbraio, nelle ultime ore il tasso d'emissione di lava è leggermente aumentato, alimentando un flusso che si espande per alcune centinaia di metri sulle lave emesse nei giorni precedenti, in direzione della Valle del Bove. Alle ore 11:08 GMT (=ore locali -1) del 15 febbraio, è avvenuta una singola esplosione con emissione di vapore acqueo denso misto a cenere diluita, dalla zona della Bocca Nuova-Voragine, accompagnata da un evento sismico sommitale di modesta ampiezza. Successivamente non si sono osservati ulteriori eventi esplosivi in quella zona. Nell'immagine a sin...

Sismicità del Vesuvio: Comunicato dell'Osservatorio Vesuviano del 13/02/2014

Si propone il comunicato dell' Osservatorio Vesuviano - INGV : Tra ieri ed oggi sono arrivate molte segnalazioni di persone allarmate dai tre piccoli terremoti avvenuti recentemente al Vesuvio. In particolare, su alcuni siti web sono apparse discussioni sul perché sia ancora apposta a fianco di tali eventi la scritta ‘preliminare’ anziché ‘supervisionato’. Innanzitutto, voglio ricordare che il Vesuvio ha normalmente una notevole sismicità di fondo, che non desta alcuna preoccupazione in quanto è stata sempre osservata, da quando esistono i sismografi. Il numero medio di piccoli terremoti al Vesuvio, negli ultimi decenni, è di qualche centinaio all’anno, ma in alcuni periodi (es: 1999-2000) il tasso di sismicità è stato molto più alto: alcune migliaia all’anno. Le magnitudo sono comunque molto basse: la più alta si registrò nel 1999 (M=3.7). I piccoli terremoti registrati negli ultimi giorni sono di magnitudo molto bassa, cosiddetti ‘strumentali’ perché in generale non avvert...

Etna: aggiornamento del 4 febbraio 2014

Al calar della sera del 4 febbraio 2014, stavano continuando le emissioni di cenere dal Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna segnalate precedentemente. Le emissioni avvenivano in sequenze di 5-10 sbuffi separate da diversi minuti di emissione passiva di vapore. Dopo il tramonto si sono osservati anche getti di materiale incandescente durante le emissioni di cenere, come nella foto in basso ripresa in serata da Tremestieri Etneo, sul fianco meridionale del vulcano. I getti hanno raggiunto fino a 100 m sopra l'orlo del cratere; il materiale incandescente è ricaduto nel cratere. Dopo le ore 18:00 italiane, sono terminiate le emissioni di cenere e materiale incandescente, mentre stava continuando l'emissione, a basso tasso, di una colata di lava da una bocca posta alla base orientale del cono del NSEC, formando un flusso lungo circa 1 km sulla parete occidentale della Valle del Bove. L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su livelli bas...

Terremoto nel Matese (Campania)

«Parlo con il cuore e non con la ragione, ma mi sento di raccomandare agli abitanti delle località campane dove si è avvertito il sisma di dormire fuori casa questa notte e anche i prossimi due-tre giorni. Magari in macchina. Anche se mi rendo conto che fa freddo ed è Natale. Ma i terremoti sono talmente imprevedibili che nessuno si può azzardare a dire che il peggio è passato, specie dopo quanto è avvenuto a L'Aquila». Lo ha detto all'ANSA il vice presidente del Consiglio nazionale dei geologi Vittorio D'Oriano. Fonte: Il Mattino ;

Aggiornamento Etna del 16 dicembre 2013

E' tuttora (16 dicembre 2013 ora locale 07:00) in corso una vivace attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, accompagnata dall'emissione di una colata di lava in direzione della Valle del Bove, e la formazione di una nube eruttiva diluita che contiene modeste quantità di materiale piroclastico. L'ampiezza del tremore vulcanico resta relativamente invariata su livelli alti. Il vento sta soffiando verso sud. Nella giornata di ieri 15 dicembre 2013 c'è stata un'intensa attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, con generazione di frequenti e forti boati udibili in una vasta zona intorno al vulcano. Nel corso della giornata del 15 dicembre 2013 l'intensità di questa attività ha subito ripetute fluttuazioni, alternando fra emissioni di cenere, attività stromboliana, e brevi fasi di pulsanti fontane di lava. Continua anche l'emissione di lava da una bocca posta sul basso fianco sud-orientale del c...

Aggiornamento Etna del 15 dicembre 2013

Nelle ultime ore è continuata l'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est, mostrando una graduale intensificazione. Una piccola colata di lava sta tracimando l'orlo sud-orientale del cratere, ed ha raggiunto una lunghezza di circa 1 km. Fonte: Osservatorio Etneo - INGV, Sezione di Catania ;

Attività vulcanica dell'Etna 14 dicembre 2013

Alle ore 09:25 ora locale, del 14 dicembre 2013, una forte esplosione è avvenuta dalla parte nord-orientale del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC), interrompendo bruscamente un periodo di quiete eruttiva di più di 11 giorni. Successivamente, sono avvenute frequenti emissioni di cenere dalla stessa bocca eruttiva, passando poi ad una vivace attività stromboliana. Questa attività è stata accompagnata da un aumento della frequenza del tremore vulcanico. L'attività stromboliana sta continuando da almeno due bocche eruttive all'interno del NSEC, mostrando una graduale intensificazione. Fonte: Osservatorio Etneo - INGV sezione di Catania

Aggiornamento Etna

3 DICEMBRE 2013, ORE 12:15 Italiane Dopo la cessazione dell'attività di fontana di lava al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna in tarda serata di ieri (2 dicembre 2013), è proseguita una sporadica attività esplosiva al medesimo cratere, come già avvenuto nei casi degli episodi parossistici precedenti; tuttavia, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, non è possibile osservare il fenomeno eruttivo tramite le telecamere di sorveglianza. Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati. 2 DICEMBRE 2013, ORE 22:30 Italiane L'attività stromboliana iniziata nel tardo pomeriggio del 2 dicembre 2013 al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna si è intensificata nel corso della serata, culminando in un nuovo episodio eruttivo parossistico che si è sostanzialmente concluso poco dopo le ore 21:30 Italiane. Questo evento ha prodotto alte fontane di lava, colate di lava, e una colonna eruttiva carica di materiale piroclastico che è stata spinta dal vento vers...

Sardegna: aggiornamento del 19 novembre 2013

ore 16:30 In mattinata il Consiglio dei Ministri, riunito in via straordinaria, ha deliberato lo stato di emergenza per gli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati in Sardegna. In Sardegna continuano le attività di assistenza alla popolazione ed è in corso il ripristino dei servizi essenziali e della viabilità. Sono 16 vittime accertate e risulta ancora dispersa una persona del Comune di Onanì in provincia di Nuoro. Le zone che sono state maggiormente interessate dal maltempo si confermano Olbia con circa 2.000 persone che al momento risultano fuori casa e il comune di Torpé in provincia di Nuoro con circa 500 persone evacuate. A queste si aggiungono altre 200 persone circa fuori casa nelle province di Oristano e Cagliari e una ventina di persone nell’area a valle della diga di Villacidro evacuate per precauzione. La popolazione è stata accolta in strutture comunali e in alberghi o ha cercato autonomamente una sistemazione alternativa. Continua a leggere--> ...

Allerta Meteo, Previsione per il 20 novembre 2013

Precipitazioni:   - sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania meridionale, settori tirrenici di Calabria Basilicata e Sicilia occidentale con quantitativi cumulati generalmente moderati; - sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto di Calabria, Sicilia, Basilicata e Campania, sul Lazio orientale e meridionale, sui settori occidentali di Abruzzo e Molise, su Umbria, Marche occidentali, Liguria di Levante, alta Toscana, Piemonte occidentale e settentrionale, Valle d’Aosta orientale con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati; - isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna, sul resto del Centro-Nord e sulla Puglia settentrionale con quantitativi cumulati deboli.  Nevicate: da deboli a moderate sui settori alpini occidentali con quota neve in calo fino ai 700-900 metri.  Visibilità: ridotta nelle precipitazioni. Temperature: senza variazioni di rilievo.  Venti: forti con ra...

Sardegna: aggiornamento del 19 novembre 2013, 10:00 Ora locale;

Gravi danni nelle province di Olbia e Nuoro, elevato il numero delle vittime e centinaia le persone sfollate. Si è riunito di nuovo stamattina alle 7.00 e alle 8.30 il Comitato Operativo convocato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile per seguire la grave situazione di maltempo che sta interessando la Regione Sardegna e coordinare gli interventi del Servizio Nazionale della Protezione Civile. In collegamento con la sede di Roma del Dipartimento, la Regione Sardegna e la Regione Friuli-Venezia Giulia, in rappresentanza di tutti gli altri sistemi regionali di protezione civile. La prima riunione del Comitato Operativo è stata ieri sera alle 22.00. Il Capo Dipartimento, Franco Gabrielli, ha raggiunto questa mattina i luoghi colpiti dal maltempo per fare un punto sulla situazione in corso con i rappresentanti delle istituzioni e strutture operative locali. Il Capo Dipartimento farà poi un sorvolo su Olbia, il comune di Torpé e le due dighe di Maccheronis nel comune di Torpé ...

Aggiornamento Etna, 18 novembre 2013, 8:30 UTC

Dopo la conclusione dell'episodio eruttivo parossistico al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna nella mattinata del 17 novembre 2013, una modesta attività stromboliana si è protratta al medesimo cratere fino alla tarda serata; dopo il tramonto era inoltre visibile una piccola colata lavica alimentata da una bocca effusiva posta sul basso versante orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est. Questa colata, sebbene scarsamente alimentata, ha percorso circa 1 km in direzione della parete occidentale della Valle del Bove, ed è possibilimente tuttora attiva. Le cattive condizioni meteorologiche non stanno permettendo una continua osservazione dell'attività tramite la rete di telecamere di sorveglianza; tuttavia l'ampiezza del tremore vulcanico si mantiene su livelli relativamente bassi e negli intervalli di visibilità non è evidente alcuna attività esplosiva. Fonte: INGV - Osservatorio Etneo, Sezione di Catania ;

Aggiornamento Etna del 16 novembre 2013, ore 8:00 UTC

Nelle ultime ore, si è osservato un graduale aumento nell'intensità dell'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna, con sbuffi pulsanti di vapore però, al momento, senza emissione di cenere vulcanica. Contemporaneamente, è anche aumentata l'ampiezza del tremore vulcanico registrato dalla rete sismica dell'INGV-Osservatorio Etneo. L'attività stromboliana è in corso - in maniera intermittente e fino a stamattina, piuttosto debole - dalla sera del 12 novembre 2013, seguendo un intervallo di quiete durato meno di 24 ore dopo la conclusione dell'episodio parossistico precedente. Ulteriori aggiornamenti saranno tempestivamente comunicati. Fonte: INGV - Sezione di Catania ;

Smottamento a Pavullo nel Frignano, Modena

Un'altra frana si è mossa a causa del maltempo di questi giorni. Oggi a Pavullo uno smottamento si è riversato su via Montorso. La strada è stata chiusa e un'abitazione è rimasta isolata. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e i tecnici del Comune. Problemi e verifiche per uno smottamento sono in corso a Marano sul Panaro, in via Villa Bianca. Sulle strade dell'Appennino si è rischiato il peggio anche ieri pomeriggio, quando sulla strada del passo delle Radici, a Sestola, è caduto un grosso masso. Per fortuna in quel momento non transitavano veicoli. Fonte: TRC Modena ; Modenaonline ;