Monday, 30 December 2013

Etna: attività stromboliana del 29 dicembre 2013

Nella serata del 29 dicembre 2013, l'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna si è progressivamente intensificata, con frequenti e forti esplosioni da due bocche eruttive poste all'interno della depressione craterica, che sono accompagnate da forti boati udibili in un vasto settore attorno al vulcano. Sono inoltre attive due colate di lava, una alimentata da una bocca sul fianco orientale del cono del NSEC, mentre l'altra sta tracimando l'orlo nord-orientale del cratere. L'attività esplosiva sta generando una nube di cenere diluita, che viene spinta dal vento verso nord-est. L'ampiezza media del tremore vulcanico è in salita, senza finora raggiungere i livelli caratteristici di un tipico episodio di fontana di lava.

Terremoto nel Matese (Campania)

«Parlo con il cuore e non con la ragione, ma mi sento di raccomandare agli abitanti delle località campane dove si è avvertito il sisma di dormire fuori casa questa notte e anche i prossimi due-tre giorni. Magari in macchina. Anche se mi rendo conto che fa freddo ed è Natale. Ma i terremoti sono talmente imprevedibili che nessuno si può azzardare a dire che il peggio è passato, specie dopo quanto è avvenuto a L'Aquila». Lo ha detto all'ANSA il vice presidente del Consiglio nazionale dei geologi Vittorio D'Oriano.

Fonte: Il Mattino;



Sunday, 29 December 2013

Terremoto Ml=4,9 Monti del Matese (Campania)

In data 29 dicembre 2013 alle ore 18:08:43 italiane (ora 17:08:43 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,9  (Ml) ad una profondità di 10,5 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Monti del Matese (Campania).



Fonte: CNT - INGV;

Saturday, 28 December 2013

Sequenza sismica del Bacino di Gubbio

La carta della distribuzione epicentrale con le magnitudo degli eventi sismici (ricavata dai dati sismici dell'INGV.it con Ml>2), mette in evidenza come la sequenza abbiano una distribuzione secondo una fascia con direzione appenninica. Tale direzione ricalca quella del Bacino di Gubbio. 

Carta della distribuzione degli epicentri: Stella rappresenta gli eventi con Ml>4;
Cerchietto Blu gli eventi con 3<Ml<4; Cerchietti verdi gli eventi con Ml<3;
Considerando la distribuzione degli ipocentri, dividendo gli eventi in classi di profondità, si evince come gli eventi siano concentrati maggiormente alla profondità tra i 8 e 9 km, secondo una distribuzione sparsa, mentre gli ipocentri della classe superiore ai 9 km di profondità è maggiormente concentrata in prossimità dell'evento di Ml 4,0 del 22/12/2103.  

Carta della distribuzione degli Ipocentri; Pallino verde profondità da 0 a 7 km;
Pallino giallo profondità da 7 a 8 km; Pallino rosso profondità da 8 a 9 km;
Pallino viola profondità superiore ai 9 km;
La distribuzione temporale degli eventi sismici, è caratterizzata da eventi con Ml<4,0 ed una maggiore concentrazione a partire dal 18/12/2013, con la comparsa di gap sismologici.Gli eventi sismici con Ml<2, non riportati nel grafico, sono scaricabili dal database ISIDe dell'INGV.

Distribuzione temporate degli eventi sismici

Con i dati finora raccolti si fa fatica ad attribuire la sequenza del Bacino di Gubbio ad una sorgente sismogenetica. I meccanismi focali definiscono il regime tettonico distensivo che ha causato l'attivazione di faglie che hanno generato il terremoto di Ml 3,9 del 18/12/2013 e quelli successivi di Ml 4,0 del 22/12/2103 e di Ml 3,5 del 27/12/2103. 

Come si vede nella sezione geologica (modificato da: PE98 - Progetto 5.1.1) dove vengono mostrate le due strutture principali: la Faglia Altotiberina (ATF) con immersione NE a cinematica normale e la Faglia di Gubbio (GF) opposta alla precedente e a cinematica normale. La sequenza sismica è avvenuto nel bacino di Gubbio ad una profondità molto superiore alla struttura GF (ipocentri sono maggiormente concentrati alla profondità compresa tra i 8 e 9 km). La sorgente sismogenetica dell'evento potrebbe essere da imputare: i) alla master fault ATF che potrebbe raggiungere quella profondità al di sotto di Gubbio; ii) ad una struttura parallela alla GF ma che si trova più in profondità;

Sezione geologica tra il Bacino Altotiberino ed il Bacino di Gubbio (Porzione dell'alta
val Tiberina del blocco 3D sottostante)
Diagramma 3D delle geometria delle strutture tettoniche nella alta e media Val Tiberina.
Il fenomeno del roll-back del piano di subduzione di Adria che scorre sotto l'Europa potrebbe avere riattivato la ATF, generando la sequenza di Gubbio con eventi sismici con maggiore concentrazione alla profondità compresa tra i 8 e 9 km. La Faglia di Gubbio potrebbe essere una potenziale struttura per accomodare la deformazione tettonica in quel settore di catena.


Per approfondire il contesto tettonico si veda:

Monday, 23 December 2013

Terremoto Ml=4,0 nello Stretto di Messina

In data 23 dicembre 2013 alle ore 05:20:38 italiane (ora 04:20:38 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,0  (Ml) ad una profondità di 7,3 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Stretto di Messina.



Fonte: INGV;

Sunday, 22 December 2013

Terremoto Ml=4,0 nel Bacino di Gubbio (Umbria)

In data 22 dicembre 2013 alle ore 11:06:35 italiane (ora 10:06:35 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,0  (Ml) ad una profondità di 8,3 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Bacino di Gubbio (Umbria).


Fonte: INGV;

Wednesday, 18 December 2013

Terremoto Ml=3,9 nel Bacino di Gubbio (Umbria)

In data 18 dicembre 2013 alle ore 11:58:51 italiane (ora 10:58:51 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,9  (Ml) ad una profondità di 8,9 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Bacino di Gubbio (Umbria).

Successivamente all'evento principale, si è attivata una piccola sequenza sismica con diverse repliche. Il meccanismo focale è da attribuire ad una faglia distensiva con direzione di massima estensione NE-SW. 

Fonte: INGV;


Monday, 16 December 2013

Aggiornamento Etna del 16 dicembre 2013

E' tuttora (16 dicembre 2013 ora locale 07:00) in corso una vivace attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, accompagnata dall'emissione di una colata di lava in direzione della Valle del Bove, e la formazione di una nube eruttiva diluita che contiene modeste quantità di materiale piroclastico. L'ampiezza del tremore vulcanico resta relativamente invariata su livelli alti.
Il vento sta soffiando verso sud.

Nella giornata di ieri 15 dicembre 2013 c'è stata un'intensa attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, con generazione di frequenti e forti boati udibili in una vasta zona intorno al vulcano. Nel corso della giornata del 15 dicembre 2013 l'intensità di questa attività ha subito ripetute fluttuazioni, alternando fra emissioni di cenere, attività stromboliana, e brevi fasi di pulsanti fontane di lava. Continua anche l'emissione di lava da una bocca posta sul basso fianco sud-orientale del cono del NSEC, che si è aperta all'alba del 15 dicembre; a volte questa bocca produce anche bassi getti di lava fluida. La colata di lava si sta dirigendo in almeno tre bracci principali verso la Valle del Bove, sovrapponendosi in parte alla colata principale del 2 dicembre 2013. L'emissione di cenere, sebbene meno voluminosa rispetto agli episodi parossistici precedenti, sta alimentando una nube diretta verso sud-est, e sono state segnalate ricadute di cenere nell'area di Zafferana Etnea e Trecastagni.

Sunday, 15 December 2013

Terremoto Ml=4,1 nel Golfo di Noto-Campo Passero (Ragusa, Sicilia)

In data 15 dicembre 2013 alle ore 05:57:33 italiane (ora 04:57:33 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,1  (Ml) ad una profondità di 10,3 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Golfo di Noto-Campo Passero.



Fonte: INGV;

Aggiornamento Etna del 15 dicembre 2013

Nelle ultime ore è continuata l'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est, mostrando una graduale intensificazione. Una piccola colata di lava sta tracimando l'orlo sud-orientale del cratere, ed ha raggiunto una lunghezza di circa 1 km.

Saturday, 14 December 2013

Attività vulcanica dell'Etna 14 dicembre 2013

Alle ore 09:25 ora locale, del 14 dicembre 2013, una forte esplosione è avvenuta dalla parte nord-orientale del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC), interrompendo bruscamente un periodo di quiete eruttiva di più di 11 giorni. Successivamente, sono avvenute frequenti emissioni di cenere dalla stessa bocca eruttiva, passando poi ad una vivace attività stromboliana. Questa attività è stata accompagnata da un aumento della frequenza del tremore vulcanico. L'attività stromboliana sta continuando da almeno due bocche eruttive all'interno del NSEC, mostrando una graduale intensificazione.

Sunday, 8 December 2013

Terremoto Ml=3,5 nel Gran Sasso (Abruzzo)

In data 08 dicembre 2013 alle ore 15:35:33 italiane (ora 14:35:33 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,5  (Ml) ad una profondità di 17,9 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Gran Sasso.

Fonte: INGV;

Tuesday, 3 December 2013

Aggiornamento Etna

3 DICEMBRE 2013, ORE 12:15 Italiane
Dopo la cessazione dell'attività di fontana di lava al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna in tarda serata di ieri (2 dicembre 2013), è proseguita una sporadica attività esplosiva al medesimo cratere, come già avvenuto nei casi degli episodi parossistici precedenti; tuttavia, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, non è possibile osservare il fenomeno eruttivo tramite le telecamere di sorveglianza. Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

2 DICEMBRE 2013, ORE 22:30 Italiane
L'attività stromboliana iniziata nel tardo pomeriggio del 2 dicembre 2013 al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna si è intensificata nel corso della serata, culminando in un nuovo episodio eruttivo parossistico che si è sostanzialmente concluso poco dopo le ore 21:30 Italiane. Questo evento ha prodotto alte fontane di lava, colate di lava, e una colonna eruttiva carica di materiale piroclastico che è stata spinta dal vento verso ovest-nordovest, causando ricadute di cenere e lapilli nella zona di Bronte. Sono state emesse diverse colate, verso sud-sudest, sudest e nordest e verso sud; la colata diretta verso sud-est ha raggiunto la base della parete occidentale della Valle del Bove.

2 DICEMBRE 2013, ORE 17:30 Italiane
Dal tardo pomeriggio del 2 dicembre 2013 è in corso una vivace attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna. Questa attività è accompagnata da un graduale aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico. Al momento si sta formando una nube eruttiva diluita e largamente composta da gas, che viene spinta dal vento verso il settore settentrionale del vulcano. Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.


Sunday, 1 December 2013

Terremoto Ml=3,9 Rieti (Lazio)

In data 30 novembre 2013 alle ore 21:13:38 italiane (ora 20:13:38 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,9  (Ml) ad una profondità di 11,4 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Monti Reatini.

 Fonte: INGV;

Wednesday, 20 November 2013

Sardegna: aggiornamento del 20 novembre 2013

ore 8:00
Proseguono le attività del sistema di protezione civile per gestire la grave situazione di emergenza. 

Il Comitato Operativo convocato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile sta seguendo la grave situazione di maltempo che sta interessando la Regione Sardegna per coordinare gli interventi del Servizio Nazionale della Protezione Civile.

Le persone evacuate, tra le province di Nuoro, Olbia, Oristano e Medio Campidano, sono poco più di 1900. Una parte della popolazione è stata accolta in strutture comunali, centri di accoglienza e alberghi mentre altri hanno cercato ospitalità presso amici e parenti.

Evoluzione meteo in Sardegna e sulla penisola: La vasta depressione che insiste sulla nostra penisola porterà maltempo anche nei prossimi giorni, in particolare sulle regioni tirreniche, e abbassamento delle temperature. L’ondata di maltempo interesserà soprattutto la Campania, la Basilicata e la Calabria dove sono attese precipitazioni e temporali con possibilità di fulmini e forti raffiche di vento. Sono attese precipitazioni e temporali sulla Sardegna. Il Dipartimento continua a seguire l’evolversi della situazione.

Sardegna: aggiornamento del 19 novembre 2013

ore 16:30
In mattinata il Consiglio dei Ministri, riunito in via straordinaria, ha deliberato lo stato di emergenza per gli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati in Sardegna.
In Sardegna continuano le attività di assistenza alla popolazione ed è in corso il ripristino dei servizi essenziali e della viabilità.
Sono 16 vittime accertate e risulta ancora dispersa una persona del Comune di Onanì in provincia di Nuoro. Le zone che sono state maggiormente interessate dal maltempo si confermano Olbia con circa 2.000 persone che al momento risultano fuori casa e il comune di Torpé in provincia di Nuoro con circa 500 persone evacuate. A queste si aggiungono altre 200 persone circa fuori casa nelle province di Oristano e Cagliari e una ventina di persone nell’area a valle della diga di Villacidro evacuate per precauzione. La popolazione è stata accolta in strutture comunali e in alberghi o ha cercato autonomamente una sistemazione alternativa.

ore 22:30
L’intero sistema di protezione civile della Regione Sardegna è al lavoro per gestire la grave situazione di emergenza causata dall’ondata di maltempo che ha colpito l’isola dalla giornata di ieri, provocando morti e feriti. Al momento non ci sono richieste da parte della Regione per l’attivazione di risorse dal continente.
Le persone evacuate, tra le province di Nuoro, Olbia e Oristano, sono circa 1650. A queste si aggiungono 60 ulteriori evacuati in via preventiva in tarda serata nel comune di Solarussa, in provincia di Oristano. La popolazione è stata accolta in strutture comunali, centri di accoglienza e alberghi o ha cercato autonomamente una sistemazione alternativa da amici e parenti.
Le strutture operative sono: Vigili del Fuoco, Forze Armate, Forze dell’Ordine, strutture del Servizio Sanitario, Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e Croce Rossa Italiana sono impegnate incessantemente per le attività di soccorso e assistenza alla popolazione. Sono operativi sul territorio i volontari delle 37 organizzazioni locali impegnati nelle varie località colpite. Attivate anche le risorse delle colonne mobili nazionali di Anpas, Prociv Arci e Prociv Italia presenti sull’isola.

Fonte: Dipartimento di Protezione Civile Nazionale

Tuesday, 19 November 2013

Allerta Meteo, Previsione per il 20 novembre 2013

Precipitazioni: 
- sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania meridionale, settori tirrenici di Calabria Basilicata e Sicilia occidentale con quantitativi cumulati generalmente moderati;
- sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto di Calabria, Sicilia, Basilicata e Campania, sul Lazio orientale e meridionale, sui settori occidentali di Abruzzo e Molise, su Umbria, Marche occidentali, Liguria di
Levante, alta Toscana, Piemonte occidentale e settentrionale, Valle d’Aosta orientale con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati;
- isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna, sul resto del Centro-Nord e sulla Puglia settentrionale con quantitativi cumulati deboli. 
Nevicate: da deboli a moderate sui settori alpini occidentali con quota neve in calo fino ai 700-900 metri. 
Visibilità: ridotta nelle precipitazioni.
Temperature: senza variazioni di rilievo. 
Venti: forti con raffiche di burrasca: da ovest/nord-ovest sulla Sardegna, prevalentemente sud-occidentali sulle regioni meridionali. Tendenti a forti o di burrasca occidentali su Liguria, alta Toscana e regioni del medio e alto Adriatico.
Mari: agitati il Mare di Sardegna, il Tirreno centro-meridionale, lo Ionio e l’Adriatico al largo; molto mossi i restanti bacini.

Sardegna: aggiornamento del 19 novembre 2013, 10:00 Ora locale;

Gravi danni nelle province di Olbia e Nuoro, elevato il numero delle vittime e centinaia le persone sfollate.

Si è riunito di nuovo stamattina alle 7.00 e alle 8.30 il Comitato Operativo convocato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile per seguire la grave situazione di maltempo che sta interessando la Regione Sardegna e coordinare gli interventi del Servizio Nazionale della Protezione Civile. In collegamento con la sede di Roma del Dipartimento, la Regione Sardegna e la Regione Friuli-Venezia Giulia, in rappresentanza di tutti gli altri sistemi regionali di protezione civile. La prima riunione del Comitato Operativo è stata ieri sera alle 22.00.


Il Capo Dipartimento, Franco Gabrielli, ha raggiunto questa mattina i luoghi colpiti dal maltempo per fare un punto sulla situazione in corso con i rappresentanti delle istituzioni e strutture operative locali. Il Capo Dipartimento farà poi un sorvolo su Olbia, il comune di Torpé e le due dighe di Maccheronis nel comune di Torpé e sul fiume Cedrino per poi recarsi al Ccs – Centro di coordinamento soccorsi di Olbia.

Continua a leggere l'articolo sul sito del Dipartimento di Protezione Civile

Monday, 18 November 2013

Aggiornamento Etna, 18 novembre 2013, 8:30 UTC

Dopo la conclusione dell'episodio eruttivo parossistico al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna nella mattinata del 17 novembre 2013, una modesta attività stromboliana si è protratta al medesimo cratere fino alla tarda serata; dopo il tramonto era inoltre visibile una piccola colata lavica alimentata da una bocca effusiva posta sul basso versante orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est. Questa colata, sebbene scarsamente alimentata, ha percorso circa 1 km in direzione della parete occidentale della Valle del Bove, ed è possibilimente tuttora attiva. Le cattive condizioni meteorologiche non stanno permettendo una continua osservazione dell'attività tramite la rete di telecamere di sorveglianza; tuttavia l'ampiezza del tremore vulcanico si mantiene su livelli relativamente bassi e negli intervalli di visibilità non è evidente alcuna attività esplosiva.

Terremoto in Croazia del 18 novembre 2013

Il terremoto di oggi che si è verificato in Croazia, viene collocato all'interno del contesto tettonico dell'area mediterranea. 
All'interno del mediterraneo sono presenti differenti strutture di origine tettonica, le principali che ci riguardano da vicino sono le catene montuose rappresentate dall'Appennino, dalle Alpi e dalla catena Dinarica. Queste catena si trovano, alla scala regionale, compresse tra due placche tettoniche, quella Europa a Nord e quella Africana a sud. La compressione delle due placche e la complessa evoluzione geologica ha portato il mediterraneo alla conformazione geografica attuale.

Considerando la catena Dinarica, protagonista del terremoto in Croazia, è da considerare la microplacca Adria, una porzione della più estesa placca Africana. Adria dal punto di vista geografico è collocata lungo la Pianura Padana e il mare Adriatico (2 in cartina a fianco). Questa microplacca scorre al di sotto della placca Europa, sia verso gli Appennini, che le Dinaridi. La spinta di Adria verso gli Appennini (catena montuosa che si forma sulla Placca Europa), determina l'orogenesi della catena e i terremoti che noi conosciamo come quelli in Emilia, Ancona, a Ravenna, ecc. La spinta tra Adria e la placca Europa verso le Dinaridi, determina l'orogenesi di questa ultima catena e i relativi terremoti come quello di oggi in Croazia.

Il terremoto del 18 novembre 2013 con M=4,8 si è verificato alle ore 07:58:41 UTC ad una profondità di 2 km. Dal meccanismo focale di evidenzia come la sorgente sismogenetica sia da descrivere come faglia inversa, probabilmente riattivata a causa delle spinte di compressione in direzione circa N-S.

Riferimenti Bibliografici
Balocchi P., Santagata T. (2012); Sismotettonica della sequenza sismica dell'Emilia del Maggio e Giugno 2012 (Pianura Padana Emiliana) GeoResearch Center Italy - GeoBlog, pub. n. 4(2012);
Balocchi P. (2012); Terremoti, perchè la Pianura Padana è sismica? ... Meteoweb.
Balocchi P., (2012); Regime dello stress tettonico attuale della microplacca Adria (Pianura Padana-Veneta). GeoResearch Center Italy - GeoBlog, pub. n. 6(2012);
Balocchi P., Riga G. (2013); Sismotettonica della sequenza sismica della Garfagnana e Lunigiana (Appennino Tosco-Emiliano). GeoResearch Center Italy - GeoBlog, pub. n. 2(2013);

Sunday, 17 November 2013

Aggiornamento Etna, 17 novembre 2013, ore 17:30 UTC.

Nelle prime ore del 17 novembre 2013, un nuovo episodio eruttivo parossistico ha avuto luogo al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna. Questo episodio, che è avvenuto meno di sei giorni dopo il parossismo precedente, è stato caratterizzato da violenta attività stromboliana e fontane di lava pulsanti, emissione di colate laviche verso sud, est-sudest e nord-est, e la formazione di una colonna eruttiva carica di materiale piroclastico, che è stata piegata dal vento verso nord-est. Come i suoi predecessori, questo episodio si è concluso con una lunga serie di forti esplosioni e boati udibili fino a decine di chilometri di distanza. Le colate di lava a sud e nord-est sono meno estese rispetto a quelle del parossismo del 11 novembre 2013. Nella serata del 17 novembre 2013, si sta osservando una nuova intensificazione dell'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est. Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

Fuoco e Passione - il Vesuvio e San Gennaro, le due anime di Napoli

L'evento si terrà presso il Museo del Tesoro di San Gennaro, via Duomo, 149, Napoli.
dal 15 novembre 2013 al 28 febbraio 2014.
Apertura ore 9:00 chiusura ore 17:00, giovedì chiusura ore 14:30.
Mercoledì e Giovedì pomeriggio chiusura settimanale.
Fonte evento: INGV - Osservatorio Vesuviano, Sezione di Napoli.

Aggiornamento Etna del 16 novembre 2013, ore 8:00 UTC

Nelle ultime ore, si è osservato un graduale aumento nell'intensità dell'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna, con sbuffi pulsanti di vapore però, al momento, senza emissione di cenere vulcanica. Contemporaneamente, è anche aumentata l'ampiezza del tremore vulcanico registrato dalla rete sismica dell'INGV-Osservatorio Etneo. L'attività stromboliana è in corso - in maniera intermittente e fino a stamattina, piuttosto debole - dalla sera del 12 novembre 2013, seguendo un intervallo di quiete durato meno di 24 ore dopo la conclusione dell'episodio parossistico precedente. Ulteriori aggiornamenti saranno tempestivamente comunicati.

Wednesday, 13 November 2013

Terremoto M=2,8 Finale Emilia (Modena)

Terremoto di M 2,8 il giorno 13/11/2013 alle ore 11:23:07 (10:23:07 UTC), in località Finale Emilia (Modena), distretto sismico Pianura Padana Emiliana. 
Fonte CNT-INGV

Thursday, 17 October 2013

Terremoto nelle Filippine M=7,1

Il giorno 15 ottobre 2013 alle ore 00:12 UTC (ore 8:12 nelle Filippine) è avvenuto un terremoto di magnitudo 7,1. L'epicentro è stato localizzato a circa 52 km SW della città di Cebu. 

Fonte: EMSC;

La testimonianza di Riccardo Mantovani che vive a Tagbilaran nelle Filippine:

“io sono vivo per miracolo credo....ma tanti non ce l'hanno fatta, ho abbracciato un albero di cocco che stava di fianco a me perchè le persone venivano sbattute in tutte le direzioni...una cosa incredibile davvero...gli edifici si muovevano come fossero serpenti e il panico assoluto perchè si aveva la sensazione di sprofondare! L'isola oltre ad aver subito onde trasversali molto forti, ha avuto una fase sussultoria e sembrava che qualcosa sollevasse l'isola più volte per poi lasciarla cadere...un vero incubo! scuole, ponti, chiese, supermercati, palazzi...se non collassati su se stessi, comunque crollati per buona parte, strade praticamente esplose....un sisma non del tutto eccezzionale, ma la composizione del sottosuolo completamente vulcanica e di conseguenza rocciosa, ha fatto si che sprigionasse una forza pari a 32 bombe atomiche! L'allarme tsunami è rientrato dopo 2 ore circa! ora dormo all'aperto con tutta la comunità di Panglao perchè siamo nel bel mezzo di uno sciame e poi perchè ancora non sono state effettuate indagini di stabilità per gli edifici ancora in piedi! Al momento le notizie sono alquanto frammentarie e si contano circa 150 morti e 22 dispersi! Questa mattina un altro terremoto abbastanza importante e addirittura una bomba d'acqua.....ma questo è normale per ora perchè cè una forte depressione!!"

Ringrazio Antonello Canale che mi ha permesso di pubblicare la testimonianza postata sul gruppo E.S.I. – Emergenza SismicaItalia.

Wednesday, 25 September 2013

Forte Terremoto in Pakistan


Alle ore di 11:29 UTC (13:29 in Italia) di oggi, 24 settembre 2013, si è verificato un terremoto di magnitudo stimata tra 7.3 e 7.8 (anche se le più recenti stime tendono ad accreditare il valore più alto) che ha colpito il Pakistan occidentale, e in particolare l’area montuosa del Beluchistan. Si tratta di un settore crostale in compressione attiva compreso tra la Placca Indiana a SE, la Placca Araba a SW e la Placca Euroasiatica a N.

Il terremoto è stato causato dal movimento di una grande faglia a carattere misto trascorrente sinistro e compressivo nota come Faglia di Chaman, un elemento tettonico complessivamente lungo quasi 1000 km che si muove a una velocità di quasi 3 cm l’anno accomodando il moto di convergenza obliqua delle placche Indiana e Euroasiatica.

Fonte: INGVterremoti

Thursday, 22 August 2013

Terremoto Ml=4,4 in Adriatico Centro Settentrionale

In data 22 agosto 2013 alle ore 08:44:50 italiane (ora 06:44:50 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,4  (Ml) ad una profondità di 7,9 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Adriatico Centro Settentrionale.



Fonte: INGV.

Friday, 16 August 2013

Terremoto Ml=4.2 Golfi di Patti e di Milazzo (Sicilia)

In data 16 agosto 2013 alle ore 01:06:51 italiane (ora 23:06:51 UTC del 15 agosto 2013) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,2  (Ml) ad una profondità di 10,4 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Golfi di Patti e di Milazzo (Sicilia)

L'evento sismico è stato preceduto da due terremoti di Ml=2,1 e 4,1 lungo la costa siciliana settentrionale. Successivamente all'evento di Ml=4,2 si sono verificati altri terremoti di magnitudo inferiore; 



Fonte: INGV;

Thursday, 15 August 2013

Terremoto Ml=3,6 nelle Alpi Apuane (Toscana)

In data 15 agosto 2013 alle ore 00:18:55 italiane (22:18:55 UTC del 14 agosto 2013) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,6  (Ml) ad una profondità di 6,5 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Alpi Apuane (Toscana)


Fonte: INGV

Tuesday, 6 August 2013

Terremoto Ml=2,5 in Provincia di Parma

In data 06 agosto 2013 alle ore 08:41:13 italiane (o6:41:13 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 2,5  (Ml) ad una profondità di 9,7 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Parma (Emilia-Romagna)

Fonte: INGV

Sunday, 21 July 2013

Terremoto Ml=4,9 nel distretto sismico Monte Conero

In data 21 luglio 2013 alle ore 03:32:24 italiane (o1:32:24 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,9  (Ml) ad una profondità di 8,4 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Monte Conero (Marche)

A questo evento sono susseguite altri eventi di magnitudo variabile. Attualmente è attiva una sequenza sismica in evoluzione.


Fonte: INGV

Saturday, 22 June 2013

Terremoto Ml=5,2 nelle Alpi Apuane (Massa, Carrara)

In data 21 giugno 2013 alle ore 12:33:57 italiane (10:33:57 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 5,2  (Ml) ad una profondità di 5,1 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Alpi Apuane (Massa, Carrara - Toscana).

A questo evento sono susseguite altri eventi di magnitudo variabile. Attualmente è attiva una sequenza sismica in evoluzione.
Fonte: INGV

Friday, 14 June 2013

Terremoto Ml=3,5 in Appennino modenese-bolognese

In data 14 giugno 2013 alle ore 20:22:22 italiane (18:22:22 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,5  (Ml) ad una profondità di 25,5 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Appennino modenese-bolognese (Provincia di Bologna, Emilia - Romagna).


Fonte: INGV