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Il modello sismotettonico e sismogenetico del sistema estensionale della val Tiberina-Gubbio

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L'area della Val Tiberina-Gubbio è rappresentata geograficamente dal Bacino Tiberino e quello di Gubbio che sono l'espressione geologica di “conche intermontane” che ospitano al loro interno i sedimenti quaternari. Questi bacini sono limitati ai bordi da faglie principali di importanza regionale come la faglia Tiberina e le sua faglie secondarie come quella di Gubbio, antitetica alla precedente. L'analisi dei dati sismologici relativi ai terremoti di bassa magnitudo, fornisce informazioni utili sul contesto sismotettonico e sismogenetico, nonché i sui processi sismici che generano le sequenze sismiche e i forti terremoti associati. Un recente studio analizza i dati sismici della sequenza del 1984 e la sismicità del periodo 2010-2015, al fine di ottenere informazioni sull'attività sismotettonica e sismogenetica dell'area studiata. La faglia Tiberina che rappresenta una superficie di scollamento a basso angolo di importanza regionale, soggetta in parte a creep lungo …

The transpressive deformation zone of the Ranzano Formation along the River Secchia near Castellarano (Northern Apennines)

Abstract
This article deals with the geological-structural analysis of the rock outcrops along the River Secchia near Castellarano (northern Italy). The outcrops studied belong to the Ranzano Formation (Epiligurian Succession), which in this area represents the lower part of the arenaceous-onglomeratic facies of the Val Pessola Member. From a tectonic viewpoint, the outcrops are located within an area comprised between the Viano syncline to the west and the Montegibbio monocline to the east. The brittle tectonic structures are found along a fault system where the eastern block is lifted compared with the lower western block (Viano syncline). Geological-structural survey of the area allowed the presence of structures, known as deformation bands, to be recognised. They are small millimetre-scale faults present in arenaceous rock types, where fracturing of the grains takes place by shearing. During the survey, structures of different mesofaults were also identifed and grouped together int…

The 2016 central Italy seismic sequence and the “Castelluccio-Amatrice” low-angle normal fault

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Abstract
The 2016 central Italy earthquake sequence, which started on 24th August with a Mw 6.0 event, was followed by numerous aftershocks located southeast and northwest of the epicentre. The hypocenters deepened progressively from SW to NE, followed by a marked depth increase in the easternmost areas. In this sector of the Apennines, the fault plane solutions for the main events consist of a NE-SW trending active extension normal faulting, as described by several authors. Through the analysis of the central Italy seismic sequence, a geometric model of regional detachment, characterised by a NE-dipping low-angle plane with normal kinematics, is proposed. This seismotectonic model shows the same features as in the Tiber valley, where the extensional fault system is characterised by a NE-dipping low-angle “Casteluccio-Amatrice” detachment with SW-dipping master faults, antithetical to the previous one.
Riassunto La sequenza sismica dell’Italia centrale del 2016 e la faglia normale a bass…

Camminando sulla spiaggia in compagnia del geologo

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Le vacanze di un geologo sono un momento per rilassare i muscoli, ma anche per osservare il paesaggio che ci circonda e cogliere gli aspetti della natura geologica. Una versa “deformazione professionale” che però mantiene una chiara lettura del territorio circostante, sottolineando come la nostra Terra sia viva e in continua evoluzione, e noi siamo parte integrante della sua crescita e del suo cambiamento.
Durante la passeggiata lungo la battigia è inevitabile non soffermarsi su alcuni particolari che solo l’occhio di un geologo può cogliere. La spiaggia diventa un vero laboratorio di sedimentologia dove osservare i processi del passato, presente e del futuro. Non solo si osservano le conchiglie, che i miei figli raccolgono e con tanto entusiasmo mi chiedono “cosa sono?”, ma soprattutto gli aspetti della spiaggia che a molti risulta come “immagine immobile e immutabile”. Al geologo prendono forma scenari (ipotetici ma sempre legati ai dati osservati a disposizione) dell’evoluzione che …

Sismicità della zona di Pievepelago e la Faglia della Fola

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In data 01 Luglio 2018 si verifica un terremoto di M 3.6 nella zona tra Pievepelago [1] e Sasso Tignoso sull’Appennino Tosco-Emiliano, in Provincia di Modena (fig. 1). Nei giorni successivi si sviluppano altri eventi sismici con una magnitudo inferiore a quello precedente (fig. 2). Il numero di eventi e la magnitudo diminuisce nel tempo.

Analizzando la distribuzione degli ipocentri (fig. 3) lungo la sezione A-A’, si nota come siano distribuiti lungo un piano inclinato verso SW. Tale piano rappresenta quello della faglia che ha generato la sismicità dell’area, mentre dal meccanismo focale dell’evento di M 3.6, si ricava una cinematica normale (fig. 1) della sorgente sismogenetica.


Dal catalogo delle sorgenti sismogenetiche (DISS-INGV)[2] non si hanno dati sulla possibile faglia che ha generato la sismicità dell’area. Analizzando il F° 235 “Pievepelago” della Carta Geologica d’Italia (fig. 4)[3], si ricavano informazioni sulle strutture cartografate nell’area. In particolare è presente un…

Neapolitan Volcanoes, il libro dedicato ai tre vulcani della Campania

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Una guida per approfondire i principali temi legati all’evoluzione geologica, alla storia dei vulcani attivi napoletani e all’influenza che questi hanno sulle popolazioni locali sin dall’epoca preromana. “Neapolitan Volcanoes. A Trip Around Vesuvius, Campi Flegrei and Ischia”, di Stefano Carlino, ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (OV - INGV), edito dalla Springer è un testo, in lingua inglese, per appassionati di vulcanologia che affronta molteplici aspetti legati ai tre vulcani attivi della Campania,  il Vesuvio, i Campi Flegrei e l’Isola d’Ischia, spaziando dalla gestione del rischio in aree a elevata urbanizzazione a preziose indicazioni sui principali siti da visitare, per il loro interesse di carattere vulcanologico, storico e paesaggistico.  Tema centrale di “Neapolitan Volcanoes”, la vulcanologia, con particolare riferimento, nella parte introduttiva, allo sviluppo di questa disciplina nell’ambito della scuola partenopea.  Il…

Faglie: esempi dal rilevamento geologico

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Una faglia è una frattura avvenuta entro un volume di roccia della crosta terrestre che mostra evidenze di movimento relativo tra le due masse rocciose da essa divise. La superficie lungo cui si è verificata la frattura si chiama superficie di faglia oppure piano di faglia, o anche specchio di faglia. Le rocce in prossimità di una faglia risultano spesso intensamente frantumate e si parla in questo caso di rocce di faglia quali le cataclasiti o le miloniti. L'energia rilasciata dopo il movimento lungo il piano di faglia è la causa della maggior parte dei terremoti.
Per la tipologia di faglie si rimanda al link.
Alcuni esempi di faglie