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Double Earthquakes Classification and Seismic Precursors

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In this paper, we examine both the sequence and organisation of major shallow earthquakes occurred in various areas of the world from 1904 to 2017. We aim to describe their major features and how they are connected with foreshocks and aftershocks immediately close in time and space. Examining magnitude value’s fluctuations over time, we see that they form a basic pattern, consisting of three maxima, one of which is central, and two or more events preceding and following it, whose magnitude, in some cases, may be comparable. The retrospective analysis of earthquakes’ patterns of high comparable magnitude has allowed their classification along with the development of some statistically significant relationships between epicentral distance and magnitude difference and between time interval and delay among maxima as well as the identification of activation signals predicting their occurrence. The pattern we identified in seismic sequences analysis, in relation to minor shocks-generated ac…

Le sequenze sismiche Tosco-Emiliane del periodo 2012-2013 e considerazioni sulla tettonica attiva

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I terremoti del periodo 2012-2013, dell’area Tosco-Emiliana rappresentati dagli eventi sismici della pianura reggiana e dell’Appennino Parmense del gennaio 2012, dell’Emilia del maggio 2012 e di Garfagnana e Lunigiana del 2013, evidenziano nel loro insieme un chiaro indizio di una tettonica ancora in atto, che con il passare del tempo deforma la litosfera e “solleva” la catena appenninica. Sotto il margine padano dell’Appennino settentrionale si trova una sutura generata dallo scontro tra due placche: la microplacca Adriatica che si immerge verso SW piegandosi al di sotto della placca Europea sulla quale è presente la catena appenninica. Questa collisione porta allo scorrimento reciproco tra le due placche lungo delle faglie in grado di generare terremoti, che dal punto di vista tettonico sono la risposta fragile, agli sforzi tettonici, delle rocce che vanno a costituire la struttura della catena appenninica. Possiamo dire che i terremoti sono l’evidenza geologica che le nostre montag…

Il terremoto del 04 Dicembre 2017 e la geometria della distribuzione ipocentrale

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Il 04 Dicembre 2017 è accaduto un terremoto di Ml 4.2 (Mw 4.0) nella zona di Amatrice [1]. Tale evento si colloca ad una profondità di circa 8 km con un meccanismo focale da faglia normale. I dati sismologici sono compatibili con la profondità della superficie di faglia denominata Gorzano [2]. La distribuzione degli epicentri degli ultimi sette giorni dal 05/12/2017, evidenzia un andamento lungo l'asse della catena appenninica (fig. 1).

Analizzando la distribuzione degli ipocentri lungo la sezione (fig. 2) è possibile ricavare alcune informazioni sulla geometria delle strutture interessate. Si evidenzia la presenza di un detachment, una superficie a basso angolo NE-immergente simile a quella descritta lungo la val Tiberina [3]. Tale superficie, messa in evidenza dalla distribuzione degli ipocentri, viene descritta da diversi autori che si sono occupati della sequenza sismica dell'Italia Centrale [4]. Antitetica al detachment si evidenzia un piano SW-immergente ad alto angolo ch…

Alcune considerazioni ed ipotesi sullo sciame sismico di Parma 2017

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Il giorno 19/11/2017 si è registrato un terremoto di M 4.4 nella zona di Fornovo di Taro (fig. 1). L'evento è stato seguito da diversi terremoti di bassa magnitudo (fig. 2) sviluppano uno sciame sismico.
Analizzando la distribuzione degli ipocentri, è possibile ricavare diverse informazioni sulla sismotettonica attuale e formulare ipotesi sulla possibile sismogenesi futura.





Gli ipocentri sono distribuiti secondo una geometria a "wedge" (cuneo) dove l'evento di M 4.4 del 19/11 rappresenta la fase iniziale della formazione del wedge, e la sismicità di bassa magnitudo (M<3.0) sviluppata successivamente ricade all'interno della zona delimitata dal cuneo (Fig. 3).


Confrontando la sismicità dello sciame sismico di Parma 2017 con quella di lungo periodo dal 2005-2017 (fig. 4) si evidenzia come lo sciame sia legato ad un contesto tettonico compressivo dove un piano di subduzione scende al di sotto della catena appenninica. Lo sciame sismico di Parma può essere interpreta…

Bibliografia di Scienze della Terra e Letture consigliate a corredo

Libri di testo di Scienze della Terra Scienze della terra. Vol. 1: Elementi di geologia generale.Pompeo L. Casati. Introduzione alla geologia. Appunti a corredo delle lezioni.Paolo Fazzini.
Scienza della terra. Rocce e successioni sedimentarie.Alfonso Bosellini, Emiliano Mutti & Franco Ricci Lucchi. Sedimentologia, Vol. I, II, III. Franco Ricci Lucchi Geologia regionale. Geologia dell'Italia e delle regioni circummediterranee.Gianfranco Gasperi Elementi di tettonica regionaleAlbert W. Bally, Raimondo Catalano & John S. Oldow
Introduzione alla paleontologia. Sergio Raffi & Enrico Serpagli
I minerali. Glauco Gottardi Magmatismo e metaformismo.Claudio D'Amico, Fabrizio Innocenti & Francesco Sassi Le rocce e i loro costituenti.Lucio Morbidelli Vulcanologia. Principi fisici e metodi d'indagineRoberto Scandone & Lisetta Giacomelli
Geografia fisica. Paolo Roberto Federici & Sandra Piacente Geomorfologia.Mario Panizza I fattori geologici delle forme del rilievo. Lezi…

Terremoto nel parmense di Mw=4.4 del 19/11/2017

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In data 19/11/2017 si è verificato un terremoto di Mw=4.4 nel parmese [1]. Il terremoto rappresenta l'evento di maggiore magnitudo di uno sciame sismico più esteso che ha interessato l'area di Fornovo di Taro (fig. 1). La sismicità nel tempo evidenzia quattro eventi precedenti al terremoto di Mw 4.4 e una serie di aftershocks che va a diminuire di magnitudo nel tempo (fig. 2).


La sezione SW-NE (fig. 2) evidenzia la distribuzione degli ipocentri dove il terremoto di Mw=4.4 è il più profondo.
La distribuzione degli aftershocks evidenzia una geometria abbastanza regolare degli ipocentri. 
Il meccanismo focale del terremoto di Mw=4.4 [1] compressivo con una componente orizzontale minore, è da mette in relazione al piano di subduzione della microplacca Adria che si infila sotto la placca Europea. L'evento di Mw=4.4 può essere collocato in una zona  sismotettonica molto profonda (B):, dove i meccanismi focali sono di tipo compressivo con la formazione di faglie inverse. Tale fenome…

Fossils & Minerals Review n. 3 del Dicembre 2017

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È uscito il numero 3 di Fossils & Minerals, rivista di interesse Paleontologico & Mineralogico, a cura del Gruppo Umbro Mineralogico Paleontologico - Assisi.
In questo numero particolare riferimento all’Italia con le novità Mineralogiche di San Venanzo (Tr), la fauna a mammiferi della Grotta di Monte Cucco (Pg), novità sul Giurassico dell’Appennino Umbro Marchigiano e sui trilobiti del Carbonifero delle Ardenne.
A questo link è possibile leggere il PDF oppure scaricarlo liberamente. È possibile ordinare il formato cartaceo all'indirizzo review.gump@gmail.com