Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2020

Stratigrafia dell'altopiano del Colorado: un esempio sulle datazioni relative

Possiamo usare gli strati esposti nel Gran Canyon e nelle porzioni dell'altopiano del Colorado per illustrare come si lavora con le datazioni relative. Quel grosso spessore di strati testimonia una lunga vicenda di sedimentazione in un'ampia varietà di ambienti, talvolta sulle terre emerse, talvolta sotto il livello del mare. Mettendo insieme le varie formazioni esposte nelle differenti località, i geologi hanno potuto costruire una successione stratigrafica lunga più di un miliardo di anni che copre le ere Paleozoico e Mesozoico.


Le rocce poste più in basso lungo i versanti del Gran Canyon (Fig. 1A), e dunque le più antiche, sono rocce ignee e metamorfiche di colore scuro che costituiscono gli Scisti di Visnù, un gruppo di più formazioni che datazioni radiometriche fanno risalire a circa 1.8 miliardi di anni fa. Al di sopra degli Scisti di Visnù seguono strati più giovani, che compongono la Serie del Gran Canyon; queste rocce sedimentarie contengono fossili di microrganismi uni…

The 2020 seismic release of Busseto-Cavriago seismic source (between Fidenza-Parma-Reggio Emilia, Italy)

[EN] The method described in Balocchi, 2019 is used to determine the seismic release ratio map of Busseto-Cavriago seismic source (Fig. 1). Seismological data are from the 1985-2020 period (from database of INGV).
The fault surface show a different behaviour, with unstable area and unstable slip is associated with earthquakes (red areas) and the near areas are conditionally stable with stable sliding (blue areas). The unstable regions are stuck patches and seismic (asperity), while the conditionally stable areas are surrounding them are dragged along passively. The conditionally stable areas are relatively free to creep or dragged. They are asperity areas with seismicity near to creep or dragged areas without seismicity, this in the coseismic period.
The conditionally stable region on the seismic surfaces behave like blocked patches in the interseismic period, consequently, the active fault in this areas might generate strong earthquakes in the future.

Historical and instrumental earthqu…

Il "Fungo" dell'alveo del Fiume Secchia

A chi segue l'alveo del Secchia percorrendo l'orlo terrazzato della sponda destra, poche centinaia di metri a nord di San Michele dei Mucchietti (vicino a Sassuolo nel modenese) si presenta una forma d'aspetto inconsueto e pure variabile, secondo le condizioni idrometriche del corso d'acqua: una sorta di periscopio o di timone emergente da una macchina invisibile, immersa tra i gorghi di una piena, oppure, in fase di magra, la sagoma di una chiglia di barca capovolta, dalla quale svetta lo stabilizzatore. In queste condizioni idrometriche è più facile potersi rendere conto del fenomeno, che, bisogna dirlo, una tale apparizione non desta un uguale interesse in tutti: anzi, si sono viste perfino dimostrazioni della più grande indifferenza, anche da parte d'eminenti studiosi, si voglia per la ritenuta "banalità" dell'oggetto, per scarsa fantasia o altri seri motivi. Chi invece volesse rendersi conto di questo "oggetto", può raggiungerne le radic…

Fractured and Faulted Carbonate Reservoirs in Outcrop: Apennine Mountains, Italy (Taught by local Italian geologists)

Instructed by Italian geologist who have worked the Apennine region for many years. 

Period: July 6 – 10, 2020.
An opportunity to “touch” reservoir rock and observe depositional and structural characteristics from seismic to core scales.
Offered through William W. Little - Geological Consulting, LLC. For more information you can read website www.wwlittle.com



I Trap siberiani sono l'"arma" di un'estinzione di massa?

L'estinzione di massa della fine del periodo Permiano, datata circa 251 milioni di anni fa, segna la transizione tra l'era Paleozoica e Mesozoica, così come viene descritto da numerosi scienziati. Gli espandimenti basaltici della Siberia (il prodotto della più grande eruzione vulcanica continentale nell'eone Fanerozoico) sono stati ugualmente datati a 251 milioni di anni fa. E' solo una coincidenza, o l'eruzione degli espandimenti basaltici è stata responsabile dell'estinzione di massa della fine del Permiano?

Prima di tutto consideriamo la dimensione e il ritmo dell'eruzione siberiana. La mappatura di questi espandimenti basaltici, chiamati Trapsiberiani, mostra che un tempo essi si estendevano su gran parte della superficie della piattaforma e del cratone siberiani, coprendo un'area di oltre 4 milioni di chilometri quadrati. Anche se gran parte delle colate è stata erosa o sepolta sotto sedimenti più recenti, il volume totale del basalto doveva essere …

Nasce una montagna dalla teoria della geosinclinale alla tettonica a placche

La storia dell'orogenesi viene affrontata a cominciare dal 1859, con il geologo americano James Hall che analizzò i sedimenti degli Appalachi, per capire la ragione degli inconsueti spessori che vi si riscontravano. La sua ipotesi, visto che i sedimenti erano tutti di mare poco profondo, prevedeva una crosta in sprofondamento a mano a mano che si accumulavano i sedimenti (subsidenza) fino a raggiungere una zona profonda di disequilibrio che provocava il sollevamento del materiale quando la spinta isostatica è maggiore del carico sovrastante.



Nel 1869, James Dwight Dana spiegò l'origine di tali sedimenti mediante una subsidenza attiva: i sedimenti vengono intrappolati in una grossa depressione chiamata geosinclinale (Fig. 1), dove incontrano zone in cui c'è produzione di lave e di rocce metamorfiche e vulcaniche. Per il disequilibrio isostatico questa si solleva, deformandosi e dando luogo alla catena montuosa. Una prima sintesi delle idee sulla dinamica della crosta terrestr…