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Visualizzazione dei post con l'etichetta Riviste

Sequenza sismica di Gubbio-Adriatico centro settentrionale - Analisi di medio periodo

di: Riga G., Balocchi P. Continua a Leggere -->

Terremoti: tettonica, sismicità e rischi di Garfagnana e Versilia

Il 25 gennaio scorso un terremoto di magnitudo 4.8 ha interessato l’intera provincia di Lucca, nella Toscana settentrionale. La scossa è stata chiaramente avvertita in gran parte del Nord Italia ed in Garfagnana ha fatto tremare case e campanili, con le campane che hanno battuto pure qualche rintocco causa l’oscillazione indotta. L’evento ha suscitato allarme non solo nella zona epicentrale (nei pressi di Castiglione), ma anche sulla costa dove, nonostante quanto anticipato da MeteoWeb, la popolazione non è perfettamente consapevole dei rischi cui il territorio è sottoposto a seguito di scosse sismiche intense. di Petrucci G., Balocchi P. Continua a leggere l'articolo su MeteoWeb

Terremoti in Calabria, la sequenza sismica del Pollino: tettonica e sismicità dell’area

Lo sciame sismico che da mesi sta interessando il Pollino, tra Basilicata e Calabria,  trova una spiegazione geologica nella tettonica attiva della regione Calabro-Peloritana. Infatti tale regione è collocata in corrispondenza di un piano di subduzione della Placca Africana che scende sotto quella Europea, favorendo l’accumulo di energia tettonica, liberata successivamente attraverso la riattivazione di faglie sismogenetiche (in grado di generare terremoti). di: Paolo Balocchi pubblicato su MeteoWeb

Deformation bands in litologie arenacee della Formazione di Ranzano e loro significato geologico strutturale (Appennino emiliano)

Paolo Balocchi Riassunto Lo studio riguarda l’analisi strutturale della deformazione fragile di alcune bande di deformazione ( deformation bands ) ritrovate all’interno delle unità litologiche arenacee della Formazione di Ranzano dell’Appennino emiliano. Lo studio di due affioramenti ha mostrato la presenza di due set : il primo set a direzione e inclinazione N310°-30° e il secondo set a direzione e inclinazione N270°-60°. Vengono poi studiate le strutture secondarie associate alle deformation bands , che sono costituite da: i) strutture a cucchiaio rappresentate da superfici di scollamento basale raccordate a rampe frontali (faglie di thrust listriche); ii) strutture da clay-smearing rappresentate da strutture da foliazione associate a strutture di taglio ( S-C Fabric ). Lo studio delle singole deformation bands e delle strutture secondarie ha permesso di definire l’orientazione dell’ellissoide della deformazione che ha prodotto le strutture studiate. Abstract A struc...

Terremoti: perchè la Pianura Padana è sismica?

  Su MeteoWeb è stata pubblicata l'intervista che Giampiero Petrucci mi ha fatto per il terremoto che ha colpito l'Emilia nel Maggio-Giugno 2012. L'intervista risponde ad alcune domande sia riguardanti la sequenza sismica emiliana, sia sui terremoti in generale e la loro collocazione nel contesto tettonico globale . Una interessante intervista che cerca di approfondire e chiarire, dal punto di vista geologico, quello che è accuduto nella bassa modenese. Leggi l'articolo

Piramide di Vesallo

In località Vesallo, nei pressi di Carpineti (Appennino Reggiano), è stata documentata l’esistenza di una forma piramidale che alcuni autori descrivono di origine antropica per modellamento del versante da parte di popolazioni precedenti a quelle etrusche. In realtà, in seguito a uno studio di carattere altimetrico e geologico, essa viene descritta come morfostruttura piramidale, dovuta ad un lungo processo geologico di modellamento del versante da parte degli agenti fisici e chimici che scolpiscono le rocce affioranti in quel luogo.   Fonte: Balocchi P. (2012); Piramide naturale di Vesallo . Natura Mediterraneo Magazine, 11, pp. 45-46. (web: Natura Mediterraneo Magazine )  

Terremoto e Tsunami in Giappone

Su RivistaGEOmedia.it è stato pubblicato un articolo dal titolo "Lezioni dal disastro del grande terremoto e tsunami del Giappone E311" del prof. Shunji Murai inerente all'ultimo terremoto e tsunami avvenuto in Giappone l'11 marzo 2011. Il fatto interessante è lo spostamento rilevato dal GPS sul fondo del mare di 24 m vesro est e di 5 m in verticale. Dai dati di un GPS a installato a costa, mostra un movimento di 5,3m verso est.