Passa ai contenuti principali

Misure geologiche in campagna

Durante un rilevamento geologico la misurare dell'assetto delle strutture geologiche, viene eseguita utilizzando una bussola da geologo.
Le caratteristiche misurabili sono di due tipi:
  • Planari: superfici stratigrafiche, superfici di faglia e di frattura, foliazioni, piani assiali di pieghe);
  • Lineari: lineazioni, linee di cerniera di pieghe, strie sui piani di faglia, allineamenti di strutture sedimentarie).
Misura delle strutture planari:
La misura delle strutture planari si esegue attraverso i seguenti parametri:
  1. Strike: è l'angolo tra il Nord magnetico che viene indicato dall'ago della bussola e la linea di direzione definita come l'intersezione tra la superficie che vogliamo misurare e un piano orizzontale. Tale angolo si misura in senso orario da 0° a 360°.
  2. Dip-direction: è perpendicolare allo strike e indica la direzione in cui la superficie immerge. Viene definita secondo la regola della mano destra (con indice e pollice aperti a formare una L, il dito indice definisce lo Strike mentre il pollice definisce la dip-direction). Tale angolo si misura in senso orario da 0° a 360°.
  3. Dip: è l'angolo che la superficie da misurare forma con il piano orizzontale misurato lungo la direzione di massima pendenza. Tale angolo si misura da 0° a 90°. Per descrivere l'assetto di un piano basta misurare due delle variabili precedenti:
Strike / Dip oppure Dip-direction / Dip

Misura delle strutture lineari:
La misura delle strutture lineari si esegue attraverso i seguenti parametri:
    
    Beta = trend; p = plunge; Rc = Pitch (Rake)
    
  1. Trend: (come lo strike) è l'angolo (beta) misurato sul piano orizzontale tra il Nord magnetico indicato dall'ago della bussola e la proiezione della lineazione sul piano orizontale. Tale angolo si misura in senso orario da 0° a 360° ;
  2. Plunge: è l'angolo (p) misurato sul piano verticale tra la lineazione e la linea di trend che giace sul piano orizzontale. Tale anglo si misura da 0° a 90°.
  3. Pitch: l'angolo (Rc) misurato sul piano in cui giace la lineazione, tra la linea di direzione e la direzione della lineazione. Tale angolo si misura da 0° a 90° sul piano in cui giace la lineazione.
Per descrivere l'assetto di una lineazione basta misurare:

Trend/ Plunge oppure Strike/ Dip e Pitch oppure Dip-direction / Dip e Pitch


Commenti

  1. gramde!!!!
    mi ricorda le esercitazioni in campagna ai tempi gloriosi...

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Metodi per la determinazione della direzione, immersione e inclinazione di una sucessione di unità litologiche

Per utilizare i seguenti metodi cartografici, è necesario semplificare il modello geologico - stratigrafico, assumendo che i limiti tra le differenti unità litologiche siano rappresentati da superfici di forma planare e regolare. Pertanto il metodo delle linee di direzone e il metodo dei tre punti , hanno validità locale e non alla scala regionale, dato che in natura i limiti tra unità litologiche sono generalmente rappresentati da superfici non planari e irregolari. Metodo delle linee di direzione Determinare la direzione della successione nel modo seguente: Considerare il limite tra pelite e calcare; I punti a, a1, a2, a3 si trovano tutti a 300 m s.l.m. Congiungere i quattro punti con una linea (linea di direzione o isoipsa di strato Considerare i punti b, b1, b2, b3 e disegnare la linea che li congiunge (linea di direzione) che si trova alla quota di 200 m s.l.m. Le due linee così determinate sono parallele tra loro Determinare l’inclinazione della superficie di strato ...

La "terra mobile" di Wegener e la deriva dei continenti

Fig. 1 - Ricostruzione del Pangea e della sua evoluzione paleogeografica. L'idea di una " Terra mobile ", la cui superficie cambia aspetto nel tempo per il continuo reciproco spostarsi di settori della crosta, è nata all'inizio del secolo scorso ed ha avuto il suo principale teorico in Alfred Wegner , ben noto per avere proposto la teoria della deriva dei continenti. Wegner considerava le aree continentali come zattere di sial galleggianti sul sima, indicando con sial (da silicio a alluminio) la crosta a composizione media granitica, meno densa, e con sima (da silicio a magnesio) il materiale sottostante, più denso, di composizione basaltica, che affiorava sul fondo degli oceani e costituiva, secondo l'autore, un involucro continuo (Fig. 1). Nella teoria, i grossi frammenti di crosta sialica, immersi nel sima molto viscoso " come iceberg nell'acqua " sarebbero andati pian piano alla deriva verso ovest, per restare in ritardo rispetto la ro...

Quaternary geology and geological map of the Roteglia Basin within the River Secchia valley (Italy) with evidence for the Canossa-San Romano Fault System and inversion tectonic activity

  [EN] This report and accompanying geological map are the culmination of a several year study on the influence of the Canossa-San Romano normal fault system on Quaternary deposition and geomorphology within the Roteglia Basin (northern Italy). Quaternary sedimentary deposits that flank the River Secchia in the study area have led to new interpretations regarding the timing of tectonic activity along the north-eastern margin of the Apennines and have raised questions regarding regional stratigraphic correlation of Quaternary stratigraphic units. A small depositional basin, named during this study as the Roteglia Basin, has been formed where the Canossa-San Romano Fault System crosses the R. Secchia. This fault system is comprised of the Canossa-San Romano primary fault and two subordinate synthetic faults, named the Border and Argontello Faults. Adjacent to the R. Secchia is a set of three strath terraces, dating from 220 to 22 ka, that were cut by the river as the mountain fr...