Passa ai contenuti principali

Maltempo in Italia Nord e alluvione in Toscana e Liguria

Toscana. Sono al lavoro 700 volontari, oltre agli uomini dei Vigili del Fuoco, delle Forze Armate e delle altre strutture operative del Servizio Nazionale. Per le alluvioni dei giorni scorsi è ancora particolarmente critica la situazione del sistema fluviale. Sono stati realizzati interventi lungo gli alvei per la rimozione del materiale presente nelle acque. L’Unità di Crisi regionale per la Toscana ha intrapreso una serie di azioni in vista della prossima perturbazione: la realizzazione di un censimento di tutte le situazioni di criticità nei comuni interessati dall’alluvione, l’attivazione di presidi territoriali, l’elaborazione di un piano di pronto intervento e la pianificazione di un’eventuale evacuazione.

Liguria. La Funzione tecnica del CCS-Centro Coordinamento Soccorsi di La Spezia ha valutato il rischio residuo sul territorio e ha messo a disposizione dei centri operativi locali, i due Com-Centri Operativi Misti e i due Coa-Centri Operativi Avanzati, i risultati delle rilevazioni per pianificare le iniziative da intraprendere nel caso di una nuova situazione di emergenza. Le strutture operative del Servizio Nazionale di Protezione Civile sono al lavoro per rimuovere eventuali pericoli legati a possibili frane e ripulire i letti dei fiumi. Presenti 600 volontari a Brugnato, mentre l'esercito è impegnato in particolare a Monterosso e a Vernazza.

Meteo. Intanto il maltempo continua anche nella giornata del 3 novembre dove le prime piogge dovrebbero verificarsi al nord-ovest e dal pomeriggio-sera saranno più insistenti in Liguria e Piemonte.

Commenti

Post popolari in questo blog

Metodi per la determinazione della direzione, immersione e inclinazione di una sucessione di unità litologiche

Per utilizare i seguenti metodi cartografici, è necesario semplificare il modello geologico - stratigrafico, assumendo che i limiti tra le differenti unità litologiche siano rappresentati da superfici di forma planare e regolare. Pertanto il metodo delle linee di direzone e il metodo dei tre punti , hanno validità locale e non alla scala regionale, dato che in natura i limiti tra unità litologiche sono generalmente rappresentati da superfici non planari e irregolari. Metodo delle linee di direzione Determinare la direzione della successione nel modo seguente: Considerare il limite tra pelite e calcare; I punti a, a1, a2, a3 si trovano tutti a 300 m s.l.m. Congiungere i quattro punti con una linea (linea di direzione o isoipsa di strato Considerare i punti b, b1, b2, b3 e disegnare la linea che li congiunge (linea di direzione) che si trova alla quota di 200 m s.l.m. Le due linee così determinate sono parallele tra loro Determinare l’inclinazione della superficie di strato ...

La "terra mobile" di Wegener e la deriva dei continenti

Fig. 1 - Ricostruzione del Pangea e della sua evoluzione paleogeografica. L'idea di una " Terra mobile ", la cui superficie cambia aspetto nel tempo per il continuo reciproco spostarsi di settori della crosta, è nata all'inizio del secolo scorso ed ha avuto il suo principale teorico in Alfred Wegner , ben noto per avere proposto la teoria della deriva dei continenti. Wegner considerava le aree continentali come zattere di sial galleggianti sul sima, indicando con sial (da silicio a alluminio) la crosta a composizione media granitica, meno densa, e con sima (da silicio a magnesio) il materiale sottostante, più denso, di composizione basaltica, che affiorava sul fondo degli oceani e costituiva, secondo l'autore, un involucro continuo (Fig. 1). Nella teoria, i grossi frammenti di crosta sialica, immersi nel sima molto viscoso " come iceberg nell'acqua " sarebbero andati pian piano alla deriva verso ovest, per restare in ritardo rispetto la ro...

Quaternary geology and geological map of the Roteglia Basin within the River Secchia valley (Italy) with evidence for the Canossa-San Romano Fault System and inversion tectonic activity

  [EN] This report and accompanying geological map are the culmination of a several year study on the influence of the Canossa-San Romano normal fault system on Quaternary deposition and geomorphology within the Roteglia Basin (northern Italy). Quaternary sedimentary deposits that flank the River Secchia in the study area have led to new interpretations regarding the timing of tectonic activity along the north-eastern margin of the Apennines and have raised questions regarding regional stratigraphic correlation of Quaternary stratigraphic units. A small depositional basin, named during this study as the Roteglia Basin, has been formed where the Canossa-San Romano Fault System crosses the R. Secchia. This fault system is comprised of the Canossa-San Romano primary fault and two subordinate synthetic faults, named the Border and Argontello Faults. Adjacent to the R. Secchia is a set of three strath terraces, dating from 220 to 22 ka, that were cut by the river as the mountain fr...