Passa ai contenuti principali

Terremoto della Grecia: contesto tettonico.

Schema tettonico regionale
Il terremoto della Grecia di Mw 6,3 del 26/01/2014 ore italiane 14:55:44 (ore UTC 13:55:44), è tettonicamente collocato lungo il margine trasforme destro di Cefalonia (KF), che divide la microplacca Adira a NW e la placca Anatolica a SE.
Tale struttura agisce da svincolo cinematico tra due zone di subduzione: quella a nord delle Dinaridi e quella a sud della fossa Ellenica.

La KF rappresenta la struttura contigua alla più famosa Faglia Nord-Anatolica (NAF) sede di differenti terremoti in passato.

Lo stress tettonico evidenziato dal meccanismo focale del terremoto in Grecia, mostra una direzione di massima compressione W-E, compatibile con la cinematica trascorrente destra della KF. Questa compressione W-E è un effetto locale di una regime tettonico compressivo N-S a scala maggiore, che vede la regione mediterranea fortemente stretta in una morsa tra la placca Europa a nord e quella Africa a sud, che nel tempo geologico ha dato origine alle catena montuose del mediteraneo: Appennini, Alpi, Dinaridi, Carpazi.

Commenti

  1. Paolo, grazie del post.
    due domande:
    1. interesante il rapporto con la NAF. NMa non capisco bene come possa avvenire.
    2. la linea di Cefalonia che appare essere una trascorrente da molti Autori è chiamata trasforme. Hai idea del perchè?

    RispondiElimina
  2. Ciao Aldo, il rapporto tra NAF e KF avviene per continuità cinematica. La KF in realtà ha una direzione più NE-SW e può essere vista come terminazione della NAF. Le trascorrenti terminano spesso con segmenti di faglie trascorrenti a en echelon. Per la trasforme dipende molto come si considera la KF se come margine di placca oppure come trascorrente che segmenta la subduzione dinarica ed ellenica senza intaccare la placca Adria-Ionica sottoscorrente.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Rapporti stratigrafici

Per rapporti stratigrafici si definiscono le relazioni geometriche e temporali che caratterizzano i limiti verticali e laterali di due unità litologiche a contatto tra loro.

Limiti litologici: il limite tra due unità a contatto tra loro. Tale limite può essere:
Graduale se le litologie passano gradualmente da un’unità all’altra unità;
Netto quando il limite è assimilabile ad una superficie e il passaggio è repentino da un’unità all’altra;
Erosivo se la superficie di passaggio è di tipo erosivo;

Successioni concordanti e discordanti: lungo le superfici limite, due unità stratigrafiche possono contrarre rapporti reciproci geometrici di concordanza o discordanza.
Concordante: successione stratigrafica verticale con strati tra loro paralleli, orizzontali o inclinati che siano;
Discordante: successione stratigrafica con strati tra loro non paralleli, ma con inclinazioni differenti e angoli più o meno accentuati.

Onlap: terminazione della stratificazione orizzontale direttamente su una superficie i…

Misure geologiche in campagna

Durante un rilevamento geologico la misurare dell'assetto delle strutture geologiche, viene eseguita utilizzando una bussola da geologo. Le caratteristiche misurabili sono di due tipi: Planari: superfici stratigrafiche, superfici di faglia e di frattura, foliazioni, piani assiali di pieghe); Lineari: lineazioni, linee di cerniera di pieghe, strie sui piani di faglia, allineamenti di strutture sedimentarie). Misura delle strutture planari: La misura delle strutture planari si esegue attraverso i seguenti parametri: Strike: è l'angolo tra il Nord magnetico che viene indicato dall'ago della bussola e la linea di direzione definita come l'intersezione tra la superficie che vogliamo misurare e un piano orizzontale. Tale angolo si misura in senso orario da 0° a 360°. Dip-direction: è perpendicolare allo strike e indica la direzione in cui la superficie immerge. Viene definita secondo la regola della mano destra (con indice e pollice aperti a formare una L, il dito indice definisce …

Metodi per la determinazione della direzione, immersione e inclinazione di una sucessione di unità litologiche

Per utilizare i seguenti metodi cartografici, è necesario semplificare il modello geologico - stratigrafico, assumendo che i limiti tra le differenti unità litologiche siano rappresentati da superfici di forma planare e regolare.
Pertanto il metodo delle linee di direzone e il metodo dei tre punti, hanno validità locale e non alla scala regionale, dato che in natura i limiti tra unità litologiche sono generalmente rappresentati da superfici non planari e irregolari.
Metodo delle linee di direzione


Determinare la direzione della successione nel modo seguente: Considerare il limite tra pelite e calcare; I punti a, a1, a2, a3 si trovano tutti a 300 m s.l.m.Congiungere i quattro punti con una linea (linea di direzione o isoipsa di stratoConsiderare i punti b, b1, b2, b3 e disegnare la linea che li congiunge (linea di direzione) che si trova alla quota di 200 m s.l.m. Le due linee così determinate sono parallele tra loroDeterminare l’inclinazione della superficie di strato
Considerare un pun…