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Eventi sismici della bassa Modenese del 07 Maggio 2017

Schema delle sorgenti sismogenetiche da: DISS-INGV; EFT-External Ferrara Thrust; MFT-Middle Ferrara Thrust; CPRT-Carpi Poggio Renatico Thrust. I due eventi di M 2.5 del 07/07/2017 di  Sant'Agostino [1] e  Mirabello [2] sono da attribuirsi alla  sorgente sismogenetica middle Ferrara thrusts (MFT), per il primo evento e  probabilmente, ad un segmento della sorgente sismogenetica external Ferrara thrusts (EFT) oppure alla middle Ferrara thrusts (MFT), per il secondo evento. Tali eventi ricadono in corrispondenza dell'area più orientale delle strutture attivatesi nel 2012, che rappresenta il segmento est decritto dalla CGR a maggiore pericolosità (in termini probabilistici).  1. Sant'Agostino --> http://cnt.rm.ingv.it/event/15193661 2. Mirabello--> http://cnt.rm.ingv.it/event/15194371

Eventi sismici della bassa Modenese

Schema:MFT-Middle Ferrara thrust con il segmento di Finale Emilia del terremoto del 20/05/2015; CPRT-Carpi Poggio Renatico thrust con il segmento di Mirandola del terremoto del 29/05/2012; EFT-External Ferrara thrust con il segmento di Ferrara del terremoto del 1570.  Gli eventi di M 3.1 e 3.2 del 26/04/2017 ricadono all'interno dell'area della sorgente sismogenetica middle Ferrara thrusts (MFT). Tale area rappresenta la porzione iniziale del segmento più orientale della medesima struttura di cui parlava la CGR nel 2012.  L'evento di M 3.0 del 05/04/2017 ricade all'interno della sorgente sismogenetica esterna di Ferrara (EFT), la cui  profondità   di 8 km è compatibile con la massima profondità della sorgente. Gli eventi mostrano le caratteristiche si aftershocks (eventi si assestamento) della sequenza sismica dell'Emilia del 2012.   1. M 3.1--> http://cnt.rm.ingv.it/event/15000551 2. M 3.2--> http://cnt.rm.ingv.it/event/15002041 3. M 3...

Il modello di "tettonica di intaccatura (indentation)"

Esperimento del modello di "tettonica di intaccatura (indentation)" su plastilina (Tapponnier et al., 1982, 1986 and Peltzer & Tapponnier 1988). Extrusion experiment with plasticine, IPGP tectonics lab. from Lacassin Robin on Vimeo . Il modello descrive il processo di indentatura da parte della placca Indiana (rappresentata dal dente metallico rigido) che si comporta come placca rigida che penetra all'interno della placca Asiatica a comportamento più "molle" (meno rigido). Sulla placca Asiatica si formano diverse faglie che accompagnano l'estrusione (tettonica di estrusione o di fuga) verso Est dell'Indocina. Il modello di laboratorio, confrontato con la tettonica regionale (ad ampia scala) desunta da dati rilevati in campagna, mostra diverse correlazioni. Riferimenti bibliografici Kearey P., Vine F.J., 1994 - Tettonica Globale. Zanichelli Ed. Kearey P., Klepeis K.A., Vine F.J., 2010 - Global Tectonics. Wilei-Blackwell Ed. ...

Sciame Appennino Tosco-Emiliano del Marzo 2017

In data 25/03/2017 si è riattivato lo sciame dell'Appennino Tosco-Emiliano [1], localizzato nei pressi di Castiglione dei Pepoli, nella stessa area del 2015 [2].  La distribuzione degli ipocentri evidenzia una superficie NE-immergente che potrebbe rappresentare un detachment , una superficie di scollamento, probabilmente di importanza regionale. Tale superficie sembra, al momento, "guidare" la sismicità dell'area, con eventi di bassa magnitudo. Sempre la distribuzione degli ipocentri mette in evidenza una faglia SW-immergente (f) coniugata alla precedente. Tale geometria strutturale può essere rappresentata da uno stile tettonico simile alla Val Tiberina-Gubbio [3] La sismicità storica, ricavata dal catalogo CPTI11 (INGV), mostra che l'area storicamente è stata soggetta ad eventi con M stimata da 5.0 a 5.9.  Riferimenti [1] Elenco dei dati dello sciame sismico da INGV. [2] Sciame sismico dell'Appennino Tosco-Emiliano . [3]  Faglia Tib...

How to Identify Foreshocks in Seismic Sequences to Predict Strong Earthquakes

Abstract : The time analysis of seismic events preceding several strong earthquakes occurred in recent decades throughout the world, has highlighted some foreshocks’characteristics, which are helpful for their discrimination compared to other types of events. These features can be identified within the seismic sequence and used as strong events’ precursors. Through the energy release pattern analysis, which precedes any strong earthquakes, in this study we describe some graphical procedures suitable for distinguishing a foreshock from any other type of earthquake. We have broadly divided foreshocks into two classes, depending on their position within the energy release pattern, by describing some relationships between the foreshock’s magnitude and the following earthquake’s. The results obtained show how the energy release pattern of some major earthquakes has distinctive features and repeatability which it is possible to obtain information from in order to perform sufficiently reli...

Il piccolo sciame della costa Laziale meridionale (Latina)

Fig. 1 - localizzazione dello sciame sismico della costa Laziale meridionale (Tirreno Meridionale, TM) e l'attuale sequenza sismica in Italia centrale (IC). Nella giornata del 03 febbraio 2017 si è sviluppato un piccolo sciame sismico (fig. 1) a largo della costa Laziale meridionale (Latina). dove l'evento di maggiore magnitudo è stato quello di Ml=3.7 del 03 febbraio 2017 ore italiane 22:33:02 (UTC 21:33:02) [1].  Successivamente alle nel giorno 04 febbraio 2017 alle ore italiane 00:08:05, si è verificato un'altro evento di Ml=3.5 [2]. Il meccanismo focale di questo secondo evento (fig. 2), evidenzia la direzione dei piani nodali e degli assi principali dello stress. La faglia responsabile del terremoto di M=3.5 è ascrivibile ad una trascorrente la  cinematica  sisnistrorsa con componente normale, legato alla struttura di importanza regionale descritta come 41PL (essendo parallela al 41° parallelo) che rappresenta un importante limite che separa il ...

Lo sciame di Arezzo 2017 e la faglia Altotiberina

Fig. 1 - sciame del 29/01/2017 In data 29/01/2017 si è verificato un piccolo sciame in corrispondenza del bacino artificiale di Montedoglio (Sansepolcro), con eventi di bassa magnitudo M max = 2.7 (fig.1). Nel 2001 si è sviluppata una sequenza sismica diffusa di magnitudo moderata. L'evento principale di Ml=4.3 si è verificato il 26/11/2001 con un meccanismo focale distensivo (asse principale di tensione NE-SW circa), seguito da altri eventi di minore magnitudo (fig. 2). La sequenza sismica è stata attribuita al una faglia a basso angolo NE-immergente e descritta in letteratura come faglia Altotiberina (ATF) [1], [2], [3].  Fig. 2 - Localizzazione della sequanza sismica del 1997 (pallini neri) e quella del 2001 (pallini rossi) e meccanismo focale dell'evento principale di Ml=4.3 [3]. La sezione lungo la traccia SW-NE, suggerisce che la sismicità del 2001 sia dovuta ad una faglia normale NE-immergente rappresentata da ATF, mentre la sismicità del 1997 sia dovuta...