Thursday, 20 October 2016

La sequenza sismica dei monti del Chianti in Toscana e alcune considerazioni sulla struttura sismogenetica e il modello sismotettonico

Riassunto
La sequenza sismica che si è sviluppata successivamente all’evento di M 4,0, del 19 dicembre 2014 nell’area dei monti del Chianti, ha permesso di avanzare delle ipotesi sulla geometria della sorgente sismogenetica e il modello sismotettonico dell’area. I piccoli terremoti sono legati agli stessi processi sismogenetici dei forti terremoti e, generalmente, sono generati da strutture sismogenetiche minori associate a quelle principali, che defiiscono la zona di rottura principale. L’analisi dei dati sismologici in relazione al contesto tettonico dell’area, ha permesso di fare un’ipotesi sulla geometria della sorgente sismogenetica rappresentata da un primo sistema di faglie principale, evidenziato dalla distribuzione degli ipocentri, con piano SW-immergente e una inclinazione media di circa 40° a cinematica normale. Un secondo sistema di faglie, evidenziato dai meccanismi focali, e rappresentato da una fascia di deformazione trascorrente destrorsa a direzione antiappenninica, assimilabile alla Linea Piombino-Cesenatico, è interpretabile come tear-fault. L’associazione di queste due strutture tettoniche alla scala regionale forma sistemi transtensivi destrorsi.

Abstract
The seismic sequence of the Chianti hills in Tuscany. Some remarks on the seismogenic structure and seismotectonic model. The seismic sequence following the M 4.0 earthquake of 19th December 2014 in the area of the Chianti hills (Tuscany) has allowed new light to be shed on the geometry of seismogenic sources and the seismotectonic model of the area. Small earthquakes are related to the same seismogenic processes of strong earthquakes and, generally, earthquakes are generated by minor seismogenic structures associated with the main ones, which defie the main rupture zone. The analysis of seismological data, in relation to the tectonic setting of the study area, made it possible to make an assumption about the geometry of seismogenic sources represented by a primary main fault system, identifid by the distribution of hypocentres, with SW-dipping plane and an average inclination of about 40° with normal kinematics. A secondary fault system, identifid by focal mechanisms, consists of a right strike-slip and anti-Apennine direction deformation zone, comparable with the Piombino-Cesenatico line and interpreted as a tear-fault. The combination of these two tectonic structures forms right transtensive systems at a regional scale.

di Paolo Balocchi, Francesca Carla Lupoli, Giulio Riga

Pubblicato in: Atti Soc. Nat. Mat. Modena 147 (2016), pp. 39-52

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