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Terremoto M 3.5 del 20 ottobre 2015


Analizzando la distribuzione dei tre eventi sismici accaduti in emilia (segnati con la stella gialla nella figura):

  • M 2.3 del 20/10/2015 Prof. 5 km;
  • M 3.5 del 20/10/2015 Prof. 7 km;
  • M 2.5 del 26/10/2015 Prof. 7 km;
Rispetto alla sequenza sismica dell'Emilia 2012 (segnati con pallini blu per gli eventi 4.0<M<4.9 e le stelle blu per gli eventi M>5.0 in figura) e al catalogo delle sorgenti sismogenetiche [1](identificate le sorgenti composite di Carpi-Poggio Renatico, Finale Emilia-Mirabello e Poggio Rusco-Migliarino).

In relazione a questi dati, si evince come gli eventi recenti di ottobre 2015 si collocano in corrispondenza della fascia che ha interessato la sequenza sismica dell'Emilia 2012. Inoltre i tre eventi si collocano entro la sorgente sismogenetica composita denominata Finale Emilia-Mirandola, descritta da altri autori come Faglia Media di Ferrara (segmento occidentale), mentre la sorgente Poggio Rusco-Migliarino viene descritta come Faglia Esterna di Ferrara, e quella di Mirandola ricade dentro alla sorgente Carpi-Poggio Renatico [2][3]. I dati sismici di ottobre 2015 mostrano una migrazione lungo la Faglia Media di Ferrara dalla zona occidentale con gli eventi di M2.3 e 3.5 alla zona orientale con l'evento di M 2.5.

I dati sismologici di ottobre 2015 evidenziano come si sia riattivata la Faglia Media di Mirandola (sorgente composita Finale Emilia-Mirabello), la struttura responsabile del terremoto dei 20 maggio 2015 [3]. In base ai dati disponibili, tali eventi recenti possono essere descritti come eventi di assestamento della sequenza sismica emiliana, oppure come evoluzione sismotettonica della Faglia Media di Ferrara o anche come nuovo evento [4]. 

Nei giorni precedenti a partire dal 17 ottobre 2015, a Medolla "utilizzavano un pozzo nel cantiere della loro casa in ricostruzione in via Camurana hanno attinto l’acqua si sono scottati" [5]. Il sopralluogo dei tecnici, Paolo Severi della Regione, il prof Bruno Capaccioni e Fedora Quattrocchi dell’INGV, dalla prof. Carmela Vaccaro dell’università di Ferrara, erano insieme al sindaco Filippo Molinari e lo staff del Comune, hanno effettuato i campionamenti per identificare la presenza anomala di gas CO2 e di metano, sia nella parte liquida, cioè nell’acqua. Una possibile correlazione (da verificare in base ai risultati delle analisi) tra questa risalita di metano e l’attività sismica, potrebbe essere rappresentata dalle faglie, ovvero, quelle fratture che attraverso i loro movimenti creano una situazione favorevole alla risalita del gas [6].

Il fenomeno sopra descritto può essere collegato alle Terre Calde di Medolla (TCM), dove il terreno anche a bassa profondità è caldo e in inverno la neve non si deposita ma viene sciolta. Questo fenomeno descritto come TCM è dovuto alle microvenuta di Metano dalle profondità (microseepage) che in uno strato più permeabile a circa 0.5 m e in ambiente aerobico (in presenza di ossigeno) si ha l'ossidazione del metano, con una reazione esotermica (sprigiona calore)[7].

Relazione livelli acqua nei pozzi ed eventi sismici. 
L'area della bassa Emilia è soggetta a stress tettonico, causa la spinta tra placca Europa e Africa [8]. Queste spinte tettoniche deformano la litosfera e aprono e chiudono le fratture presenti nella sua parte superiore, favorendo la migrazione di fluidi come acqua e gas. Quindi la correlazione tra tettonica attiva (movimento tra le placche), risalita di fluidi e variazioni dei parametri geochimici, del livello dei pozzi e di temperatura delle acque e suolo (per esempio il fenomeno delle TCM) è possibile. In un recente studio si descrive il fenomeno co-sismico (effetto durante il terremoto) dell'aumento del livello dell'acqua dei pozzi per risalita di fluidi più profondi messi in evidenza dalle proprietà geochimiche delle acque [9][10]. 

Questo non vuole dire che tali fenomeni siano "precursori" di un forte terremoto. Infatti fenomeni di questo tipo non sempre si verificano nella fase pre-evento. E' importante monitorare e acquisire i dati al fine di comprendere meglio il fenomeno.

Riferimenti Bibliografici
[2] Pezzo G., Merryman Bonconi P.J., Tolomei C., Salvi S., Atzori S., Antonioli A., Trasatti E., Novali F., Serpelloni E., Candela L. (2013); Coseismic deformation and source modelling of the May 2012 (Northern Italy) earthquakes. Seism. Res. Lett., 84, pp. 645-655.
[3] Astiz L., Dieterich J.H., Frohlich C., Hager B.H., Juans R., Shaw J.H. (2014); On the potential for induced seismicity at the Cavone oilfield: analysis of geological and geophysical data, and geomechanical modeling. Relazione tecnica consultabile all'indirizzo internet di Assomineraria - Laboratorio Cavone: in inglese: http://www.assominerariacavone.org/uploads/tappe_lavori/11/attachment/cavonereport_final_v03.pdf; e in  italiano: http://www.assominerariacavone.org/uploads/studio_scientifico/6/attachment/CavoneReport_Final_V05_ITA.pdf.
[4] "E' stato un terremoto del tutto nuovo" - Il Resto del Carlino del 22/10/2015
[7] Capaccioni B., Tassi F., Cremonini S., Sciarra A., Vaselli O. (2015), Ground heating and methane oxidation processes at shallow depth in Terre Calde di Medolla (Italy): Observations and conceptual model, J. Geophys. Res. Solid Earth, 120, doi:10.1002/2014JB011635.
[8] Balocchi P., (2012); Terremoti, perchè la Pianura Padana è sismica? Intervista a Paolo Balocchi esperto in sismotettonica. Intervista rilasciata a Giampiero Petrucci, MeteoWeb del 25 luglio 2012. 
[9]Italiano F., Liotta M., Martelli M., Martinelli G., Petrini R., Riggio A., Rizzo A.L., Slejko F., Stenni B. (2012); Geochemical features and effects on deep-seated fluids during the May-June 2012 southern Po Valley seismic sequence. Annals of Geophysics, 55, 4.
[10] Marcaccio M., Martinelli G. (2012); Effects on the groundwater levels of the May-June 2012 Emilia seismic sequence. Annals of Geophysics, 55, 4.

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