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Modello Sismotettonico delle strutture profonde dell'Appennino settentrionale

Riassunto: lo studio sismotettonico relativo all'edificio orogenetico dell'Appennino settentrionale si pone l'obiettivo di individuare le strutture tettoniche profonde, sulla base dell'analisi della distribuzione ipocentrale. Vengono utilizzati anche i meccanismi focali di alcuni terremoti, per individuare la cinematica e il relativo campo di stress tettonico responsabile della genesi delle strutture e degli eventi sismici ad esse associati. Sulla base dei dati bibliografici inerenti all'assetto strutturale dell'edificio orogenetico e dei dati sismologici (distribuzione ipocentrale e meccanismi focali), l'Appennino settentrionale viene suddiviso in fasce longitudinali all'asse della catena corrispondenti alle differenti classi sismotettoniche (aree omogenee dal punto di vista tettonico, sismico e dei meccanismi di rottura delle rocce). Inoltre, attraverso lo studio della distribuzione ipocentrale, sono state individuate differenti superfici profonde con assetto orizzontale ed estensione variabile a seconda dell'importanza su scala regionale. Viene individuata una superficie orizzontale alla profondità di 10 km presente su tutta l'estensione della catena appenninica, mentre altre superfici a profondità variabile, presentano un estensione locale. Obiettivo ultimo dello studio è quello di  proporre un modello sismotettonico che definisce le relazioni tra le strutture tettoniche profonde, l'orientazione dello stress attuale (che origina le superfici di scollamento) e la distribuzione degli eventi sismici. 

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Per rapporti stratigrafici si definiscono le relazioni geometriche e temporali che caratterizzano i limiti verticali e laterali di due unità litologiche a contatto tra loro.

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Metodi per la determinazione della direzione, immersione e inclinazione di una sucessione di unità litologiche

Per utilizare i seguenti metodi cartografici, è necesario semplificare il modello geologico - stratigrafico, assumendo che i limiti tra le differenti unità litologiche siano rappresentati da superfici di forma planare e regolare.
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Metodo delle linee di direzione


Determinare la direzione della successione nel modo seguente: Considerare il limite tra pelite e calcare; I punti a, a1, a2, a3 si trovano tutti a 300 m s.l.m.Congiungere i quattro punti con una linea (linea di direzione o isoipsa di stratoConsiderare i punti b, b1, b2, b3 e disegnare la linea che li congiunge (linea di direzione) che si trova alla quota di 200 m s.l.m. Le due linee così determinate sono parallele tra loroDeterminare l’inclinazione della superficie di strato
Considerare un pun…