Wednesday, 24 November 2010

Le Isole del Tempo

La biodiversità vegetale del passato mostrata ai ragazzi: la scommessa del libro "Le isole del tempo. Avventure nel mondo verde preistorico"

Chi non conosce il brontosauro o il tirannosauro? Quasi tutti, dai bambini agli adulti. Quanti conoscono rinia o le calamite? Quasi nessuno. Il libro per ragazzi "Le isole del tempo" (Editoriale Scienza), in uscita a novembre 2010, non è nato solo per diffondere la conoscenza dei fossili vegetali e per educare alla storia evolutiva delle piante; il libro è nato dal desiderio di condividere con altri, in particolare coi giovani, l'amore per questo mondo verde lontano e le sensazioni di curiosità, meraviglia, interesse per ciò che i vegetali hanno saputo inventarsi per crescere, adattarsi ad ambienti diversi e spesso ostili, per conquistare un posto al sole per sé e la propria stirpe. Il libro parte da una storia avventurosa per avviarsi al suo nucleo centrale, un "taccuino di viaggio" con oltre trenta tavole botaniche, con illustrazioni scientificamente rigorose ma accattivanti, accompagnate da schede nelle quali si è cercato di introdurre i temi evolutivi, di suscitare interesse attraverso le peculiarità più curiose dei fossili, di collegarli ai lontani parenti attuali, di far conoscere, sorridendo, qualche risvolto del lavoro del paleobotanico, di utilizzare le piante fossili per suscitare il desiderio di apprezzare anche le piante di oggi. Il libro, completato da proposte di attività pratiche e da una suggestiva cronologia, non ha scopo di lucro per gli autori ed è stato realizzato grazie all'aiuto delle Biblioteche Civiche e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Piacerà? È la nostra scommessa. E, come riporta la frase nella retro copertina, "per quanto sia un libro per bambini, potrà informare e divertire persone di ogni età".

Il libro è in vendita presso le librerie; nel caso che la vostra libreria di fiducia ne sia sprovvista può essere ordinato tramite la libreria stessa.
 
 
Autori del libro: Marta Mazzanti, Giovanna Bosi e Riccardo Merlo, con la collaborazione di Paolo Serventi; soci della Società dei Naturalisti e Matematici di Modena

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