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Visualizzazione dei post con l'etichetta Geologia Regionale

Influence of the Canossa-San Romano Fault on the Quaternary deposits of the Roteglia Terrace (Northern Apennines, Italy)

[En] The Quaternary deposits overlying a strath terrace along the north-western margin of the River Secchia, near the village of Roteglia (Italy), have recorded a complex history influenced by changing hydrological conditions, following the last glacial maximum, and syndepositional tectonic activity related to the Canossa-San Romano fault system. The primary role of climate control appears to have been the back-stepping of fluvial systems, as glaciers thawed and retreated in the adjacent Apennine chain. However, the more dominant control on local sedimentation patterns was deposition within two actively-developing half-grabens formed by the Argontello and Border faults of the Canossa-San Romano system. These faults created barriers to fluvial transport and possible ponding of the Secchia, changing the depositional setting from a through-flowing braided stream system to a mud-dominated meandering channel with abundant overbank deposition or possibly even lacustrine conditions. The barri...

La regione delle "black belt" negli USA tra geologia e società.

La storia sociale della regione denominata "Black Belt" negli USA meridionali, ed in particolare alla schiavitù e ai lavoratori neri, è legata alla geologia di quel territorio.  Il nome "cintura nera" si riferisce originariamente ad un sottile strato di terra nera eccezionalmente fertile, in Alabama e in Mississippi e successivamente acquisisce un significato più demografico. Geologia Questa fascia relativamente stretta di rocce cretacee esposte si incurva attorno a rocce più antiche a nord, tra cui l’alto rilievo dei monti Appalachi, e scompare sottoterra verso sud dove le si sovrappongono depositi rocciosi più recenti.  Durante il periodo cretaceo, quando il clima era caldo e i livelli dei mari molto più alti di quelli attuali, gran parte degli attuali Stati Uniti era sommersa. Il mare arrivava fino al centro degli Stati Uniti nel mare interno occidentale e lambiva le pendici degli Appalachi lungo il lato orientale del continente. Il materiale eroso negli Appalach...

Il record geologico conservato in una sequenza di rocce sedimentarie silicoclastiche

Fig. 1 - Localizzazione area . Le rocce sedimentarie silicoclastiche si formano in tutto il mondo, e in tutte le condizioni climatiche, in fiumi, estuari, piane tidali, delta, spiagge, piattaforme e pendii continentali, bacini oceanici profondi, deserti e regioni glaciali.  Questo tipo di rocce sedimentarie ha la distribuzione più ampia di tutte le altre rocce sedimentarie e contiene molte informazioni sulla regione sorgente del sedimento (provenienza), sul clima e sull'ambiente di deposizione. Il rilievo necessario per causare erosione e trasporto di sedimento e per creare gli ambienti deposizionali è intimamente collegato ai processi della tettonica  a placche. La composizione, le tessiture e le strutture delle rocce sedimentarie silicoclastiche possono quindi permettere di intravedere qualcosa di questi antichi processi tettonici. Prendiamo qui un breve riassunto del record geologico conservato in una spessa sequenza di rocce sedimentarie silicoclastiche mesozoiche che affi...

Influence of the Canossa-San Romano fault system on the development of the River Secchia fluvial terraces (Northern Apennines, Italy)

[En] The geomorphological features of a stretch of the River Secchia valley, which is located on the Po Plain side of the Northern Apennines (Italy), are highly influenced by the Canossa-San Romano fault system. Strath terraces covered by thin levels of fluvial and colluvial deposits are found along the banks of the R. Secchia and witness a continued, slow, intermittent tectonic uplift along the northeastern front of the Apennines. Three orders of terraces are present, which were formed through channel scour episodes interspersed with periods of relative quiescence, with channel widening and strath formation. Rates of erosion appear to increase from north to south across a natural threshold, locally known as “Rupe del Pescale” and slow down with decreasing age. A temporal reduction in erosion rates indicates a recent slowdown of the Apennine uplift, which is in disagreement with the interpretation of earlier studies. Evidence for a slowing uplift rate also comes from the Roteglia area,...

Stratigrafia dell'altopiano del Colorado: un esempio sulle datazioni relative

Possiamo usare gli strati esposti nel Gran Canyon e nelle porzioni dell'altopiano del Colorado per illustrare come si lavora con le datazioni relative. Quel grosso spessore di strati testimonia una lunga vicenda di sedimentazione in un'ampia varietà di ambienti, talvolta sulle terre emerse, talvolta sotto il livello del mare. Mettendo insieme le varie formazioni esposte nelle differenti località, i geologi hanno potuto costruire una successione stratigrafica lunga più di un miliardo di anni che copre le ere Paleozoico e Mesozoico. Fig. 1 - Sezione stratigrafica composita dell'altopiano del Colorado ricostruita a partire dalle successioni del Gran Canyon, Zion Canyon e Bryce Canyon. Le rocce poste più in basso lungo i versanti del Gran Canyon (Fig. 1A), e dunque le più antiche, sono rocce ignee e metamorfiche di colore scuro che costituiscono gli Scisti di Visnù , un gruppo di più formazioni che datazioni radiometriche fanno risalire a circa 1.8 miliardi di anni fa. Al di s...

La tettonica delle placche nel Paleozoico

Per il Mesozoico e il Cenozoico (da 250 Ma fa ad oggi) è possibile costruire carte paleogeografiche facendo combinare i margini continentali o le lineazioni magnetiche della stessa età sui due lati di una dorsale oceanica. La posizione dei paleopoli può essere calcolata dalle misurazioni paleomagnetiche, quindi l'unica incognita in queste ricostruzioni è rappresentato dal meridiano di longitudine zero. Queste tecniche non possono essere usate per le ricostruzioni anteriori al Mesozoicoperchè manca la crosta oceanica in situ di quell'età. L'esistenza dei meccanismi della tettonica a placche è ben documentata nelle rocce Paleozoiche (da 541 a 250 Ma fa), dalla conservazione di litosfera oceanica in complessi ofiolitici, dalla presenza di fasce orogenetiche che caratterizzano antiche catene montuose di tipo hymalayano in corrispondenza delle suture tra continenti entrati in collisione e dalle evidenze relative alle passate distribuzioni della flora e della fauna. L'...

La "terra mobile" di Wegener e la deriva dei continenti

Fig. 1 - Ricostruzione del Pangea e della sua evoluzione paleogeografica. L'idea di una " Terra mobile ", la cui superficie cambia aspetto nel tempo per il continuo reciproco spostarsi di settori della crosta, è nata all'inizio del secolo scorso ed ha avuto il suo principale teorico in Alfred Wegner , ben noto per avere proposto la teoria della deriva dei continenti. Wegner considerava le aree continentali come zattere di sial galleggianti sul sima, indicando con sial (da silicio a alluminio) la crosta a composizione media granitica, meno densa, e con sima (da silicio a magnesio) il materiale sottostante, più denso, di composizione basaltica, che affiorava sul fondo degli oceani e costituiva, secondo l'autore, un involucro continuo (Fig. 1). Nella teoria, i grossi frammenti di crosta sialica, immersi nel sima molto viscoso " come iceberg nell'acqua " sarebbero andati pian piano alla deriva verso ovest, per restare in ritardo rispetto la ro...

La terrazza fluviale sul Secchia di Pigneto-Pescale (Modena).

Il terrazzo è visibile grazie alla caratteristica forma a "superficie piana", in corrispondenza della centrale elettrica e prosegue verso sud (lato sinistro della foto). E' possibile seguire la superficie anche se viene coperta dalla vegetazione. Lungo alveo del fiume Secchia affiorano le unità litologiche della Formazione di Pantano (visibile in foto) alla cui sommità appoggiano le alluvioni (ghiaie e sabbie) deposte quando il Fiume Secchia scorreva a quelle quote. Le alluvioni non sono visibili in foto, perchè coperte dalla vegetazione.  E' possibile apprezzare l'incisione del fiume Secchia, il quale ha prodotto la scarpata di 30 m circa di altezza. L'incisione evidenziata dalla scarpata, è il risultato di un sollevamento della catena appenninica che ha "sollevato" la superficie terrazzata e ha permesso al fiume una maggiore forza di incidere prima le alluvioni e poi il substrato. Questo evidenzia come recentemente (in termini geologi...

I terrazzi del Pescale tra geologia ed archeologia

Fig. 1 - Stretta del Pescale sul Fiume Secchia. L'alveo del fiume Secchia, dopo essersi allargato nei pressi di Roteglia, alla Stretta del Pescale improvvisamente si restringe, per poi allargarsi nuovamente più a valle, all'altezza di Castellarano. Il restringimento è provocato da uno sbarramento naturale, di tipo strutturale e costituito da un pacco di strati di areniti mioceniche (Formazione di Pantano del Gruppo di Bismantova). Le pareti si presentano si presentano a strapiombo sulle acque del Secchia e del Rio Pescarolo con un altezza di circa 30 m. La sommità dell'affioramento calcarenitico (fig. 1) compreso tra l'alveo del fiume Secchia e il vicino affluente Rio Pescarolo, si presenta spianata da una superficie terrazzata, posta ad una quota di circa 200 m e ricoperta da ghiaie, e sospesa rispetto l'alveo fluviale di circa 30 m. Si tratta di uno degli esempi più evidenti di antiche superfici terrazzate presenti nella Provincia di Modena. Queste superfic...

The transpressive deformation zone of the Ranzano Formation along the River Secchia near Castellarano (Northern Apennines)

Abstract This article deals with the geological-structural analysis of the rock outcrops along the River Secchia near Castellarano (northern Italy). The outcrops studied belong to the Ranzano Formation (Epiligurian Succession), which in this area represents the lower part of the arenaceous-onglomeratic facies of the Val Pessola Member. From a tectonic viewpoint, the outcrops are located within an area comprised between the Viano syncline to the west and the Montegibbio monocline to the east. The brittle tectonic structures are found along a fault system where the eastern block is lifted compared with the lower western block (Viano syncline). Geological-structural survey of the area allowed the presence of structures, known as deformation bands, to be recognised. They are small millimetre-scale faults present in arenaceous rock types, where fracturing of the grains takes place by shearing. During the survey, structures of different mesofaults were also identifed and grouped together i...

Sismicità della zona di Pievepelago e la Faglia della Fola

Fig. 1 - distribuzione della sismicità nella zona di Pievepelago. A margine il meccanismo focale distensivo dell'evento di M 3.6 In data 01 Luglio 2018 si verifica un terremoto di M 3.6 nella zona tra Pievepelago [1] e Sasso Tignoso sull’Appennino Tosco-Emiliano, in Provincia di Modena (fig. 1). Nei giorni successivi si sviluppano altri eventi sismici con una magnitudo inferiore a quello precedente (fig. 2). Il numero di eventi e la magnitudo diminuisce nel tempo. Fig. 2 - distribuzione della sismicità nel tempo Analizzando la distribuzione degli ipocentri (fig. 3) lungo la sezione A-A’, si nota come siano distribuiti lungo un piano inclinato verso SW. Tale piano rappresenta quello della faglia che ha generato la sismicità dell’area, mentre dal meccanismo focale dell’evento di M 3.6, si ricava una cinematica normale (fig. 1) della sorgente sismogenetica. Fig. 3 - sezione A-A' della fig. 1. Distribuzione degli ipocentri. Posizione della Faglia della Fola ...