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Il lavoro del ricercatore: il metodo scientifico

Le Scienze della Terra , accanto alle ricerche abituali, con la ricognizione diretta sul terreno e l'aiuto di laboratori tradizionali, impiegano un'ampia gamma di strumentazioni sofisticate per raccogliere ed elaborare immagini e dati: come i satelliti artificiali, le navi oceanografiche e laboratori dotati di microscopi elettronici molto potenti. Ci sono parti del nostro pianeta nelle quali non è possibile fare ricerche dirette, come per esempio una camera magmatica sotto un vulcano o strati di roccia a migliaia di chilometri sotto la superficie. Per affrontare questi problemi sono stati sviluppati metodi indiretti di analisi della struttura della Terra e della sua dinamica interna attraverso l'uso di onde sismiche artificiali, radar, sonar ed esperimenti di laboratorio sul comportamento dei materiali sottoposti a elevate temperature e pressioni. Gli scienziati, in base alle osservazioni raccolte, elaborano ipotesi che verificano attraverso esperimenti ripetuti, com...

Articolo sul Resto del Carlino, Ascoli del 2017 - Un anno fa la scossa choc di 6.5, "riusciremo a prevedere i Terremoti"

da: Resto del Carlino Ascoli del 31/10/2017

Un nucleo più interno della Terra.

Anche se il nucleo più interno della Terra è molto piccolo, ha caratteristiche molto interessanti. Ci può dire come si è formato il nostro pianeta, raccontarci la storia e i processi dinamici. I dati relativi alle onde sismiche che attraversano il centro della Terra, hanno permessi di indagare il centro della Terra, sino al nucleo più interno, e scoprire che questo ne racchiude un secondo, grande la metà.  Studiando l'orientamento delle onde sismiche, i ricercatori si sono accorti che i cristalli di ferro che rivestono il nucleo principale sono allineati diversamente da quelli che rivestono il nucleo più interno: in direzione Nord-Sud i primi e in direzione Est-Ovest i secondi. I dati indicherebbero inoltre che i due nuclei si comportano in modo diverso e l'ipotesi è che potrebbero avere una composizione differente. In queste differenze potrebbe essere la chiave per capire come si è evoluto il pianeta. Fonte: Ansa.it phys.org

Studiare la Faglia di Paganica

Ricostruire la storia sismica della zona de L'Aquila. È questo l'obietto della perforazione condotta da un gruppo di ricercatori dell' Istituto nazionale di geologia e vulcanologia (Ingv) per ricostruire e comprendere il comportamento della faglia di Paganica , la cui attivazione ha provocato il terremoto del 6 aprile 2009.  Fonte: Geologi.info

Uno studio sull'Etna stima il numero di eruzioni vulcaniche che avverranno in futuro

(immagine da: www.greenews.info) Prevedere in largo anticipo quando ci sarà la prossima eruzione è ancora impossibile all'Etna, come in qualsiasi altro vulcano del mondo. Grazie al progresso delle ricerche in vulcanologia, però, si può stimare sia il numero di eventi attesi sia dove essi avverranno, analizzando con metodi statistici l'attività eruttiva storica di un vulcano. Questa analisi è stata fatta per l'Etna dai ricercatori Annalisa Cappello, Giuseppe Bilotta, Marco Neri e Ciro Del Negro (Università di Catania e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - INGV), e presentata nell'articolo scientifico intitolato "Probabilistic modeling of future volcanic eruptions at Mount Etna" recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Journal Geophysical Research - Solid Earth. L'analisi statistica è stata sviluppata prendendo in considerazione i dati storici dell'attività eruttiva dell'Etna riguardan...

Progenitore dei primati: scoperto un fossile in Cina

Circa 65 milioni di anni fa si estinsero i dinosauri (ad eccezione degli uccelli) e cominciò l'enorme diversificazione dei mammiferi che ha portato oggi ad avere circa 5.000 specie come canguri, mucche, cani, capibara e naturalmente esseri umani. Ma quando esattamente i primati nostri antenati cominciarono a diversificarsi dal resto dei mammiferi primitivi simili a toporagni? La risposta potrebbe esserci giunta da una recente scoperta, annunciata il 5 giugno sulla rivista Nature : uno scheletro fossile quasi completo di un animale con caratteristiche da primate e risalente a 55 milioni di di anni fa, rinvenuto in antichi sedimenti nella Cina orientale. Fonte: National Geographic Italia

'tapis roulant' della Crosta Terrestre

Scoperto il 'tapis roulant' della crosta terrestre che consente il movimento delle placche tettoniche: e' uno strato di roccia fusa nella parte superiore del mantello che potrebbe spiegare molti segreti di terremoti ed eruzioni vulcaniche. Lo hanno identificato sotto il bordo della placca di Cogos al largo del Nicaragua - tra i 40 e i 75 km di profondita' - i ricercatori dell'Istituto di oceanografia Scripps dell'università di San Diego, in California, che lo descrivono su Nature. Fonte: ANSA ; Scripps Institution of Oceanography ;

Marsili: ottava isole delle Eolie

Il Marsili, il vulcano sottomarino più grande d’Europa posto proprio nel cuore del Tirreno a metà strada tra Salerno e Cefalù, sarebbe un fratello delle Eolie, cioè un’ottava isola delle sette già emerse. Se finora si pensava che questo gigante lungo 70 km e largo 30 fosse il risultato di un fenomeno di oceanizzazione, cioè di apertura, della piana batiale tirrenica, oggi ci sono le evidenze per affermare che si sia formato circa un milione di anni fa per una risalita passiva del magma dal basso verso l’alto, proprio come le Eolie.  A far propendere per quest’ultima ipotesi è la pressione del magma all’interno dell’edificio vulcanico rivelatasi alle ultime misure non così forte da giustificarne la nascita per un’eruzione attiva da una frattura in espansione , spiega Guido Ventura, ricercatore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) che ha preso parte alla ricerca rimbalzata sulle pagine della rivista Earth–Science Review . Questa ultima scoperta...

Camini calcarei in Mediterraneo

Il Mar Mediterraneo nasconde tra i suoi fondali suggestive distese di camini calcarei, documentate finora solo nel Golfo di Cadice, al largo della nuova Zelanda e delle coste pacifiche del Nordamerica.  A scoprirli è stato il team internazionale della campagna oceanografica ‘Altro’ (Biocostruzioni in Adriatico Meridionale e Canale d’Otranto), a bordo della nave oceanografica Urania del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), diretta da Marco Taviani e Lorenzo Angeletti dell’Istituto di scienze marine di Bologna (Ismar-Cnr). Leggi l'articolo su MeteoWeb

La presenza di ferro nel mantello terrestre

Nonostante la scienza sia da tempo al corrente della ricca presenza di ferro nel manto terrestre , a tutt'oggi non si è riusciti a dare una spiegazione del perché esso ne acquisisca in tale quantità. Una recente ricerca della Yale University offrirebbe una possibile chiave di lettura: si tratterebbe della migrazione di masse informi (“blob”) ricche di ferro prodotte da interazioni chimiche fra le zone che si trovano tra il nucleo del pianeta e il mantello stesso. Oltre al ferro, la ricerca spiegherebbe anche l'origine dell'arrivo di altri elementi , come il platino e l'idrogeno, attaccati al ferro. Continua a leggere l'articolo di Geologi.info -->

Nuovi dati sul Marsili

  Molto probabilmente dovremmo rivedere le nostre convinzioni sulla genesi del vulcano sommerso Marsili (l’edificio vulcanico più grande d’Europa), localizzato nel Tirreno. In seguito a recenti ricerche effettuate da ricercatori dell’INGV e del CNR di Napoli, il Marsili sarebbe oggi un fratello delle Eolie. Il Tirreno è stato infatti interessato da un movimento di espansione fino a circa 1 milione di anni fa e ora si troverebbe in fase di chiusura. Queste novità sono state pubblicate sulla prestigiosa rivista Earth-Science Reviews da Ventura G., Milano G., Passaro S., e Sprovieri M. free Rumble: Intervista audio agli esperti da: Topazio S. (2012); Novità sulle profondità del Tirreno . INGV newsletter , 31.

Anomalie, disturbi e modifiche del campo magnetico ed elettrico

Giorgio De Luca, attualmente si occupa di ricerche libere e indipendenti, nel campo dei precursori sismici attraverso lo studio delle ano malie elettromagnetiche. In passato ha collaborato attivamente  in alcune ricerche del GeoResearch Center Italy - GeoBlog , E' disponibile sul suo Blog: |ricerca + sperimentazione| una scheda on-line con cui raccoglie i dati scientifici con i seguenti obiettivi: Il primo è legato allo studio delle leggi di propagazione delle onde radio e di eventuali anomalie. Il secondo legato allo studio di possibili precursori sismici radioelettrici, pertanto tali dati potrebbero essere utilizzati ed incrociati con i dati di eventi sismici per trovare eventuali e possibili correlazioni tra i fenomeni.