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Le sequenze sismiche Tosco-Emiliane del periodo 2012-2013 e considerazioni sulla tettonica attiva

I terremoti del periodo 2012-2013, dell’area Tosco-Emiliana rappresentati dagli eventi sismici della pianura reggiana e dell’Appennino Parmense del gennaio 2012, dell’Emilia del maggio 2012 e di Garfagnana e Lunigiana del 2013, evidenziano nel loro insieme un chiaro indizio di una tettonica ancora in atto, che con il passare del tempo deforma la litosfera e “solleva” la catena appenninica. Sotto il margine padano dell’Appennino settentrionale si trova una sutura generata dallo scontro tra due placche: la microplacca Adriatica che si immerge verso SW piegandosi al di sotto della placca Europea sulla quale è presente la catena appenninica. Questa collisione porta allo scorrimento reciproco tra le due placche lungo delle faglie in grado di generare terremoti, che dal punto di vista tettonico sono la risposta fragile, agli sforzi tettonici, delle rocce che vanno a costituire la struttura della catena appenninica. Possiamo dire che i terremoti sono l’evidenza geologica che le nostre mont...

La sequenza sismica dei monti del Chianti in Toscana e alcune considerazioni sulla struttura sismogenetica e il modello sismotettonico

Riassunto La sequenza sismica che si è sviluppata successivamente all’evento di M 4,0, del 19 dicembre 2014 nell’area dei monti del Chianti, ha permesso di avanzare delle ipotesi sulla geometria della sorgente sismogenetica e il modello sismotettonico dell’area. I piccoli terremoti sono legati agli stessi processi sismogenetici dei forti terremoti e, generalmente, sono generati da strutture sismogenetiche minori associate a quelle principali, che defiiscono la zona di rottura principale. L’analisi dei dati sismologici in relazione al contesto tettonico dell’area, ha permesso di fare un’ipotesi sulla geometria della sorgente sismogenetica rappresentata da un primo sistema di faglie principale, evidenziato dalla distribuzione degli ipocentri, con piano SW-immergente e una inclinazione media di circa 40° a cinematica normale. Un secondo sistema di faglie, evidenziato dai meccanismi focali, e rappresentato da una fascia di deformazione trascorrente destrorsa a direzione antiappenninica...

Terremoto M 3.9 in Appennino Bolognese (Toscana-Firenze)

In data 17 febbraio 2015 alle ore 20:42:53 italiane (ora 19:42:53 UTC)  è avvenuto un terremoto di magnitudo 3.9 (Ml) ad una profondità di 7,2 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Appennino Bolognese (Toscana-Firenze). Fonte: CNT-INGV ;

Terremoto M 4.1 Chianti - Toscana

In data 19 dicembre 2014 alle ore 11:36:30 italiane (ora 10:36:30 UTC)  è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,1 (Ml) ad una profondità di 7,1 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: zona Chianti. Si è sviluppata una sequenza sismica (fig. 1) già a partire dalla nottata con l'evento di Ml 3,5 del 19/12/2014 delle ore 00:09:05 (locali) e di Ml 3,8 del 19/12/2014 delle ore 09:39:41 (locali).  Al momento la sequenza è attiva e si registrano eventi sismici.   fig. 1 - distribuzione degli eventi sismici zona Chianti fig. 2 - Sismicità storica L'area in passato è stata soggetta a diversi eventi sismici (fig. 2), tra cui quello del 18 maggio 1895 (fig. 3): il grande terremoto di Firenze . Tale evento è stato stimato con Mw 5,4. fig. 3 - Il grande terremoto di Firenze

Terremoto Ml=3,6 nelle Alpi Apuane (Toscana)

In data 15 agosto 2013 alle ore 00:18:55 italiane (22:18:55 UTC del 14 agosto 2013) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,6  (Ml) ad una profondità di 6,5 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Alpi Apuane (Toscana) Fonte: INGV ; 

Terremoto Ml=5,2 nelle Alpi Apuane (Massa, Carrara)

In data 21 giugno 2013 alle ore 12:33:57 italiane (10:33:57 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 5,2  (Ml) ad una profondità di 5,1 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Alpi Apuane (Massa, Carrara - Toscana). A questo evento sono susseguite altri eventi di magnitudo variabile . Attualmente è attiva una sequenza sismica in evoluzione . Fonte: INGV

Maltempo: Italia nord-occidentale

Il Comitato operativo è convocato in seduta permanente dalla giornata di ieri, 4 novembre, per l’emergenza maltempo che sta interessando le regioni nord-occidentali. Dopo aver colpito la città di Genova la perturbazione si è estesa interessando la zona di Alessandria, il levante ligure, Emilia-Romagna e Toscana. Forti temporali sono inoltre attualmente in corso sulla Sardegna. A Parma una squadra del Dipartimento della Protezione Civile segue l’evoluzione della piena del Fiume Po in raccordo l’Aipo - Agenzia interregionale per il fiume Po, e in coordinamento con tutte le regioni coinvolte. Il monitoraggio dell’evoluzione della piena del Po, che coinvolge l’asta principale del fiume, ha l’obiettivo di fornire al Sistema di protezione civile le valutazioni necessarie all’adozione di eventuali misure di salvaguardia. Il monitoraggio è condotto anche grazie a modelli di simulazione sperimentali predisposti con il supporto del Dipartimento della Protezione Civile Fonte: Protezione Civile ...

Maltempo in Italia Nord e alluvione in Toscana e Liguria

Toscana . Sono al lavoro 700 volontari, oltre agli uomini dei Vigili del Fuoco, delle Forze Armate e delle altre strutture operative del Servizio Nazionale. Per le alluvioni dei giorni scorsi è ancora particolarmente critica la situazione del sistema fluviale. Sono stati realizzati interventi lungo gli alvei per la rimozione del materiale presente nelle acque. L’Unità di Crisi regionale per la Toscana ha intrapreso una serie di azioni in vista della prossima perturbazione: la realizzazione di un censimento di tutte le situazioni di criticità nei comuni interessati dall’alluvione, l’attivazione di presidi territoriali, l’elaborazione di un piano di pronto intervento e la pianificazione di un’eventuale evacuazione. Liguria . La Funzione tecnica del CCS-Centro Coordinamento Soccorsi di La Spezia ha valutato il rischio residuo sul territorio e ha messo a disposizione dei centri operativi locali, i due Com-Centri Operativi Misti e i due Coa-Centri Operativi Avanzati, i risultati delle ril...

Emergenza Italia centro-nord (Liguria-Toscana)

Proseguono, nella giornata del 31 ottobre, le attività di assistenza alla popolazione e ripristino dei servizi essenziali nei luoghi colpiti dal maltempo che ha interessato le province di La Spezia e Massa Carrara. Le operazioni sono gestite dai centri operativi istituiti sul territorio e coordinati dall’Unità di crisi regionale per la Toscana e dal Ccs – Centro di coordinamento soccorsi per la Prefettura di La Spezia. Ancora a lavoro gli uomini delle strutture operative, tra cui Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Forze Armate, volontari delle organizzazioni di protezione civile e personale della Croce Rossa Italiana, impegnati su diversi fronti, dalle operazioni di ripristino della rete stradale all’assistenza alla popolazione. Fonte: Protezione Civile Nazionale

Maltempo in Italia centro-nord. Prosegue l'intervento della Protezione Civile

Prosegue l’attività del Comitato Operativo, convocato in seduta permanente dal 25 ottobre, per monitorare la situazione maltempo in corso in diverse Regioni della nostra Penisola e coordinare gli interventi del Servizio Nazionale della Protezione Civile. In collegamento con il Dipartimento della Protezione Civile le Regioni Toscana, Liguria, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia. Da ieri il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, sta svolgendo sopralluoghi e incontri nelle zone colpite dal maltempo, per delineare il quadro della situazione in raccordo con le autorità locali. Nel corso del vertice che si è tenuto ieri sera nella sede della Prefettura–Ufficio territoriale di Governo di La Spezia è stata formalizzata la configurazione operativa dei Ccs–Centri Coordinamento Soccorsi e dei Com- Centri Operativi Misti attivati sul territorio. Inoltre, sono stati analizzati i possibili scenari a medio-termine, per individuare, in stretto coordinamento, le ult...

Maltempo in Italia centro-nord e rischio idrogeologico

Il Dipartimento della Protezione Civile sta seguendo con attenzione, in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile, l’evolversi degli annunciati fenomeni meteorologici avversi che in queste ore stanno interessando buona parte del centro-nord, anche con situazioni di particolare criticità. Nella giornata di ieri pomeriggio si è riunita l’Unità di crisi, per rispondere alle prime richieste arrivate da Liguria e Toscana, le due zone definite “a elevata criticità idrogeologica”. Sono partiti due team operativi composti da funzionari del Dipartimento della Protezione Civile che andranno a coadiuvare le attività di risposta all’emergenza coordinate dalle strutture di Protezione Civile regionali e dalle Prefetture interessate. Il Dipartimento della Protezione civile ha inoltre attivato il concorso delle Regioni limitrofe attualmente non coinvolte dagli eventi meteorologici e le organizzazioni nazionali di volontariato, oltre alle Forz...