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Modena e la trasformazione dei corsi d’acqua nella zona collinare in otto secoli

La rete idrografica del territorio di pianura a sud di Modena e compresa tra fiumi principali del Secchia e del Panaro, deriva dall’interazione tra la sua naturale evoluzione e gli interventi eseguiti dall’uomo nel corso dei secoli. Le tracce più antiche dell’intervento umano sul drenaggio superficiale sono rappresentate dalle opere di bonifica relative alla centuriazione romana. A partire dal Medio Evo gli interventi hanno visto la costruzione di una nuova rete di canali, alcuni navigabili, data l’estrema importanza che le vie d’acqua ricoprivano nei secoli passati (Pellegrini, 1990). Altre modifiche antropiche riguardano la rettifica di alcuni tratti meandriformi dei fiumi Secchia e Panaro, le più recenti delle quali, che hanno interessato il F. Panaro a est di Fossalta, risalgono al 1972. Figura 1 - tracciato dei principali corsi d'acqua del X-XI secolo.   Il tracciato dei principali corsi d’acqua che attraversano la zona pianeggiante posta a sud di Modena tra il X e l’XI secolo...

Il "Fungo" dell'alveo del Fiume Secchia

"Fungo" dell'alveo del Fiume Secchia (Foto di Paolo Balocchi 2012) A chi segue l'alveo del Secchia percorrendo l'orlo terrazzato della sponda destra, poche centinaia di metri a nord di San Michele dei Mucchietti (vicino a Sassuolo nel modenese) si presenta una forma d'aspetto inconsueto e pure variabile, secondo le condizioni idrometriche del corso d'acqua: una sorta di periscopio o di timone emergente da una macchina invisibile, immersa tra i gorghi di una piena, oppure, in fase di magra, la sagoma di una chiglia di barca capovolta, dalla quale svetta lo stabilizzatore. In queste condizioni idrometriche è più facile potersi rendere conto del fenomeno, che, bisogna dirlo, una tale apparizione non desta un uguale interesse in tutti: anzi, si sono viste perfino dimostrazioni della più grande indifferenza, anche da parte d'eminenti studiosi, si voglia per la ritenuta "banalità" dell'oggetto, per scarsa fantasia o altri seri motivi. C...

La terrazza fluviale sul Secchia di Pigneto-Pescale (Modena).

Il terrazzo è visibile grazie alla caratteristica forma a "superficie piana", in corrispondenza della centrale elettrica e prosegue verso sud (lato sinistro della foto). E' possibile seguire la superficie anche se viene coperta dalla vegetazione. Lungo alveo del fiume Secchia affiorano le unità litologiche della Formazione di Pantano (visibile in foto) alla cui sommità appoggiano le alluvioni (ghiaie e sabbie) deposte quando il Fiume Secchia scorreva a quelle quote. Le alluvioni non sono visibili in foto, perchè coperte dalla vegetazione.  E' possibile apprezzare l'incisione del fiume Secchia, il quale ha prodotto la scarpata di 30 m circa di altezza. L'incisione evidenziata dalla scarpata, è il risultato di un sollevamento della catena appenninica che ha "sollevato" la superficie terrazzata e ha permesso al fiume una maggiore forza di incidere prima le alluvioni e poi il substrato. Questo evidenzia come recentemente (in termini geologi...

I terrazzi del Pescale tra geologia ed archeologia

Fig. 1 - Stretta del Pescale sul Fiume Secchia. L'alveo del fiume Secchia, dopo essersi allargato nei pressi di Roteglia, alla Stretta del Pescale improvvisamente si restringe, per poi allargarsi nuovamente più a valle, all'altezza di Castellarano. Il restringimento è provocato da uno sbarramento naturale, di tipo strutturale e costituito da un pacco di strati di areniti mioceniche (Formazione di Pantano del Gruppo di Bismantova). Le pareti si presentano si presentano a strapiombo sulle acque del Secchia e del Rio Pescarolo con un altezza di circa 30 m. La sommità dell'affioramento calcarenitico (fig. 1) compreso tra l'alveo del fiume Secchia e il vicino affluente Rio Pescarolo, si presenta spianata da una superficie terrazzata, posta ad una quota di circa 200 m e ricoperta da ghiaie, e sospesa rispetto l'alveo fluviale di circa 30 m. Si tratta di uno degli esempi più evidenti di antiche superfici terrazzate presenti nella Provincia di Modena. Queste superfic...

Terremoto M 3.5 del 20 ottobre 2015

Analizzando la distribuzione dei tre eventi sismici accaduti in emilia (segnati con la stella gialla nella figura): M 2.3 del 20/10/2015 Prof. 5 km; M 3.5 del 20/10/2015 Prof. 7 km; M 2.5 del 26/10/2015 Prof. 7 km; Rispetto alla sequenza sismica dell'Emilia 2012 (segnati con pallini blu per gli eventi 4.0<M<4.9 e le stelle blu per gli eventi M>5.0 in figura) e al catalogo delle sorgenti sismogenetiche [1](identificate le sorgenti composite di Carpi-Poggio Renatico, Finale Emilia-Mirabello e Poggio Rusco-Migliarino). In relazione a questi dati, si evince come gli eventi recenti di ottobre 2015 si collocano in corrispondenza della fascia che ha interessato la sequenza sismica dell'Emilia 2012. Inoltre i tre eventi si collocano entro la sorgente sismogenetica composita denominata Finale Emilia-Mirandola, descritta da altri autori come Faglia Media di Ferrara (segmento occidentale), mentre la sorgente Poggio Rusco-Migliarino viene descritta come Faglia Es...

Terremoto Ml 2,4 San Felice s/P, Modena - Pianura Padana Emiliana

In data 29 novembre 2014 alle ore 04:00:33 italiane (ora 03:00:33 UTC)  è avvenuto un terremoto di magnitudo 2,4 (Ml) ad una profondità di 3,5 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pianura Padana Emiliana. Fonte: CNT-INGV ;

Sotto i nostri piedi, come è fatto e come funziona il nostro sottosuolo

Sotto i nostri piedi Come è fatto e come funziona il nostro sottosuolo -------- Dai terremoti alla ricerca scientifica passando per l'estrazione degli idrocarburi nella Bassa Modenese. Il Comune di San Possidonio promuove u n convegno sul nostro sottosuolo: caratteristiche, pericolosità, e risorse.  Geologia, terremoti, estrazioni petrolifere: risultati delle ricerche e nuove prospettive. -------- Giovedì 4 dicembre 2014 - ore 20.45 c/o il centro sociale La Bastia, v. Togliatti, San Possidonio (Modena).

Terremoto M 2,2 Appennino Modenese

In data 31 ottobre 2014 alle ore 17:17:01 italiane (ora 16:17:01 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 2,2  (Ml) ad una profondità di 18,0 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Appennino Modenese. Fonte: CNT-INGV

Smottamento a Pavullo nel Frignano, Modena

Un'altra frana si è mossa a causa del maltempo di questi giorni. Oggi a Pavullo uno smottamento si è riversato su via Montorso. La strada è stata chiusa e un'abitazione è rimasta isolata. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e i tecnici del Comune. Problemi e verifiche per uno smottamento sono in corso a Marano sul Panaro, in via Villa Bianca. Sulle strade dell'Appennino si è rischiato il peggio anche ieri pomeriggio, quando sulla strada del passo delle Radici, a Sestola, è caduto un grosso masso. Per fortuna in quel momento non transitavano veicoli. Fonte: TRC Modena ; Modenaonline ;

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - ultimo aggiornamento

La sequenza sismica emiliana incominciata il 20 maggio 2012, da segnali di stabilità e gli eventi sismici di assestamnto stanno proseguendo ma sempre con una Ml<3. Inoltre anche il numero di terremoti diminuisce ogni giorno che passa e la coda sismica si sta regolarizzando molto al di sotto dei 20 terremoti al giorno (si è preso come riferimento l'elenco dei terremoti con Ml>2 del Centro Nazionale Terremoti ).

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - aggiornamento 36

Nella giornata del 24 giugno 2012 la sequenza mostra eventi sismici stazionari non Ml<3. Le due soglie di Ml=3,5 e Ml=4,3 al momento non sono ancora state superate.  Eventuale superamento della soglia di Ml=3,5 potrebbe determinare l'inizio di una nuova sequenza sismica di breve termine, così come il superamento di Ml=4,3 potrebbe innescare una nuova sequenza di medio termine.  Nulla si può dire sulla possibilità che in futuro avvengano terremoti di elevata magnitudo.

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - aggiornamento 35

Nella giornata del 23 giugno 2012 la sequenza mostra eventi sismici stzionari non Ml<3. Le due soglie di Ml=3,5 e Ml=4,3 al momento non sono ancora state superate.  Eventuale superamento della soglia di Ml=3,5 potrebbe determinare l'inizio di una nuova sequenza sismica di breve termine, così come il superamento di Ml=4,3 potrebbe innescare una nuova sequanza di medio termine.  Nulla si può dire sulla possibilità che in futuro avvengano terremoti di elavata magnitudo.     La coda sismica a partire dal 06/06/2012 mostra un numero di eventi giornalieri in diminuizione; a partire dal 14/06/2012 il numero di eventi giornaliri si è attestato al di sotto dei 20.

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - aggiornamento 34

Nella giornata del 22 giugno 2012 la sequenza mostra segnali di un leggero aumento della sismicità. Ci sono stati diversi eventi sismici di assestamento con Ml<3. Le due soglie di Ml=3,5 e Ml=4,3 al momento non sono ancora state superate.  Eventuale superamento della soglia di Ml=3,5 potrebbe determinare l'inizio di una nuova sequenza sismica di breve termine, così come il superamento di Ml=4,3 potrebbe innescare una nuova sequanza di medio termine.  Nulla si può dire sulla possibilità che in futuro avvengano terremoti di elavata magnitudo.

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - aggiornamento 33

Nella giornata del 21 giugno 2012 la sequenza mostra segnali di una sua diminuizione sia come numero di eventi giornalieri, sia come magnitudo. Ci sono state diversi eventi sismici di assestamento con Ml<3.  Le due soglie di Ml=3,5 e Ml=4,3 al momento non sono ancora state superate.  Eventuale superamento della soglia di Ml=3,5 potrebbe determinare l'inizio di una nuova sequenza sismica di breve termine, così come il superamento di Ml=4,3 potrebbe innescare una nuova sequanza di medio termine.  Nulla si può dire sulla possibilità che in futuro avvengano terremoti di elavata magnitudo.

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - aggiornamento 32

Dallo studio della sequenza sismica, si nota come gli ultimi eventi a partire dal 12/06/2012 con Ml>3 rappresentano terremoti di assestamento ( aftershock ) degli eventi principali del 20 e 29 maggio 2012 e 3 giugno 2012. Infatti gli aftershock non mostrano differenze nella concentrazione della distribuzione dei terremoti in funzione del tempo, come invece si nota per gli eventi principali ( mailshock ). Sequenza sismica aggiornata al 21/06/2012 alle ore 7:30:00 UTC Inoltre si evidenzia un netto aumento del numero di eventi sismici con Ml>2 a partire dal secondo mainshock del 29/05/2012 e la relativa diminuizione successiva nel numero di eventi sismici. A partire da 06/06/2012 si è formata una coda sismica dove il numero di eventi sismici al giorno è rimasta stazionaria intorno al valore dei 20. Attualmente la sequanza sembra essere in diminuizione sia come numero di eventi giornalieri, sia come magnitudo.     Al momento sono ben evidenziate nella ...

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - aggiornamento 31

La carta della distribuzione epicentrale con le magnitudo degli eventi sismici (ricavata dai dati sismici dell' INGV.it con Ml>2), mette in evidenza come le sequenze abbiano una distribuzione secondo una fascia orientata W-E e compresa entro le strutture a thrust del fronte appenninico sepolto sotto i depositi della Pianura Padana ("dorsale Ferrarese"). La prima sequenza del 20/05/2012 mostra i terremoti con Ml>5 allineati lungo la struttura sismogenetica dei Comuni di Bondeno-Ferrara, mentre la seconda sequenza del 29/05/2012 mostra i terremoti con Ml>5 allineati lungo la struttura sismogenetica dei Comuni Mirandola-S.Posidonio-Rolo. Anche il sisma di Ml=5,1 del 03/06/2012 è da attribuire alla struttura sismogenetica dei Comuni di Mirandola-S.Posidonio-Rolo e può rappresentare il mainshock di una terza sequenza. Il sisma del 12 giugno 2012 di Ml=4,3 con epicentro nel Comune di Novi è collocato nelle vicinanze di un precedente evento si...

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - aggiornamento 30

La carta della distribuzione epicentrale con le magnitudo degli eventi sismici (ricavata dai dati sismici dell' INGV.it con Ml>2), mette in evidenza come le due sequenze abbiano una distribuzione secondo una fascia orientata W-E e compresa entro le strutture a thrust del fronte appenninico sepolto sotto i depositi della Pianura Padana ("dorsale Ferrarese"). La prima sequenza del 20/05/2012 mostra i terremoti con Ml>5 allineati lungo la struttura sismogenetica dei Comuni di Bondeno-Ferrara, mentre la seconda sequenza del 29/05/2012 mostra i terremoti con Ml>5 allineati lungo la struttura sismogenetica dei Comuni Mirandola-S.Posidonio-Rolo. Anche il sisma di Ml=5,1 del 03/06/2012 è da attribuire alla struttura sismogenetica dei Comuni di Mirandola-S.Posidonio-Rolo. Il sisma del 12 giugno 2012 di Ml=4,3 con epicentro nel Comune di Novi è collocato nelle vicinanze di un precedente evento sismico di Ml=4 del 31/05/2012 in corrispondenza delle...

Sisma in Emilia: Conoscerlo per non temerlo

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - aggiornamento 29

La carta della distribuzione epicentrale con le magnitudo degli eventi sismici (ricavata dai dati sismici dell' INGV.it con Ml>2), mette in evidenza come le due sequenze abbiano una distribuzione secondo una fascia orientata W-E e compresa entro le strutture a thrust del fronte appenninico sepolto sotto i depositi della Pianura Padana ("dorsale Ferrarese"). La prima sequenza del 20/05/2012 mostra i terremoti con Ml>5 allineati lungo la struttura sismogenetica dei Comuni di Bondeno-Ferrara, mentre la seconda sequenza del 29/05/2012 mostra i terremoti con Ml>5 allineati lungo la struttura sismogenetica dei Comuni Mirandola-S.Posidonio-Rolo. Anche il sisma di Ml=5,1 del 03/06/2012 è da attribuire alla struttura sismogenetica dei Comuni di Mirandola-S.Posidonio-Rolo. Il sisma del 12 giugno 2012 di Ml=4,3 con epicentro nel Comune di Novi è collocato nelle vicinanze di un precedente evento sismico di Ml=4 del 31/05/2012 in corrispondenza delle s...

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - aggiornamento 28

La carta della distribuzione epicentrale con le magnitudo degli eventi sismici (ricavata dai dati sismici dell' INGV.it con Ml>2), mette in evidenza come le due sequenze abbiano una distribuzione secondo una fascia orientata W-E e compresa entro le strutture a thrust del fronte appenninico sepolto sotto i depositi della Pianura Padana ("dorsale Ferrarese"). La prima sequenza del 20/05/2012 mostra i terremoti con Ml>5 allineati lungo la struttura sismogenetica dei Comuni di Bondeno-Ferrara, mentre la seconda sequenza del 29/05/2012 mostra i terremoti con Ml>5 allineati lungo la struttura sismogenetica dei Comuni Mirandola-S.Posidonio-Rolo. Anche il sisma di Ml=5,1 del 03/06/2012 è da attribuire alla struttura sismogenetica dei Comuni di Mirandola-S.Posidonio-Rolo. Il sisma del 12 giugno 2012 di Ml=4,3 con epicentro nel Comune di Novi è collocato nelle vicinanze di un precedente evento sismico di Ml=4 del 31/05/2012 in corrispondenza delle str...