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Visualizzazione dei post con l'etichetta sismogenesi

Continua la sequenza sismica in Appennino Modenese nell'area Sassuolo-Castellarano-Prignano-Serramazzoni.

Mappa della distribuzione degli epicentri. La sismicità al momento si colloca ad una profondità dai 20-35 km circa. La sua geometria è quella di un "cuneo", che in base all'unico meccanismo focale compressivo del terremoto di M 3.2 del 21 Giugno, può essere considerato di accorciamento (cuneo di accorciamento, fascia in compressione). Confrontando la sismicità del 2021 e quella del 2023, si nota molto bene il cluster a forma di cuneo nel 2021 e il proseguo della sismicità nell'intorno del medesimo cluster nel 2023.  La faglia probabile e responsabile di questa sequenza è rappresentata da un segmento della più estesa sorgente Langhirano-Sassuolo (DISS-INGV), che in bibliografia prende anche il nome di "flessura di Sassuolo" (Gasperi et al., 1989). Sezione lungo la traccia nella mappa precedente. sw = cuneo di accorciamento. Il modello genetico di un probabile evento sismico di maggiore magnitudo, che coinvolge la riattivazione del segmento di faglia più super...

Il rilascio sismico della sorgente Busseto-Cavriago durante lo sciame del 2020 nella zona di Parma-Reggio Emilia

La sismicità del Maggio 2020, accaduta nella zona tra Parma e Reggio Emilia, è stata analizzata per determinare il rilascio sismico della sorgente Busseto-Cavriago. Il metodo utilizzato, descritto in letteratura in uno studio precedente, permette di capire il comportamento della superficie della sorgente durante la fase di sviluppo della sismicità. Questa breve nota descrive il comportamento della sorgente durante lo sciame e alcune considerazioni sulla distribuzione degli ipocentri, che possono aiutare a comprendere la futura sismogenesi della sorgente.  [EN] Seismic release of Busseto-Cavriago source during the 2020 swarm in the Parma-Reggio Emilia area. The May 2020 seismicity, occurred in the area between Parma and Reggio Emilia, was analyzed to determine the seismic release of the Busseto-Cavriago source. The method described in literature in a previous study, allows to understanding the behavior of the source surface, during the development phase of seismicity. This brief no...

The 2020 seismic release of Busseto-Cavriago seismic source (between Fidenza-Parma-Reggio Emilia, Italy)

Fig. 1 - seismic release rate map of Busseto-Cavriago seismic source  [EN] The method described in Balocchi, 2019 is used to determine the seismic release ratio map of Busseto-Cavriago seismic source (Fig. 1). Seismological data are from the 1985-2020 period (from database of INGV). The fault surface show a different behaviour, with unstable area and unstable slip is associated with earthquakes (red areas) and the near areas are conditionally stable with stable sliding (blue areas). The unstable regions are stuck patches and seismic (asperity), while the conditionally stable areas are surrounding them are dragged along passively. The conditionally stable areas are relatively free to creep or dragged. They are asperity areas with seismicity near to creep or dragged areas without seismicity, this in the coseismic period. The conditionally stable region on the seismic surfaces behave like blocked patches in the interseismic period, consequently, the active fault in this areas might g...

Seismic release ratio of 2012 Emilia seismogenic sources and seismotectonic evolution (Northern Italy)

Abstract The 2012 Emilia seismic sequence (northern Italy) was characterised by two mainshocks of MW 5.8 on May 20th and MW 5.6 on May 29th. Seismic activity was ascribed to the northward verging fold and thrust structures of the Ferrara-Romagna arc. This study shows a method for calculating the seismic release ratio of seismogenic sources, described as the ratio between the earthquakes’ seismic moment and the seismic moment calculated from geological data of fault slip measures. It is a quantitative analysis method of seismotectonic studies, which provides a simple explanation for seismic release and an asperity model of faults. A map of fault seismic release ratio is suggested; it describes the seismic release of the 2012 Emilia seismogenic sources during the 2005-2012 period. The seismic release map shows the seismotectonic evolution and different rheological behaviours of seismic sources. Riassunto Rapporto del rilascio sismico delle sorgenti sismogenetiche dell’Emilia ...

Evento di Mw 4.7 zona Muccia

Nella mattinata del 10 Aprile 2018 si è verificato un terremoto di Mw 4.7 nella zona di Muccia [1], in corrispondenza dello sciame sismico incominciato nei giorni scorsi [2]. L'analisi preliminare dei dati nel periodo Marzo-Aprile 2018 hanno permesso di ricavare la sezione della distribuzione ipocentrale (fig. 1), da cui è possibile ricavare informazioni sul terremoto di Mw 4.7 e sulla sismotettonica dell'area. Lo sciame di Muccia è localizzato nella zona settentrionale della lunga sequenza sismica dell'Italia centrale, e con molta probabilità in risposta alla propagazione verso nord dello stress generato dai terremoti principali della sequenza stessa [3].   Fig. 1 - Sezione della distribuzione degli ipocentri I due eventi di M > 4.0 accaduti il 04 e il 10 Aprile 2018, si collocano all'interno del dilated wedge . Inoltre la distribuzione degli ipocentri evidenzia la geometria delle principali strutture. Si evidenzia la presenza di uno scollamento ( de...

The little clusters of Teramo and Muccia and their seimotectonics

Fig. 1 - Teramo cross-section The two figures show the hypocentres of the areas of Teramo and Muccia (central Italy). The hypocentres distribution show the main seismic sources. The Teramo cross-section (fig.1) shows the detachment characterized by NE-dipping surface and the master fault (f) characterized by SW-dipping surface. The main earthquakes with a magnitude of M = 3.0 (14/03/2018) is close to detachment. The cross-section data does not show a "dilated wedge" patterns. fig. 2 - Muccia cross-section The Muccia cross-section (fig. 2) shows the detachment characterized by NE-dipping surface and the master fault (f) characterized by SW-dipping surface. The main earthquakes with a magnitude of M = 3.5 (08/03/2018) is close to master fault. The cross-section data shows an clear "dilated wedge" patterns. This patterns geometry is characteristic of the seismic sequence of central Italy and in other areas such as the 2009 L'Aquila seismic se...

Il terremoto del 04 Dicembre 2017 e la geometria della distribuzione ipocentrale

Il 04 Dicembre 2017 è accaduto un terremoto di Ml 4.2 (Mw 4.0) nella zona di Amatrice [1]. Tale evento si colloca ad una profondità di circa 8 km con un meccanismo focale da faglia normale. I dati sismologici sono compatibili con la profondità della superficie di faglia denominata Gorzano [2]. La distribuzione degli epicentri degli ultimi sette giorni dal 05/12/2017, evidenzia un andamento lungo l'asse della catena appenninica (fig. 1). Fig. 1 - distribuzione degli epicentri. Analizzando la distribuzione degli ipocentri lungo la sezione (fig. 2) è possibile ricavare alcune informazioni sulla geometria delle strutture interessate. Si evidenzia la presenza di un detachment , una superficie a basso angolo NE-immergente simile a quella descritta lungo la val Tiberina [3]. Tale superficie, messa in evidenza dalla distribuzione degli ipocentri, viene descritta da diversi autori che si sono occupati della sequenza sismica dell'Italia Centrale [4]. Antitetica al detachment s...

Alcune considerazioni ed ipotesi sullo sciame sismico di Parma 2017

Fig. 1 - distribuzione degli epicentri dello sciame di Parma. Il giorno 19/11/2017 si è registrato un terremoto di M 4.4 nella zona di Fornovo di Taro (fig. 1). L'evento è stato seguito da diversi terremoti di bassa magnitudo (fig. 2) sviluppano uno sciame sismico. Analizzando la distribuzione degli ipocentri, è possibile ricavare diverse informazioni sulla sismotettonica attuale e formulare ipotesi sulla possibile sismogenesi futura. Fig. 2 - distribuzione temporale della sismicità Gli ipocentri sono distribuiti secondo una geometria a " wedge " (cuneo) dove l'evento di M 4.4 del 19/11 rappresenta la fase iniziale della formazione del wedge , e la sismicità di bassa magnitudo (M<3.0) sviluppata successivamente ricade all'interno della zona delimitata dal cuneo (Fig. 3). Fig. 3 - sezioni della distribuzione ipocentrale lungo la traccia A-A'. Confrontando la sismicità dello sciame sismico di Parma 2017 con quella di lungo p...

le low-angle normal faults (LANFs)

Principali figure con la LANF preso da [1], [2], [3] Quella struttura a basso angolo NE-immergente e descritta già coi primi dati di Bonini et al., [1] e poi ripresa da altri autori come Lavecchia et al., [2] che descrivono il detachment Laziale-Abruzzese nel contesto della sequenza sismica dell'Italia centrale e infine Cheloni et al., [3] lo ripropongono descrivendo la sequenza sismica dell'Italia centrale. Il sistema delle LANFs corre lungo tutta la catena appenninica [4], con maggiori o minori evidenze, in base al luogo in cui ci troviamo. Sicuramente la più famosa faglia a basso angolo studiata, è quella presente lungo la valle Tiberina, che assieme alle faglie SW immergenti, rappresenta un sistema estensionale di importanza regionale, quello Umbro-Marchigiano [5] . Assetto della LANFs a scala regionale desunta da dati bibliografici [4] Personalmente ritengo che tali faglie a basso angolo devono agire da protagoniste nel processo deformativo della catena...