Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Successione Epiligure

Il "Fungo" dell'alveo del Fiume Secchia

"Fungo" dell'alveo del Fiume Secchia (Foto di Paolo Balocchi 2012) A chi segue l'alveo del Secchia percorrendo l'orlo terrazzato della sponda destra, poche centinaia di metri a nord di San Michele dei Mucchietti (vicino a Sassuolo nel modenese) si presenta una forma d'aspetto inconsueto e pure variabile, secondo le condizioni idrometriche del corso d'acqua: una sorta di periscopio o di timone emergente da una macchina invisibile, immersa tra i gorghi di una piena, oppure, in fase di magra, la sagoma di una chiglia di barca capovolta, dalla quale svetta lo stabilizzatore. In queste condizioni idrometriche è più facile potersi rendere conto del fenomeno, che, bisogna dirlo, una tale apparizione non desta un uguale interesse in tutti: anzi, si sono viste perfino dimostrazioni della più grande indifferenza, anche da parte d'eminenti studiosi, si voglia per la ritenuta "banalità" dell'oggetto, per scarsa fantasia o altri seri motivi. C...

La terrazza fluviale sul Secchia di Pigneto-Pescale (Modena).

Il terrazzo è visibile grazie alla caratteristica forma a "superficie piana", in corrispondenza della centrale elettrica e prosegue verso sud (lato sinistro della foto). E' possibile seguire la superficie anche se viene coperta dalla vegetazione. Lungo alveo del fiume Secchia affiorano le unità litologiche della Formazione di Pantano (visibile in foto) alla cui sommità appoggiano le alluvioni (ghiaie e sabbie) deposte quando il Fiume Secchia scorreva a quelle quote. Le alluvioni non sono visibili in foto, perchè coperte dalla vegetazione.  E' possibile apprezzare l'incisione del fiume Secchia, il quale ha prodotto la scarpata di 30 m circa di altezza. L'incisione evidenziata dalla scarpata, è il risultato di un sollevamento della catena appenninica che ha "sollevato" la superficie terrazzata e ha permesso al fiume una maggiore forza di incidere prima le alluvioni e poi il substrato. Questo evidenzia come recentemente (in termini geologi...

I terrazzi del Pescale tra geologia ed archeologia

Fig. 1 - Stretta del Pescale sul Fiume Secchia. L'alveo del fiume Secchia, dopo essersi allargato nei pressi di Roteglia, alla Stretta del Pescale improvvisamente si restringe, per poi allargarsi nuovamente più a valle, all'altezza di Castellarano. Il restringimento è provocato da uno sbarramento naturale, di tipo strutturale e costituito da un pacco di strati di areniti mioceniche (Formazione di Pantano del Gruppo di Bismantova). Le pareti si presentano si presentano a strapiombo sulle acque del Secchia e del Rio Pescarolo con un altezza di circa 30 m. La sommità dell'affioramento calcarenitico (fig. 1) compreso tra l'alveo del fiume Secchia e il vicino affluente Rio Pescarolo, si presenta spianata da una superficie terrazzata, posta ad una quota di circa 200 m e ricoperta da ghiaie, e sospesa rispetto l'alveo fluviale di circa 30 m. Si tratta di uno degli esempi più evidenti di antiche superfici terrazzate presenti nella Provincia di Modena. Queste superfic...