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Visualizzazione dei post con l'etichetta Geologia Strutturale

Detailed structural analysis of a pizza

[ ITALIANO ] Going to the freezer for a midnight snack, I pulled out a pizza whose form is portrayed in the geologic map (Fig. 1a). During mapping, I arbitrarily oriented the pizza with respect to north. The pizza, as shown, is arbitrarily oriented the pizza with respect to north. In most respects this was a normal pizza. A thin stratum of cheese rested atop tomato sauce and crust. And pepperoni, lightly dusted with cheese, was distributed across the face of the pizza. The diameter of the pizza was 23 cm. Topographic relief of the pizza, as revealed in cross-sectional profile was merely 13 mm (Fig. 1b). My delight as a structural geologist came upon observing that two pepperoni-sized circular depressions existed near the edge of the pizza in the northeast and northwest quadrants. There was not even a trace of cheese in these depressions, let alone pepperoni. Furthermore, opposite these depressions, in the southeast and southwest quadrants, two pieces of pepperoni overlapped in low-...

Analisi strutturale di dettaglio di una pizza

[ ENGLISH ] Andando al frigorifero per lo spuntino di mezzanotte, ho tirato fuori una pizza surgelata in una scatola di cartone la cui forma è rappresentata nella carta geologica (Fig 1a). La pizza, come mostrato, è stata arbitrariamente orientata rispetto al Nord. Per molti aspetti questa pizza era una pizza normale. Al di sopra della pasta e della salsa di pomodoro c'era un sottile strato di mozzarella. E sulla superficie della pizza erano disseminati dei peperoni leggermente cosparsi di mozzarella. Il diametro della pizza era di 23 cm. Il rilievo topografico della pizza, come mostrato nella sezione trasversale (Fig. 1b), era soltanto di 13 mm. Fui felice di essere un geologo strutturale osservando che due depressioni circolari della stessa dimensione dei peperoni erano presenti in prossimità del bordo della pizza nei quadranti di NE e di NW. In queste depressioni non c'era traccia di mozzarella, tanto meno di peperoni. Inoltre, dalla parte opposta di queste depressioni, ...

The transpressive deformation zone of the Ranzano Formation along the River Secchia near Castellarano (Northern Apennines)

Abstract This article deals with the geological-structural analysis of the rock outcrops along the River Secchia near Castellarano (northern Italy). The outcrops studied belong to the Ranzano Formation (Epiligurian Succession), which in this area represents the lower part of the arenaceous-onglomeratic facies of the Val Pessola Member. From a tectonic viewpoint, the outcrops are located within an area comprised between the Viano syncline to the west and the Montegibbio monocline to the east. The brittle tectonic structures are found along a fault system where the eastern block is lifted compared with the lower western block (Viano syncline). Geological-structural survey of the area allowed the presence of structures, known as deformation bands, to be recognised. They are small millimetre-scale faults present in arenaceous rock types, where fracturing of the grains takes place by shearing. During the survey, structures of different mesofaults were also identifed and grouped together i...

Sismicità della zona di Pievepelago e la Faglia della Fola

Fig. 1 - distribuzione della sismicità nella zona di Pievepelago. A margine il meccanismo focale distensivo dell'evento di M 3.6 In data 01 Luglio 2018 si verifica un terremoto di M 3.6 nella zona tra Pievepelago [1] e Sasso Tignoso sull’Appennino Tosco-Emiliano, in Provincia di Modena (fig. 1). Nei giorni successivi si sviluppano altri eventi sismici con una magnitudo inferiore a quello precedente (fig. 2). Il numero di eventi e la magnitudo diminuisce nel tempo. Fig. 2 - distribuzione della sismicità nel tempo Analizzando la distribuzione degli ipocentri (fig. 3) lungo la sezione A-A’, si nota come siano distribuiti lungo un piano inclinato verso SW. Tale piano rappresenta quello della faglia che ha generato la sismicità dell’area, mentre dal meccanismo focale dell’evento di M 3.6, si ricava una cinematica normale (fig. 1) della sorgente sismogenetica. Fig. 3 - sezione A-A' della fig. 1. Distribuzione degli ipocentri. Posizione della Faglia della Fola ...

Faglia e tipologia

Per definizione una faglia è una " frattura (planare o non planare) avvenuta entro un volume di roccia della crosta terrestre che mostra evidenze di movimento relativo tra le i due blocchi di roccia che divide ". La superficie più o meno inclinata lungo la quale avviene il movimento dei due blocchi di roccia è il piano di faglia. I due blocchi vengono chiamati "tetto" se si trova al di sopra del piano di faglia e "letto" se si trova al di sotto del piano di faglia. In base ai movimenti di un blocco di roccia rispetto all'altro avremo differenti tipi di faglie. Faglia normale o diretta In questo tipo di faglia, c'è uno scivolamento verso il basso del blocco roccioso di tetto rispetto a quello di letto. Questo tipo di faglia si trova in aree caratterizzate da estensione crostale (i due blocchi di roccia si allontanano l'uno rispetto all'altro). Faglia inversa In questo tipo di faglia, il blocco roccioso di tetto sale rispetto ...

Analisi macrostrutturale e mesostrutturale del Gruppo di Bismantova affiorante tra Zocca e Castel d'Aiano (Appennino modenese e bolognese)

di: Paolo Balocchi Riassunto Lo studio delle faglie macroscopiche e mesoscopiche presenti nel Gruppo di Bismantova (Miocene) affiorante nell’area tra Zocca e Castel d’Aiano (Appennino modenese e bolognese), ha fornito utili informazioni sull’andamento del campo di paleostress e sull’evoluzione tettonica dell’area. Nella zona di Zocca e Castel d’Aiano, sono presenti sistemi di faglie macroscopiche trascorrenti che sono il risultato di un campo di paleostress con direzione di compressione massima N-S e di estensione massima W-E, coerenti con il sistema strutturale trascorrente sinistro della Val Lavino. Tale andamento degli sforzi tettonici è ben documentato dalle faglie mesoscopiche studiate, che si possono raggruppare in sistemi coniugati di faglie trascorrenti sinistre (con direzione NE-SW) e trascorrenti destre (con direzione NW-SE). Successivamente all’evento trascorrente, un evento estensionale con direzione di massima estensione N-S, ha riattivato le faglie preesistenti c...

Affioramento con strutture tettoniche

Un bel esempio di faglie normali coniugate. Si nota molto bene la separazione stratigrafica, oltre alla presenza di faglie principali e secondarie coniugate. da: Journal of Structural Geology Vol, 45 (2012)

Deformation bands in litologie arenacee della Formazione di Ranzano e loro significato geologico strutturale (Appennino emiliano)

Paolo Balocchi Riassunto Lo studio riguarda l’analisi strutturale della deformazione fragile di alcune bande di deformazione ( deformation bands ) ritrovate all’interno delle unità litologiche arenacee della Formazione di Ranzano dell’Appennino emiliano. Lo studio di due affioramenti ha mostrato la presenza di due set : il primo set a direzione e inclinazione N310°-30° e il secondo set a direzione e inclinazione N270°-60°. Vengono poi studiate le strutture secondarie associate alle deformation bands , che sono costituite da: i) strutture a cucchiaio rappresentate da superfici di scollamento basale raccordate a rampe frontali (faglie di thrust listriche); ii) strutture da clay-smearing rappresentate da strutture da foliazione associate a strutture di taglio ( S-C Fabric ). Lo studio delle singole deformation bands e delle strutture secondarie ha permesso di definire l’orientazione dell’ellissoide della deformazione che ha prodotto le strutture studiate. Abstract A struc...

Anche la Luna è geologicamente attiva

Nuove immagini satellitari della superficie della Luna mostrano la presenza di sottili valli allungate secondo un asse longitudinale. Queste valli morfologicamente sono rappresentate da piccole trincee strette e in genere molto più lunghe rispetto alla loro larghezza. Questo indica come la crosta lunare possa essere stata smembrata, da una tettonica attiva formando delle valli lineari che sono note con il nome di graben , bordate da faglie normali. Le immagini relative ai graben dimostrano , contraddittorie a quanto si supponeva, che le regioni della crosta lunare vengono sottoposte a forze che allontanano i diversi blocchi, provocando uno stiramento della crosta .   Questo studio apre nuovi orizzonti a possibili modelli geologici e tettonici del nostro satellite. Altri studi fotogeologici a scala globale potranno aiutare i ricercatori a definire il modello più opportuno. Fonte: NASA

Deformation bands nella Formazione di Ranzano

Prima dell'estate ho pubblicato GeoResearch Center Italy - GeoBlog due articoli inerenti alle deformation bands presenti in litologie arencee della Formazione di Ranzano. Tali strutture rappresentano differenti piani di faglia con movimenti dell'ordine del mm o cm, adiacenti luno alll'altro a formare dei veri sistemi di bande di deformazione con rigetti anche dell'ordine metrico. Interessante è stato individuare due set sistematici che rappresentano due eventi tettonici distinti: il primo compressivo mentre il secondo distensivo. Questo indica chiaramente come la Formazione di Ranzano abbia subito un accorciamento per compressione e sucessivamente un allungamento per distensione.

Interpretazione gedinamica delle principali deformazioni fragili naturali

 Interpretazione dinamica delle faglie con il modello di Anderson (1951)  Evoluzione dei Joints di taglio R (a) e P (b)  Interpretazione dinamica delle fessure di tensione e delle stiloliti  Fessure di tensione en échelon in una zona di taglio  Fratture di taglio en échelon formate all'interno di una zona di taglio  Lenti in roccia (mandorle) associate a faglie inverse (a), normali (b) e trascorrenti sinistre (c) e deste (d) Rotazione esterna di faglie sintetiche e antitetiche associate ad una faglia normale di dimensioni maggiori

Misure geologiche in campagna

Durante un rilevamento geologico la misurare dell'assetto delle strutture geologiche, viene eseguita utilizzando una bussola da geologo. Le caratteristiche misurabili sono di due tipi: Planari: superfici stratigrafiche, superfici di faglia e di frattura, foliazioni, piani assiali di pieghe); Lineari: lineazioni, linee di cerniera di pieghe, strie sui piani di faglia, allineamenti di strutture sedimentarie). Misura delle strutture planari: La misura delle strutture planari si esegue attraverso i seguenti parametri: Strike : è l'angolo tra il Nord magnetico che viene indicato dall'ago della bussola e la linea di direzione definita come l'intersezione tra la superficie che vogliamo misurare e un piano orizzontale. Tale angolo si misura in senso orario da 0° a 360°. Dip-direction : è perpendicolare allo strike e indica la direzione in cui la superficie immerge. Viene definita secondo la regola della mano destra (con indice e pollice aperti a formare una L, il dito indice...

Contesto tettonico delle Isole Tremiti

L'arcipelago delle Isole Tremiti appartiene alla microplacca Adria (LORT, 1971), ed è collocato al margine nord della piattaforma Apula (GAMBIMI, TOZZI, 1996), su un alto strutturale con direzione NE-SW e delimitato ai bordi da faglie a direzione W-E e NE-SW (fig. 1)(FAVALI e al., 1993). L'interpretazione tettonica delle Isole Tremiti, in base allo studio e l'interpretazione di sezioni sismiche a riflessione (FINETTI e al., 1987) e ad analisi mesostrutturali (MONTONE, FUNICELLO, 1989, DOGLIONI e al., 1994), le colloca all'interno di un sistema di faglie a direzione E-W, trascorrenti destre, associate al sistema tettonico del promontorio del Gargano (fig. 1).  Figura 1 : Schema strutturale delle Isole Tremiti. 1) Principali faglie sub-verticali con prevalente movimento lungo immersione; 2) Principali faglie sub-verticali con prevalente movimento lungo direzione; 3) Fronte appenninico (da: Andriani e al., 2005).  Figura 2: Situazione dell’Italia nel Miocene ...

Tipologia di faglie

Le faglie sono delle fratture nella crosta terrestre che mostranno evidenze di movimento. Le trocce sottoposte ad uno stress tettonico accumulano l'energia fino ad arrivare al punto di rottura della roccia. La roccia non riesce più ad immagazinare tale energia e si comporta in maniera fragile, fratturandosi per fagliamento e liberando l'energia accumulata sottoforma di onde di voluma (le onde sismiche). Si forma in questo modo un terremoto. Il fagliamento produce un movimento relativo dei due blocchi secondo tre principali cinematismi: 1) Faglie dirette o normali una faglia si dice diretta quando il tetto scende rispetto al muro. In questo caso il settore di crosta terrestre è interessato da un regime tettonico distensivo o divergente (ad esempio in occasione dell'apertura di un rift). Solitamente tali faglie presentano un piano avente inclinazione elevata, attorno ai 60°. 2) Faglie inverse una faglia si dice inversa se il tetto sale rispetto al muro. In questo caso il ...

Zone di taglio (Shear Zone)

Come in tutte le “sheare – zone” (zone di taglio) il taglio principale è associato a sistemi di faglie secondarie: Sistema di faglie secondario tipo R che formano un angolo di 15° rispetto al taglio principale; Sistema di faglie secondario di tipo P che formano un angolo di 15° rispetto al taglio principale; Sistema di faglie secondario di tipo R’ che formano un angolo di 75° rispetto al taglio principale.

Piehe in sezione geologica

Esempio di una serie di pieghe in cartogrfia e in sezione:  Legenda: MD = Devoniano medio; LD = Devoniano inferiore; US = Siluriano Superiore;MS = Siluriano medio; LS = Siluriano inferiore; UO = Ordoviciano superiore; MO = Ordoviciano medio;LO = Ordoviciano inferiore  Esempio di come la giacitura stratigrafica indica la presenza di una piega, evidenziata anche dalla distribuzione litologica, con stessi litotipi che si ripetono secondo delle fascie allungate. L'analisi accurata delle litologie e delle giaciture stratigrafiche aiuta molto la comprensione della distribuzione delle litologie al di sotto della superficie terrestre. 

Pieghe

Geometricamente è possibile definire una piega antiforme se presenta la concavità verso il basso e sinforme se la concavità è rivolta verso l'alto. Se la successione stratigrafica di una antiforme o di una sinforme ha una polarità normale (i terreni più antichi si trovano stratigraficamente sotto quelli più recenti) , allora la piega si chiama rispettivamente anticlinale e sinclinale. In altri termini possiamo dire che in una anticlinale antiforme nel lato cancavo sono presenti terreni più antichi rispetto a quelli nel lato convesso. In una piega sinclinale sinforme, sul lato concavo sono presenti terreni più recenti rispetto a quelli presenti nel lato convesso. Esistono pieghe anticlinali sinformi che corrispondono a delle pieghe rovasciate per lo più di tipo coricate  Per la rappresentazione in sezione, dipende dai dati della carta. Bisogna vedere come procedono i limiti stratigrafici delle differenti unità litologiche, e le indicazione degli assetti stratigrafici che d...

Vanga del Diavolo - Serramazzoni (Appennino Modenese)

In relazione alla discussione sul Forum di Natura Mediterraneo si vuole riportare uno stralcio della carta Geologico-Strutturale dell'Appennino Modenese (Bettelli, Panini, Capitani, 2002) inerente all'area in oggetto. Il sito è collocato a sud dell'abitato di Faeto. Dall'immagine si nota un allineamento di superfici planari con forma triangolare in taluni casi mal conservati e inerbiti. Le superfici triangolari e trapezoidali sono un esempio del modellamento da parte dei processi esogeni in corrispondenza di una faglia evidenziata nella carta di seguito (Bettelli, Panini, Capitani, 2002): Le faccette triangolari e la fascia di ringiovanimento che si ritrova a mezza altezza per quasi tutto il versante possono dare delle informazioni sulla probabile attività della faglia. Tale attività vorrebbe verificata in campagna osservando l'evventuale ringiovanimento lungo la superficie della faglia. La nostra "Vanga" (e tutto il versante) di origine tettonica,...