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Visualizzazione dei post con l'etichetta Faglia Altotiberina

Il modello sismotettonico e sismogenetico del sistema estensionale della val Tiberina-Gubbio

L'area della Val Tiberina-Gubbio è rappresentata geograficamente dal Bacino Tiberino e quello di Gubbio che sono l'espressione geologica di “conche intermontane” che ospitano al loro interno i sedimenti quaternari. Questi bacini sono limitati ai bordi da faglie principali di importanza regionale come la faglia Tiberina e le sua faglie secondarie come quella di Gubbio, antitetica alla precedente. L'analisi dei dati sismologici relativi ai terremoti di bassa magnitudo, fornisce informazioni utili sul contesto sismotettonico e sismogenetico, nonché i sui processi sismici che generano le sequenze sismiche e i forti terremoti associati. Un recente studio analizza i dati sismici della sequenza del 1984 e la sismicità del periodo 2010-2015, al fine di ottenere informazioni sull'attività sismotettonica e sismogenetica dell'area studiata. La faglia Tiberina che rappresenta una superficie di scollamento a basso angolo di importanza regionale, soggetta in parte a creep lun...

Sismicità Massa Martana in relazione al quadro sismotettonico regionale

In data 18/04/2018 si è attivato uno piccolo sciame (swarm) in zona Massa Martana, dove l'evento di maggiore magnitudo è rappresentato da un terremoto di M 2.9 [1] e il successivo. Lo sciame visibile in sezione lungo la traccia A-A' evidenzia come la sismicità sia abbastanza continua tra i due sciami e probabilmente legata ad una superficie di scollamento regionale (detachment) che prende parte al processo sismogenetico e tettonico dell'area. Nella zona è ampiamente documentata la presenza di un detachment di importanza regionale denominato faglia Tiberina [2] che insieme alle altre faglie rappresentano un sistema estensionale importante nel quadro geologico della catena appenninica Dallo studio della sismicità storica si evidenzia come la faglia altotiberina può produrre sismicità di bassa magnitudo (M<3.0) o si muove per creep (asismico). La sismicità di maggiore magnitudo è legata alle faglie ad alto angolo (Gubbio, Norcia, Vettore-Bove) c...

Lo sciame di Arezzo 2017 e la faglia Altotiberina

Fig. 1 - sciame del 29/01/2017 In data 29/01/2017 si è verificato un piccolo sciame in corrispondenza del bacino artificiale di Montedoglio (Sansepolcro), con eventi di bassa magnitudo M max = 2.7 (fig.1). Nel 2001 si è sviluppata una sequenza sismica diffusa di magnitudo moderata. L'evento principale di Ml=4.3 si è verificato il 26/11/2001 con un meccanismo focale distensivo (asse principale di tensione NE-SW circa), seguito da altri eventi di minore magnitudo (fig. 2). La sequenza sismica è stata attribuita al una faglia a basso angolo NE-immergente e descritta in letteratura come faglia Altotiberina (ATF) [1], [2], [3].  Fig. 2 - Localizzazione della sequanza sismica del 1997 (pallini neri) e quella del 2001 (pallini rossi) e meccanismo focale dell'evento principale di Ml=4.3 [3]. La sezione lungo la traccia SW-NE, suggerisce che la sismicità del 2001 sia dovuta ad una faglia normale NE-immergente rappresentata da ATF, mentre la sismicità del 1997 sia dovuta...