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Neapolitan Volcanoes, il libro dedicato ai tre vulcani della Campania

Una guida per approfondire i principali temi legati all’evoluzione geologica, alla storia dei vulcani attivi napoletani e all’influenza che questi hanno sulle popolazioni locali sin dall’epoca preromana. “Neapolitan Volcanoes. A Trip Around Vesuvius, Campi Flegrei and Ischia”, di Stefano Carlino, ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (OV - INGV), edito dalla Springer è un testo, in lingua inglese, per appassionati di vulcanologia che affronta molteplici aspetti legati ai tre vulcani attivi della Campania,  il Vesuvio, i Campi Flegrei e l’Isola d’Ischia, spaziando dalla gestione del rischio in aree a elevata urbanizzazione a preziose indicazioni sui principali siti da visitare, per il loro interesse di carattere vulcanologico, storico e paesaggistico.  Tema centrale di “Neapolitan Volcanoes”, la vulcanologia, con particolare riferimento, nella parte introduttiva, allo sviluppo di questa disciplina nell’ambito della scuol...

Terremoto Ml 5,0 Mar Ionio

In data 05 aprile 2014 alle ore 12:24:45 italiane (ora 10:24:45 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 5,0  (Ml) ad una profondità di 65,7 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Mar Ionio. Fonte: CNT - INGV ;  

Terremoto Ml=4,0 Monti Nebrodi, Sicilia.

In data 08 marzo 2014 alle ore 21:52:50 italiane (ora 20:52:50 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,0  (Ml) ad una profondità di 36,8 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Monti Nebrodi (Sicilia). Fonte: CNT - INGV ;

Sismicità del Vesuvio: Comunicato dell'Osservatorio Vesuviano del 13/02/2014

Si propone il comunicato dell' Osservatorio Vesuviano - INGV : Tra ieri ed oggi sono arrivate molte segnalazioni di persone allarmate dai tre piccoli terremoti avvenuti recentemente al Vesuvio. In particolare, su alcuni siti web sono apparse discussioni sul perché sia ancora apposta a fianco di tali eventi la scritta ‘preliminare’ anziché ‘supervisionato’. Innanzitutto, voglio ricordare che il Vesuvio ha normalmente una notevole sismicità di fondo, che non desta alcuna preoccupazione in quanto è stata sempre osservata, da quando esistono i sismografi. Il numero medio di piccoli terremoti al Vesuvio, negli ultimi decenni, è di qualche centinaio all’anno, ma in alcuni periodi (es: 1999-2000) il tasso di sismicità è stato molto più alto: alcune migliaia all’anno. Le magnitudo sono comunque molto basse: la più alta si registrò nel 1999 (M=3.7). I piccoli terremoti registrati negli ultimi giorni sono di magnitudo molto bassa, cosiddetti ‘strumentali’ perché in generale non avvert...

Etna: attività stromboliana del 29 dicembre 2013

Nella serata del 29 dicembre 2013, l'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna si è progressivamente intensificata, con frequenti e forti esplosioni da due bocche eruttive poste all'interno della depressione craterica, che sono accompagnate da forti boati udibili in un vasto settore attorno al vulcano. Sono inoltre attive due colate di lava, una alimentata da una bocca sul fianco orientale del cono del NSEC, mentre l'altra sta tracimando l'orlo nord-orientale del cratere. L'attività esplosiva sta generando una nube di cenere diluita, che viene spinta dal vento verso nord-est. L'ampiezza media del tremore vulcanico è in salita, senza finora raggiungere i livelli caratteristici di un tipico episodio di fontana di lava. Fonte: Osservatorio Etneo - INGV sezione di Catania ;

Terremoto nel Matese (Campania)

«Parlo con il cuore e non con la ragione, ma mi sento di raccomandare agli abitanti delle località campane dove si è avvertito il sisma di dormire fuori casa questa notte e anche i prossimi due-tre giorni. Magari in macchina. Anche se mi rendo conto che fa freddo ed è Natale. Ma i terremoti sono talmente imprevedibili che nessuno si può azzardare a dire che il peggio è passato, specie dopo quanto è avvenuto a L'Aquila». Lo ha detto all'ANSA il vice presidente del Consiglio nazionale dei geologi Vittorio D'Oriano. Fonte: Il Mattino ;

Terremoto Ml=4,9 Monti del Matese (Campania)

In data 29 dicembre 2013 alle ore 18:08:43 italiane (ora 17:08:43 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,9  (Ml) ad una profondità di 10,5 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Monti del Matese (Campania) . Fonte: CNT - INGV ;

Attività vulcanica dell'Etna 14 dicembre 2013

Alle ore 09:25 ora locale, del 14 dicembre 2013, una forte esplosione è avvenuta dalla parte nord-orientale del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC), interrompendo bruscamente un periodo di quiete eruttiva di più di 11 giorni. Successivamente, sono avvenute frequenti emissioni di cenere dalla stessa bocca eruttiva, passando poi ad una vivace attività stromboliana. Questa attività è stata accompagnata da un aumento della frequenza del tremore vulcanico. L'attività stromboliana sta continuando da almeno due bocche eruttive all'interno del NSEC, mostrando una graduale intensificazione. Fonte: Osservatorio Etneo - INGV sezione di Catania

Etna aggiornamento del 28 aprile 2013

Il 13° episodio di fontana di lava (parossismo) di questo anno al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna è avvenuto nella serata del 27 aprile 2013, una settimana dopo l'episodio precedente, e dopo un "preludio" caratterizzato da attività stromboliana e frequenti emissioni di cenere, che era iniziato già il 21 aprile, solo un giorno dopo il parossismo del 20. Dopo un graduale incremento sia dell'attività eruttiva sia dell'ampiezza del tremore vulcanico, osservato dalla serata del 26 aprile, la fase parossistica è cominciata poco dopo il tramonto del 27 aprile, con fontane di lava alte 300-500 m, l'emissione di colate laviche dai fianchi sud-orientale e nord-orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est e dall'area della "sella" fra i due coni del Cratere di Sud-Est, formando piccole colate laviche verso sud e verso nord. Il collasso di una parte del fianco orientale del cono ha generato un flusso piroclastico, che si è espanso c...

Etna aggiornamento del 20 aprile 2013

Un nuovo episodio di fontana di lava (parossismo) è avvenuto nel pomeriggio del 20 aprile 2013 al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, il 12° evento di questo tipo nell'arco di due mesi. Una ripresa dell'attività esplosiva (emissioni di cenere e attività stromboliana) si era osservata durante il 19 aprile, meno di 24 ore dopo la conclusione del parossismo precedente. Nella notte fra il 19 e il 20 aprile, l'attività esplosiva è stata sostituita dall'emissione di una piccola colata di lava dalla frattura eruttiva alla base sud-orientale del cono del NSEC, che si era aperta alla fine del parossismo del 12 aprile, e che era rimasta inattiva durante l'episodio successivo del 18 aprile. Durante la giornata del 20 aprile, l'attività effusiva è continuata, mentre c'era una quasi totale assenza di fenomeni esplosivi fino alle ore 15:00 GMT (=ore locali -2) circa, quando si è osservato l'inizio di violente esplosioni, che in pochi minuti ...

Stato dell'attività dell'Etna: 12 aprile 2013

Nella tarda mattinata del 12 aprile 2013 è avvenuto un nuovo episodio eruttivo (parossismo) con fontane di lava e un'alta colonna di materiale piroclastico al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna, il 10° dell'anno 2013. L'attività è iniziata nel pomeriggio del 8 aprile 2013, con esplosioni che hanno emesso cenere; tale attività si è protratta fino al pomeriggio del 10 aprile, quando è passata ad esplosioni stromboliane. Nel corso del 11 aprile, questa attività è gradualmente aumentata, per diventare quasi continua in serata, con forti esplosioni e boati ed emissione di due piccole colate di lava dall'orlo sud-orientale del cratere e dalla zona della "sella" fra i due coni del Cratere di Sud-Est. Un altra colata lavica viene emessa da una o più bocche sul basso fianco nord-orientale del cono, sempre in direzione della Valle del Bove. Fonte: Osservatorio Etneo - INGV, Sezione Catania ;

Etna: eruzione stromboliana dal cratere di Sud-Est

Una nuova fase eruttiva dal cratere Sud-Est, è avvenuta nella serata di ieri 22 gennaio 2013. Durante l'eruzione di tipo stromboliana si sono verificati anche dei boati e lancio di materiale piroclastico che ricade nella zona sommitale. Alle ore 6.35 della giornata del 23 gennaio 2013, l'attività vulcanica dell'Etna è terminata. Fonte: MeteoWeb

Aggiornamenti dallo Stromboli

Negli ultimi giorni si sono susseguiti ripetuti trabocchi lavici dalla terrazza craterica dello Stromboli, con caratteristiche simili ai trabocchi precedenti. Dopo alcuni giorni con piccole sbavature di lava dall’orlo nord-orientale della bocca più settentrionale sulla terrazza craterica, un nuovo trabocco più voluminoso ha avuto inizio nelle ore mattutine del 12 gennaio ed ha raggiunto la linea di costa in poche ore. Si sono osservate numerose frane, generate dallo scivolamento e rotolamento di materiale sciolto ed instabile sulla ripida parete della Sciara del Fuoco, misto con frammenti di lava ancora calda. All’alba del 15 gennaio era attivo solo una bocca di modesta entità, mentre nel primo pomeriggio il tasso effusivo è nuovamente aumentato, alimentando una colata ben visibile al tramonto.  I responsabili dell’Ingv e della Protezione Civile durante un'assemblea pubblica hanno tranquillizzato la popolazione. I residenti hanno tuttavia espresso alcune preoccupaz...

Eruzione dello Stromboli

Le due immagini riportate di seguito mostrano l'attività effusiva dello Stromboli, caratterizzata da colate lavichè. Fonte: Sezione di Catania - INGV Immagine dello Stromboli Immagine termica dello Stromboli

Stromboli: continua l'eruzione con colate, ceneri e nubi

Lo Stromboli è in eruzione. Un'eruzione spettacolare, con la sciara del fuoco illuminata da diverse colate che si gettano in mare e continue fontane di lava e lapilli. Un'attività in corso già da due settimane ma che nelle ultime 24 ore ha avuto una intensificazione che ha generato un certo allarme tra gli abitanti dell'isola. Ieri mattina una fortissima esplosione ha generato una grossa nube di fumo nero ancora visibile in tutto il basso Tirreno. Da due giorni i tecnici dell'Ingv e della Protezione civile hanno dichiarato lo stato di criticità elevata: è la prima volta, a dieci anni dallo tsunami seguito al crollo di un costone sottomarino del vulcano che provocò un'onda anomala che distrusse l'intero lungomare di Ficogrande. Era il 30 dicembre: se fosse successo d'estate, ci sarebbero state decine di vittime. Lo Stromboli è uno dei vulcani piu monitorati del mondo, con una rete di sensori sottomarini e costieri che registra ...

Video della colata dello Stromboli

Fonte: MeteoWeb ;

Terremoto Ml=4,3 sui Monti Nebrodi (Messina)

In data 04 gennaio 2013 alle ore 08:50:06 italiane ( 07:50:06 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,3  (Ml) ad una profondità di 10,1 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Monti Nebrodi, Messina (Sicilia). Successivamente si sono verificati altri eventi sismici c on Ml inferiore a 3. Fonte: INGV ;   

Terremoto Ml=3,4 in Pollino

In data 18 dicembre 2012 alle ore 12: 03 :18 italiane (11:03:18 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,4  (Ml) ad una profondità di 8 ,1 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino (Calabria). Su bito do po ci sono stati altri due aftershock rispettivamente di magnitudo 2,8 e 2,3. Fonte: INGV

Terremoto Ml=3,4 in Pollino

In data 11 dicembre 2012 alle ore 15:28:43 italiane (14:28:43 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,4  (Ml) ad una profondità di 10, 0 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino (Calabria). Fonte: INGV    

Terremoto Ml=3,1 Isole Lipari

In data 11 dicembre 2012 alle ore 12:42:02 italiane (11:42:02 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,1  (M) ad una profondità di 7,2 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Isole Lipari. Fonte: INGV