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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pericolosità Sismica

The 2020 seismic release of Busseto-Cavriago seismic source (between Fidenza-Parma-Reggio Emilia, Italy)

Fig. 1 - seismic release rate map of Busseto-Cavriago seismic source  [EN] The method described in Balocchi, 2019 is used to determine the seismic release ratio map of Busseto-Cavriago seismic source (Fig. 1). Seismological data are from the 1985-2020 period (from database of INGV). The fault surface show a different behaviour, with unstable area and unstable slip is associated with earthquakes (red areas) and the near areas are conditionally stable with stable sliding (blue areas). The unstable regions are stuck patches and seismic (asperity), while the conditionally stable areas are surrounding them are dragged along passively. The conditionally stable areas are relatively free to creep or dragged. They are asperity areas with seismicity near to creep or dragged areas without seismicity, this in the coseismic period. The conditionally stable region on the seismic surfaces behave like blocked patches in the interseismic period, consequently, the active fault in this areas might g...

Terremoto Ml 5,0 Mar Ionio

In data 05 aprile 2014 alle ore 12:24:45 italiane (ora 10:24:45 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 5,0  (Ml) ad una profondità di 65,7 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Mar Ionio. Fonte: CNT - INGV ;  

Sequenza sismica di Gubbio-Adriatico centro settentrionale - Analisi di medio periodo

di: Riga G., Balocchi P. Continua a Leggere -->

La sequenza dell'alta Val Tiberina-Gubbio: aggiornamento

Figura 1:  Sequenza dell'alta Val Tiberina-Gubbio con la distribuzione degli epicentri lungo il Bacino di Gubbio settentrionale e la "migrazione" di alcuni eventi verso NW La sequenza dell'alta Val Tiberina-Gubbio continua nella sua evoluzione sismologica con terremoti di bassa magnitudo. Gli epicentri dei terremoti si stanno spostando in direzione NW dove potrebbe sviluppare un nuovo centro di nucleazione nel settore del Metauro, a NE di Città di Castello (Figura 1). Dai dati sismologici storici si evidenziano diversi eventi sismici con relativa Magnitudo equivalente (Figura 2). Non è possibile fare previsioni deterministiche. Vista la sismicità della nostra penisola sarebbe bene investire nella prevenzione sismica. Figura 2  Carta degli eventi sismici storici (da CPTI 04). Approfondimenti: Sequenza sismica e sismotettonica dell'alta Val Tiberina-Gubbio (Umbria) ;

Terremoto nel Matese (Campania)

«Parlo con il cuore e non con la ragione, ma mi sento di raccomandare agli abitanti delle località campane dove si è avvertito il sisma di dormire fuori casa questa notte e anche i prossimi due-tre giorni. Magari in macchina. Anche se mi rendo conto che fa freddo ed è Natale. Ma i terremoti sono talmente imprevedibili che nessuno si può azzardare a dire che il peggio è passato, specie dopo quanto è avvenuto a L'Aquila». Lo ha detto all'ANSA il vice presidente del Consiglio nazionale dei geologi Vittorio D'Oriano. Fonte: Il Mattino ;

Terremoto Ml=4,9 Monti del Matese (Campania)

In data 29 dicembre 2013 alle ore 18:08:43 italiane (ora 17:08:43 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,9  (Ml) ad una profondità di 10,5 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Monti del Matese (Campania) . Fonte: CNT - INGV ;

Terremoto Ml=4,0 nello Stretto di Messina

In data 23 dicembre 2013 alle ore 05:20:38 italiane (ora 04:20:38 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,0  (Ml) ad una profondità di 7,3 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Stretto di Messina. Fonte: INGV ;

Terremoto Ml=4,0 nel Bacino di Gubbio (Umbria)

In data 22 dicembre 2013 alle ore 11:06:35 italiane (ora 10:06:35 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,0  (Ml) ad una profondità di 8,3 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Bacino di Gubbio (Umbria). Fonte: INGV ;

Crisi simica emiliana: conferenza stampa al Dipartimento di Scienze della Terra di Modena

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che attraverso i suoi docenti si trova in prima linea a collaborare con le varie autorità competenti (Protezione Civile, Comuni, ecc.) per valutare e comprendere in tutta la sua portata, geomorfologica, fisica e strutturale, il fenomeno sismico che ha interessato l’Emilia Romagna e parte della Lombardia. Attreverso una conferenza stampa l'8 giugno 2012 è scesa in campo per cercare di chiarire cosa sia accaduto durante il terremoto dell'emilia.

Carta della Criticità sismica dei Comuni colpiti dal Terremoto del Maggio 2012

Carta della Criticità Sismica dei Comuni colpiti dal Terremoto del Maggio 2012 (aggiornata al 06/06/2012) Nella carta sopra viene mostrata la "criticità sismica" intesa come il numero di eventi sismici avvenuti all'interno di un'area comunale. Si nota come il Comune di Mirandola (colore scuro) ha la maggior criticità (maggior numero di eventi sismici con epicentro all'interno del comune). Seguono il Comune di Finale Emilia e Novi di Modena e sucessivamente quelli di Concordia sulla Secchia, S. Felice s/P e Bondeno.

Carta della Criticità sismica dei Comuni colpiti dal terremoto del Maggio 2012

Carta della Criticità Sismica dei Comuni colpiti dal Terremoto del Maggio 2012 (aggiornata al 31/05/2012) Nella carta sopra viene mostrata la "criticità sismica" intesa come il numero di eventi sismici avvenuti all'interno di un'area comunale. Si nota come il Comune di Mirandola (colore scuro) ha la maggior criticità (maggior numero di eventi sismici con epicentro all'interno del comune). Seguono il Comune di Finale Emilia e sucessivamente quelli di Bomdeno, S. Felice s/P e Novi di Modena.

Inchiesta sulla sismicità in Calabria e Sicilia

Alcuni recenti studi mettono in evidenza come tra la Sicilia e la Calabria, potrebbe avvenire un forte terremoto. L’evento sismico potrebbe essere di una magnitudo di 7,5 della scala  Richter,  liberando molta più energia di quella prodotta dal terremoto del 2009 a L’Aquila. I ricercatori sono cauti e ribadiscono il concetto che “ le previsioni in senso stretto cioè dire che un evento di magnitudo “x” avverrà nel luogo “x” il giorno “x” è assolutamente impossibile al giorno d’oggi " ma sono possibili solo previsioni in termini probabilistici e non è detto che il terremoto possa avvenire. Tali previsioni probabilistiche si basano sullo studio multidisciplinare del nostro pianeta da parte di differenti disciplini scientifiche, quali la geologia, la geodesia spaziale, la sismologia, ecc.  Tali ricerche sono indispensabili alla comprensione del territorio che ci circonda al fine di fare una buona prevenzione sismica, che si realizza principalmente attraverso la...

Terremoto a Parma (Frignano), Ml=5,4

In data 27 gennaio 2012 alle ore 15:53:13italiane (UTC 14:53:13) è avvenuta una scossa sismica di magnitudo 5,4 (Ml) ad una profondità di60,8 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico del Frignano, Appennino parmense (Italia). La faglia sismogenetica mostra un meccanismo focale compressivo. Fonte: INGV ; Di seguito viene riportato il diagramma accelerometrico alla stazione MOD1 del GeoResearch Center Italy - GeoBlog. I dati del diagramma sono indicativi. Accelerogramma delle componenti E) BN1; N) BN2; Up) BN3; 1 e 8 nm/s/s = 0,1 m/s/s = 1,0%g (g è l’accelerazione di gravità) Ulteriori informazioni sul sito della Protezione Civile Emilia Romagna.

Video sulla sequenza del Pollino

Fonte: INGV ; Aggiornamento dal Dipartimento di Protezione Civile Nazionale

Sequanza sismica del Pollino - Calabria

Nuovi aggiornamenti sualla sequenza sismica del Pollino da parte del Dipartimento di Protezione Civile Nella zona di confine tra le province di Cosenza e Potenza è in atto una sequenza sismica, o sciame: non c'è infatti, almeno fino a questo momento, un terremoto principale seguito da repliche di minore intensità, ma si stanno verificando scosse di energia paragonabile tra loro, distribuite in maniera casuale nel tempo. La sequenza sismica, iniziata nel settembre del 2010, è caratterizzata da eventi di bassa magnitudo, generalmente inferiore a 3.0, con profondità comprese tra 3 e 10 km, concentrati in una ristretta fascia di territorio ad andamento Nord Nord-est - Sud sud-ovest. Si riconoscono due intervalli temporali principali a maggiore concentrazione di eventi: il primo tra settembre e novembre del 2010, con 5 terremoti al giorno in media; il secondo intervallo è quello tuttora in corso, che interessa l’area da fine ottobre 2011, con un numero di eventi leggermente superiore a...

Sequenza sismica del Pollino

In merito alla sequenza sismica che stà avvenendo nel Pollino (Calabria), il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale nella giornata del 4 dicembre 2011 ha emanato un comunicato stampa . La scossa principale avvenuta il giorno 23 novembre 2011 alle ore italiane 15:12:33 con una magnitudo di 3,6 (Ml) ad una profondità di 6,3 km. L'andamento spaziale della sequenza secondo l'INGV, è distribuita secondo una fascia ad andamento nord-nord-est interessando un’area lunga circa 15 km e larga 5. I terremoti sono superficiali, compresi tra circa 3 e 10 km di profondità. Non s evidenziano spostamenti dell'epicentro.   Il numero complessivo di terremoti dal Settembre 2010 al 24 novembre 2011 in un’area circolare di raggio 10 km centrata su Mormanno è di 466 terremoti.  Studiando la sequenza sismica 2010-2011, si nota come le scosse sono state sempre inferiori alla magnitudo 3,0 fino all'evento del 23 novembre 2011. Il Dipartimenti di Protezione Civile in coordinamento con le ...

Terremoto in Turchia - Poster USGS

fonte USGS

Forte terremoto in Turchia

Il giorno 23 ottobre 2011 alle ore UTC 10:41:00 (12:41:00 italiane), si è verificato un forte evento sismico di Mw=7,3 in Turchia. Il contesto tettonico è rappresentato dalla convergenza verso nord della placca Araba (24 mm/anno) con la placca Euroariatica. Il meccanismo focale dell'evento sismico è rappresentato da un thrust obliquo. Fonte: INGV ,  USGS

Nuovo evento sismico in Giappone

Un nuovo evento sismico il 10 luglio 2011 (M = 7,0) è avvenuto in Giappone ( USGS, 2011 ), dove il dato più rilevante nel contesto tettonico è il meccanismo focale , il quale mostra una direzione dello stress tettonico differente da quella del sisma dell'11 marzo 2011. Il meccanismo focale mostra una direzione orizontale dello stress tettonico di massima compressione grossomodo orientato N-S, e il meccanismo di rottura è interpretabile come traspressivo destro. Il piano a direzione NE-SW mostra una cinematica da faglia obliqua con componente inversa-trascorrente sinistra, mentre il piano ad esso coniugato a direzione NW-SE mostra una cinematica trascorrente destra. L'incopatibilità cinematica tra i due eventi può essere spiegato come effetto locale, il quale mostra una riorientazione dello stress tettonico, oppure sempre per effetto locale, ma dovuto all'assetto geometrico differente. La faglia trascorrente gioca un ruolo di tear fault tra i blocchi posti a SW e NE,...