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Terremoto del Messico di M 8.0 del 08 settembre 2017

Il terremoto di M 8.0 si è verificato in una regione sismicamente molto attiva, dove i terremoti sono frequenti a causa dello scorrimento della placca oceanica di Cocos sotto le placche del Nord America e dei Caraibi (fig. 1) [1].


Fig. 1 - tettonica dell'America centrale.


Molto interessante è la profondità del terremoto di 72 km e il meccanismo focale (fig. 2) che evidenzia come la placca in subduzione (quella di Cocos), sia soggetta a estensione lungo immersione.
Fig. 2 - Meccanismo focale del terremoto di M 8.0 del 8 settembre 2017[2]. 
L'aftershock del di M 5.7 alla profondità di 30 km circa, del settembre mostra un meccanismo focale di tipo compressivo (fig. 3), evidenziando il fenomeno dello sfregamento tra la placca delle Cocos e del Nord America.
Fig. 3 - meccanismi focale del mainshock di M 8.0 e aftershock di M 5.7 [3].

Il modello della subduzione è quello dove la placca delle Cocos scende al di sotto di quella nord Americana per il fenomeno del "galleggiamento negativo" [4]. La distribuzione degli sforzi durante la discesa della litosfera (come quella delle Cocos), è messo in evidenzia dal meccanismo focale compressivo dovuto allo "sfregamento" nell'interfaccia Cocos-nord America (fig. 4c) e distensivo in profondità (fig. 4d) dovuto probabilmente alla trazione dal basso della placca che esercita una forza di "disaccopiamento" della stessa lungo immersione. 
Fig. 4 - modello della subduzione con gli sforzi compressivi (C) e distensivi lungo immersione (D) Modificato da:[4].


Riferimenti bibliografici
[4] Kearey P., Vine F.J. (1994) - Tettonica Globale. Zanichelli ed.

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