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La terrazza fluviale sul Secchia di Pigneto-Pescale (Modena).

Il terrazzo è visibile grazie alla caratteristica forma a "superficie piana", in corrispondenza della centrale elettrica e prosegue verso sud (lato sinistro della foto). E' possibile seguire la superficie anche se viene coperta dalla vegetazione. Lungo alveo del fiume Secchia affiorano le unità litologiche della Formazione di Pantano (visibile in foto) alla cui sommità appoggiano le alluvioni (ghiaie e sabbie) deposte quando il Fiume Secchia scorreva a quelle quote. Le alluvioni non sono visibili in foto, perchè coperte dalla vegetazione.  E' possibile apprezzare l'incisione del fiume Secchia, il quale ha prodotto la scarpata di 30 m circa di altezza. L'incisione evidenziata dalla scarpata, è il risultato di un sollevamento della catena appenninica che ha "sollevato" la superficie terrazzata e ha permesso al fiume una maggiore forza di incidere prima le alluvioni e poi il substrato. Questo evidenzia come recentemente (in termini geologi...

Detailed structural analysis of a pizza

[ ITALIANO ] Going to the freezer for a midnight snack, I pulled out a pizza whose form is portrayed in the geologic map (Fig. 1a). During mapping, I arbitrarily oriented the pizza with respect to north. The pizza, as shown, is arbitrarily oriented the pizza with respect to north. In most respects this was a normal pizza. A thin stratum of cheese rested atop tomato sauce and crust. And pepperoni, lightly dusted with cheese, was distributed across the face of the pizza. The diameter of the pizza was 23 cm. Topographic relief of the pizza, as revealed in cross-sectional profile was merely 13 mm (Fig. 1b). My delight as a structural geologist came upon observing that two pepperoni-sized circular depressions existed near the edge of the pizza in the northeast and northwest quadrants. There was not even a trace of cheese in these depressions, let alone pepperoni. Furthermore, opposite these depressions, in the southeast and southwest quadrants, two pieces of pepperoni overlapped in low-...

Analisi strutturale di dettaglio di una pizza

[ ENGLISH ] Andando al frigorifero per lo spuntino di mezzanotte, ho tirato fuori una pizza surgelata in una scatola di cartone la cui forma è rappresentata nella carta geologica (Fig 1a). La pizza, come mostrato, è stata arbitrariamente orientata rispetto al Nord. Per molti aspetti questa pizza era una pizza normale. Al di sopra della pasta e della salsa di pomodoro c'era un sottile strato di mozzarella. E sulla superficie della pizza erano disseminati dei peperoni leggermente cosparsi di mozzarella. Il diametro della pizza era di 23 cm. Il rilievo topografico della pizza, come mostrato nella sezione trasversale (Fig. 1b), era soltanto di 13 mm. Fui felice di essere un geologo strutturale osservando che due depressioni circolari della stessa dimensione dei peperoni erano presenti in prossimità del bordo della pizza nei quadranti di NE e di NW. In queste depressioni non c'era traccia di mozzarella, tanto meno di peperoni. Inoltre, dalla parte opposta di queste depressioni, ...

I terrazzi del Pescale tra geologia ed archeologia

Fig. 1 - Stretta del Pescale sul Fiume Secchia. L'alveo del fiume Secchia, dopo essersi allargato nei pressi di Roteglia, alla Stretta del Pescale improvvisamente si restringe, per poi allargarsi nuovamente più a valle, all'altezza di Castellarano. Il restringimento è provocato da uno sbarramento naturale, di tipo strutturale e costituito da un pacco di strati di areniti mioceniche (Formazione di Pantano del Gruppo di Bismantova). Le pareti si presentano si presentano a strapiombo sulle acque del Secchia e del Rio Pescarolo con un altezza di circa 30 m. La sommità dell'affioramento calcarenitico (fig. 1) compreso tra l'alveo del fiume Secchia e il vicino affluente Rio Pescarolo, si presenta spianata da una superficie terrazzata, posta ad una quota di circa 200 m e ricoperta da ghiaie, e sospesa rispetto l'alveo fluviale di circa 30 m. Si tratta di uno degli esempi più evidenti di antiche superfici terrazzate presenti nella Provincia di Modena. Queste superfic...

Il Terremoto di Mw 4.3 a Ravenna

In data 15 Gennaio 2019 si è verificato un terremoto di Mw 4.3 ad una profondità di 25 km con epicentro nella zona di Ravenna [1]. Dallo schema sopra, ricavato dal DISS-INGV [2], sono rappresentate le sorgenti sismogenetiche delle "pieghe Ferraresi-Adriatiche" e il terremoto di Mw 4.3. La sorgente Malalbergo-Ravenna (MRT) ha una profondità nel range 2-8 km. Il terremoto è ad una profondità maggiore (d: 25 km) e quindi con comparabile.  Sicuramente trattasi di una struttura profonda del basamento come rappresentato in figura sotto con il simbolo #2 [3]. Il meccanismo focale del terremoto evidenzia come la sorgente profonda debba essere una faglia di sovrascorrimento (un thrust), da imputarsi al sottoscorrimento della placca Adriatica che rappresenta il basamento. Bibliografia [1]  Evento sismico Ml 4.6 in provincia di Ravenna del 15 gennaio 2019 [2]  Database of Individual Seismogenic Sources (DISS), Version 3.2.1. [3]  La GEOLOGIA dei terremoti: Fag...

Il modello sismotettonico e sismogenetico del sistema estensionale della val Tiberina-Gubbio

L'area della Val Tiberina-Gubbio è rappresentata geograficamente dal Bacino Tiberino e quello di Gubbio che sono l'espressione geologica di “conche intermontane” che ospitano al loro interno i sedimenti quaternari. Questi bacini sono limitati ai bordi da faglie principali di importanza regionale come la faglia Tiberina e le sua faglie secondarie come quella di Gubbio, antitetica alla precedente. L'analisi dei dati sismologici relativi ai terremoti di bassa magnitudo, fornisce informazioni utili sul contesto sismotettonico e sismogenetico, nonché i sui processi sismici che generano le sequenze sismiche e i forti terremoti associati. Un recente studio analizza i dati sismici della sequenza del 1984 e la sismicità del periodo 2010-2015, al fine di ottenere informazioni sull'attività sismotettonica e sismogenetica dell'area studiata. La faglia Tiberina che rappresenta una superficie di scollamento a basso angolo di importanza regionale, soggetta in parte a creep lun...

The transpressive deformation zone of the Ranzano Formation along the River Secchia near Castellarano (Northern Apennines)

Abstract This article deals with the geological-structural analysis of the rock outcrops along the River Secchia near Castellarano (northern Italy). The outcrops studied belong to the Ranzano Formation (Epiligurian Succession), which in this area represents the lower part of the arenaceous-onglomeratic facies of the Val Pessola Member. From a tectonic viewpoint, the outcrops are located within an area comprised between the Viano syncline to the west and the Montegibbio monocline to the east. The brittle tectonic structures are found along a fault system where the eastern block is lifted compared with the lower western block (Viano syncline). Geological-structural survey of the area allowed the presence of structures, known as deformation bands, to be recognised. They are small millimetre-scale faults present in arenaceous rock types, where fracturing of the grains takes place by shearing. During the survey, structures of different mesofaults were also identifed and grouped together i...