Passa ai contenuti principali

Post

Sequenza sismica di Rieti - Italia Centrale

La sequenza sismica La sequenza è ancora in pieno svolgimento, pur con un numero minore di repliche ( aftershocks ) rispetto alle prime due settimane. A oggi la Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha localizzato complessivamente circa 11500 repliche, in un’area che si estende per circa 40 chilometri in direzione NNO-SSE, lungo la catena appenninica. 200 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0; 14 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 e uno di magnitudo maggiore di 5.0 oltre quello principale. Distribuzione degli epicentri della sequenza di Rieti   La sorgente sismogenetica Partendo dalle mappe di spostamento della superficie terrestre è possibile effettuare una modellazione della sorgente sismica del terremoto, ovvero riprodurre il campo di spostamento misurato dal satellite con un campo di spostamento teorico, facendo variare, di volta in volta, i parametri che caratterizzano la sorg...

Terremoto dell'Italia Centrale: analisi giornaliera della sequenza con il metodo delle strutture ramificate

G. Riga - La struttura ramificata è uno schema che consente di valutare graficamente l’entità del processo di preparazione del terremoto e quindi, contribuisce a delineare l’evoluzione passata e futura della sismicità di un’area. Tutti i terremoti forti sono preceduti da strutture ramificate di diversa durata temporale il cui schema di sviluppo è in parte ampiamente prevedibile in quanto segue un andamento ben organizzato e riconoscibile. L’analisi della strauttura ramificata consente di  identificare nella fase di rilascio di energia alcuni pre-segnali (punti d’innesco) di vario ordine che consentono di prevedere in anticipo la posizione temporale dei foreshocks e del mainshock. Le strutture ramificate  negli stadi evolutivi iniziali di formazione si sviluppano lentamente, mentre in quelli finali che precedono la fase di rilascio di energia, la diminuzione dei valori di magnitudo è molto rapida. La loro individuazione avviene attraverso la considerazione che i va...

Cluster di Zocca nel basso Appennino modenese - bolognese

In data 10 agosto 2016 si è attivato un cluster nel basso Appennino bolognese - modenese, nella zona di Zocca (Z), localizzato più a nord rispetto allo sciame sismico dell'Appennino Tosco-Emiliano ( 1 ) ( 2 ) accaduto nel 2015.  Gli eventi sono 29 con magnitudo inferiore alla 2.5. L'evento maggiore è quello accaduto alle ore 16:46 UTC (18:46 Locali), di M 2.5 alla profondità di 19 km. Grafico della sequenza temporale della magnitudo  Le profondità degli eventi sono distribuite in uno spessore sismogenetico che va dai 10 ai 35 km di profondità, dove la maggiore concentrazione è compresa tra i 15 e i 30 km. Al momento non si registrano eventi più superficiali. Grafico della sequenza temporale degli ipocentri (profondità, km) Le caratteristiche sismologiche degli eventi storici ( catalogo CPTI 11 ) evidenziano come la zona sia stata interessata da terremoti di magnitudo stimata da 5.0 a 5.9, mentre i dati sismologici e geologici che individuano le s...

Lo studio sul terremoto dell'Emilia 2012 e la relazione con l'attività estrattiva nella Concessione Mirandola (Giacimento Cavone).

Lo studio riguarda l'analisi dei dati ricavati dal Laboratorio Cavone e descritti nel Report finale (disponibile anche in italiano ). Nel 2016 il gruppo di ricerca ha pubblicato i dati e le conclusioni sulla rivista scientifica Geophys. Res. Lett. Le conclusioni dello studio sono: "The result [of these effects] from fluid extraction is a destabilizing stress change on the fault (ΔCFF > 0) within and below the reservoir interval, an effect that is mitigated by injection that counterbalances net depletion" .  [Il risultato degli effetti da estrazione di fluido è il cambiamento di stress che destabilizza la faglia (ΔCFF> 0), all'interno e al di sotto dell'intervallo del serbatoio, un effetto che viene attenuato mediante l'iniezione che controbilancia la deplezione netta]. "the combined effects of fluid production and injection from the Cavone field were not a driver for the observed seismicity" [Gli effetti combinati della produzi...

How to Predict Earthquakes with Microsequences and Reversed Phase Repetitive Patterns

A strong earthquake is always preceded by groupings of shocks whose identification and understanding constitute a sound method for improving short-term earthquake forecasts. Thanks to a graphical method, we have identified and classified some microsequences and reversed phase repetitive patterns that precede the hazardous events. The seismic microsequences include a series of information useful to know in advance the beginning of energy release and accumulation phases that usually precede and follow a moderate-to-high magnitude earthquake. Their identification and correct interpretation allow us to determine various warning signals. In particular, through the analysis of their shape and position in the seismic sequence we can claim that the strongest earthquakes occur shortly after the formation of some peculiar micro-sequences. The checks carried out on large data sets related to earthquakes occurred in the past have shown that the analysis procedures developed do not depend on the...

Sismicità storica della Pianura Padana ed il terremoto del 1570

Il terremoto in Emilia del maggio 2012 ha riacceso il dibattito scientifico sulla sismicità nella Pianura Padana, spesso a torto trascurata, e sui rischi connessi. Non mancano riferimenti storici su terremoti padani: già nel lontano 1117 e poi nel 1222 l'area intorno al Po fu teatro di eventi disastrosi. Altri terremoti si sono quindi succeduti fino ai giorni nostri e la loro indagine attenta, corredata dalle conoscenze sismotettoniche attuali, dovrebbe aiutare nella prevenzione dei rischi connessi al ripetersi di simili fenomeni. In questo contesto assume particolare rilevanza la recente pubblicazione di un interessante studio riguardante il terremoto che colpì Ferrara e zone limitrofe nel 1570: articolo apparso sul "Journal of Geographic Research"  e dal titolo "Source Inversion of the 1570 Ferrara Earthquake and Definitve Diversion of the Po River (Italy)" , in cui i due autori (i ricercatori italiani L. Sirovich e F. Pettenati, dell'OGS di Trieste) de...

Conosciamo "Zio Terry"?

da: Piu Tabloid di Maggio 2016 ( www.piuweb.net ). vedi anche: il 28 maggio la conferenza “il terremoto dell’Emilia e le aree più pericolose dell’Italia” Video della Conferenza.