sabato 27 settembre 2014

Le Macalube in Sicilia: vulcanetti di fango.

Le Maccalube, dall'arabo maqlùb terra che si rivolta, sono un esempio del fenomeno geologico denominato "vulcanesimo sedimentario". L'area si trova a circa 15 Km da Agrigento. Tra il 2002 e il 2008, le maccalube o "vulcanelli" sono state al centro di un fenomeno che ha prodotto profonde fenditure nel terreno e la formazione di una vasta collina a seguito di forti esplosioni con riversamenti di quantità enormi di argilla e fango. Il fenomeno è legato alla presenza di terreni argillosi poco consistenti, intercalati da livelli di acqua salmastra, che sovrastano bolle di gas metano sottoposto a pressione. Il gas, attraverso discontinuità del terreno, affiora in superficie, trascinando con sé sedimenti argillosi ed acqua leggermente salata a temperature comprese tra i 20 ed i 25 °C, che danno luogo a un cono di fango la cui sommità è del tutto simile a un cratere vulcanico. La consistenza dei fanghi argillosi è a volte così liquida, come nella zona di Caltanissetta, da non permettere la formazione di veri e propri coni vulcanici. Altre volte il fenomeno assume carattere esplosivo, con espulsione di materiale argilloso misto a gas e acqua scagliato a notevole altezza.



Fonte



lunedì 22 settembre 2014

Analisi macrostrutturale e mesostrutturale del Gruppo di Bismantova affiorante tra Zocca e Castel d'Aiano (Appennino modenese e bolognese)

di: Paolo Balocchi

Riassunto
Lo studio delle faglie macroscopiche e mesoscopiche presenti nel Gruppo di Bismantova (Miocene) affiorante nell’area tra Zocca e Castel d’Aiano (Appennino modenese e bolognese), ha fornito utili informazioni sull’andamento del campo di paleostress e sull’evoluzione tettonica dell’area. Nella zona di Zocca e Castel d’Aiano, sono presenti sistemi di faglie macroscopiche trascorrenti che sono il risultato di un campo di paleostress con direzione di compressione massima N-S e di estensione massima W-E, coerenti con il sistema strutturale trascorrente sinistro della Val Lavino. Tale andamento degli sforzi tettonici è ben documentato dalle faglie mesoscopiche studiate, che si possono raggruppare in sistemi coniugati di faglie trascorrenti sinistre (con direzione NE-SW) e trascorrenti destre (con direzione NW-SE). Successivamente all’evento trascorrente, un evento estensionale con direzione di massima estensione N-S, ha riattivato le faglie preesistenti come faglie normali.