sabato 15 febbraio 2014

Etna 15/02/2014

E' tuttora in corso la persistente, modesta attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, dalle stesse due bocche eruttive all'interno del cratere che sono state attive negli ultimi giorni. Continua anche l'emissione di lava da una bocca effusiva all'interno della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014, e dopo la diminuzione segnalata il 14 febbraio, nelle ultime ore il tasso d'emissione di lava è leggermente aumentato, alimentando un flusso che si espande per alcune centinaia di metri sulle lave emesse nei giorni precedenti, in direzione della Valle del Bove.
Alle ore 11:08 GMT (=ore locali -1) del 15 febbraio, è avvenuta una singola esplosione con emissione di vapore acqueo denso misto a cenere diluita, dalla zona della Bocca Nuova-Voragine, accompagnata da un evento sismico sommitale di modesta ampiezza. Successivamente non si sono osservati ulteriori eventi esplosivi in quella zona. Nell'immagine a sinistra si vede in alto la parte di un frame ripreso dalla telecamera visiva sulla Montagnola (EMOV) che mostra lo sbuffo di vapore che si alza alcune centinaia di metri sopra la cima del vulcano.
Nel pomeriggio del 15 febbraio, un piccolo flusso lavico ha cominciato ad uscire da una nuova bocca effusiva, posta alla base settentrionale del cono del NSEC, che si è espanso per circa 100 m in direzione della parete occidentale della Valle del Bove; in serata questo flusso sembrava scarsamente alimentato. Questa piccola colata è visibile nel frame in basso nell'immagine a sinistra, ripresa dalla telecamera termica di Monte Cagliato (EMCT), accanto alla più grande colata lavica emessa dal fianco orientale del cono del NSEC.

Terremoto in Cile del 15/02/2014 di M 5.0


Tettonica del margine sud Americano: fossa Perù-Cile
Il terremoto lo si può inquadrare nel contesto tettonico dell'America latina dove la costa ovest rappresenta un grande margine di placca (subduzione), dove la placca Pacifica scorre verso est scendendo sotto la placca del sud America. Durante il movimento relativo delle due placche, nella storia geologica del Cile si è formata la cordigliera delle Ande e il vulcanesimo ad essa associata. 

Subduzione lungo la fossa Perù-Cile
Il fenomeno della subduzione cilena potrebbe sviluppare terremoti anche molto forti come il Forte Terremoto Cileno del 1960 di M 9,5. Rappresenta il più forte terremoto registrato nella storia dell'uomo, da quando è possibile misurare la magnitudo.

Dalla carta dello scuotimento sismica del terremoto del 1960 è possibile vedere come un evento molto forte si ripercuote sul territorio circostante in termini di Intensità (scala Mercalli). 

Non è da escludere eventuali forti terremoti, anche paragonabili a quello cileno del 1960.

Carta dello Scuotimento sismico del Forte Terremoto Cileno 1960

Sismicità del Vesuvio: Comunicato dell'Osservatorio Vesuviano del 13/02/2014

Si propone il comunicato dell'Osservatorio Vesuviano - INGV:

Tra ieri ed oggi sono arrivate molte segnalazioni di persone allarmate dai tre piccoli terremoti avvenuti recentemente al Vesuvio. In particolare, su alcuni siti web sono apparse discussioni sul perché sia ancora apposta a fianco di tali eventi la scritta ‘preliminare’ anziché ‘supervisionato’. Innanzitutto, voglio ricordare che il Vesuvio ha normalmente una notevole sismicità di fondo, che non desta alcuna preoccupazione in quanto è stata sempre osservata, da quando esistono i sismografi. Il numero medio di piccoli terremoti al Vesuvio, negli ultimi decenni, è di qualche centinaio all’anno, ma in alcuni periodi (es: 1999-2000) il tasso di sismicità è stato molto più alto: alcune migliaia all’anno. Le magnitudo sono comunque molto basse: la più alta si registrò nel 1999 (M=3.7). I piccoli terremoti registrati negli ultimi giorni sono di magnitudo molto bassa, cosiddetti ‘strumentali’ perché in generale non avvertibili dalla popolazione (tranne magari persone particolarmente sensibili molto vicine all’epicentro, a piani molto alti) e registrabili soltanto dai sismografi. Inoltre, faccio presente che la scritta ‘preliminare’ si riferisce esclusivamente al fatto che l’evento non è ancora stato inserito in un determinato data-base interno, ma non ha affatto un significato tipo ‘incompleto’, ‘non analizzato’ o cose del genere. Infatti, i terremoti in questione sono stati regolarmente analizzati e localizzati dagli operatori dell’Osservatorio Vesuviano; non sono presenti nel catalogo degli ultimi terremoti sul sito www.ingv.it in quanto hanno magnitudo inferiore a quella minima riportata (magnitudo di soglia 2.0). Infine, voglio sottolineare che l’Osservatorio Vesuviano – INGV riporta sul suo sito i segnali in tempo reale delle reti sismiche vulcaniche ed appenniniche come servizio alla popolazione, per la massima trasparenza e condivisione. Tale scelta, volontaria, dimostra che non c’è alcuna intenzione di nascondere tali fenomeni naturali alla popolazione, anzi essi vengono condivisi fin dal primo momento. Pertanto, essa deve essere percepita in termini di grande sicurezza e fiducia, e non può e non deve divenire fonte di ansie.

mercoledì 5 febbraio 2014

Etna: aggiornamento del 4 febbraio 2014

Al calar della sera del 4 febbraio 2014, stavano continuando le emissioni di cenere dal Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna segnalate precedentemente. Le emissioni avvenivano in sequenze di 5-10 sbuffi separate da diversi minuti di emissione passiva di vapore. Dopo il tramonto si sono osservati anche getti di materiale incandescente durante le emissioni di cenere, come nella foto in basso ripresa in serata da Tremestieri Etneo, sul fianco meridionale del vulcano. I getti hanno raggiunto fino a 100 m sopra l'orlo del cratere; il materiale incandescente è ricaduto nel cratere. Dopo le ore 18:00 italiane, sono terminiate le emissioni di cenere e materiale incandescente, mentre stava continuando l'emissione, a basso tasso, di una colata di lava da una bocca posta alla base orientale del cono del NSEC, formando un flusso lungo circa 1 km sulla parete occidentale della Valle del Bove.
L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su livelli bassi, senza mostrare variazioni di rilievo.

Fonte e aggiornamenti: Osservatorio Etneo - INGV Catania.

lunedì 3 febbraio 2014

Terremoto Mw 6,1 Isola di Cefalonia (Grecia)

In data 03 febbraio 2014 alle ore 04:08:46 italiane (ora 03:08:46 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 6,1  (Mw) ad una profondità di 10,0 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Isola di Cefalonia (Grecia).

Fonte: CNT - INGV; EMSC;