lunedì 30 dicembre 2013

Etna: attività stromboliana del 29 dicembre 2013

Nella serata del 29 dicembre 2013, l'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna si è progressivamente intensificata, con frequenti e forti esplosioni da due bocche eruttive poste all'interno della depressione craterica, che sono accompagnate da forti boati udibili in un vasto settore attorno al vulcano. Sono inoltre attive due colate di lava, una alimentata da una bocca sul fianco orientale del cono del NSEC, mentre l'altra sta tracimando l'orlo nord-orientale del cratere. L'attività esplosiva sta generando una nube di cenere diluita, che viene spinta dal vento verso nord-est. L'ampiezza media del tremore vulcanico è in salita, senza finora raggiungere i livelli caratteristici di un tipico episodio di fontana di lava.

Terremoto nel Matese (Campania)

«Parlo con il cuore e non con la ragione, ma mi sento di raccomandare agli abitanti delle località campane dove si è avvertito il sisma di dormire fuori casa questa notte e anche i prossimi due-tre giorni. Magari in macchina. Anche se mi rendo conto che fa freddo ed è Natale. Ma i terremoti sono talmente imprevedibili che nessuno si può azzardare a dire che il peggio è passato, specie dopo quanto è avvenuto a L'Aquila». Lo ha detto all'ANSA il vice presidente del Consiglio nazionale dei geologi Vittorio D'Oriano.

Fonte: Il Mattino;



domenica 29 dicembre 2013

Terremoto Ml=4,9 Monti del Matese (Campania)

In data 29 dicembre 2013 alle ore 18:08:43 italiane (ora 17:08:43 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,9  (Ml) ad una profondità di 10,5 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Monti del Matese (Campania).



Fonte: CNT - INGV;

sabato 28 dicembre 2013

Sequenza sismica del Bacino di Gubbio

La carta della distribuzione epicentrale con le magnitudo degli eventi sismici (ricavata dai dati sismici dell'INGV.it con Ml>2), mette in evidenza come la sequenza abbiano una distribuzione secondo una fascia con direzione appenninica. Tale direzione ricalca quella del Bacino di Gubbio. 

Carta della distribuzione degli epicentri: Stella rappresenta gli eventi con Ml>4;
Cerchietto Blu gli eventi con 3<Ml<4; Cerchietti verdi gli eventi con Ml<3;
Considerando la distribuzione degli ipocentri, dividendo gli eventi in classi di profondità, si evince come gli eventi siano concentrati maggiormente alla profondità tra i 8 e 9 km, secondo una distribuzione sparsa, mentre gli ipocentri della classe superiore ai 9 km di profondità è maggiormente concentrata in prossimità dell'evento di Ml 4,0 del 22/12/2103.  

Carta della distribuzione degli Ipocentri; Pallino verde profondità da 0 a 7 km;
Pallino giallo profondità da 7 a 8 km; Pallino rosso profondità da 8 a 9 km;
Pallino viola profondità superiore ai 9 km;
La distribuzione temporale degli eventi sismici, è caratterizzata da eventi con Ml<4,0 ed una maggiore concentrazione a partire dal 18/12/2013, con la comparsa di gap sismologici.Gli eventi sismici con Ml<2, non riportati nel grafico, sono scaricabili dal database ISIDe dell'INGV.

Distribuzione temporate degli eventi sismici

Con i dati finora raccolti si fa fatica ad attribuire la sequenza del Bacino di Gubbio ad una sorgente sismogenetica. I meccanismi focali definiscono il regime tettonico distensivo che ha causato l'attivazione di faglie che hanno generato il terremoto di Ml 3,9 del 18/12/2013 e quelli successivi di Ml 4,0 del 22/12/2103 e di Ml 3,5 del 27/12/2103. 

Come si vede nella sezione geologica (modificato da: PE98 - Progetto 5.1.1) dove vengono mostrate le due strutture principali: la Faglia Altotiberina (ATF) con immersione NE a cinematica normale e la Faglia di Gubbio (GF) opposta alla precedente e a cinematica normale. La sequenza sismica è avvenuto nel bacino di Gubbio ad una profondità molto superiore alla struttura GF (ipocentri sono maggiormente concentrati alla profondità compresa tra i 8 e 9 km). La sorgente sismogenetica dell'evento potrebbe essere da imputare: i) alla master fault ATF che potrebbe raggiungere quella profondità al di sotto di Gubbio; ii) ad una struttura parallela alla GF ma che si trova più in profondità;

Sezione geologica tra il Bacino Altotiberino ed il Bacino di Gubbio (Porzione dell'alta
val Tiberina del blocco 3D sottostante)
Diagramma 3D delle geometria delle strutture tettoniche nella alta e media Val Tiberina.
Il fenomeno del roll-back del piano di subduzione di Adria che scorre sotto l'Europa potrebbe avere riattivato la ATF, generando la sequenza di Gubbio con eventi sismici con maggiore concentrazione alla profondità compresa tra i 8 e 9 km. La Faglia di Gubbio potrebbe essere una potenziale struttura per accomodare la deformazione tettonica in quel settore di catena.


Per approfondire il contesto tettonico si veda:

lunedì 23 dicembre 2013

Terremoto Ml=4,0 nello Stretto di Messina

In data 23 dicembre 2013 alle ore 05:20:38 italiane (ora 04:20:38 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,0  (Ml) ad una profondità di 7,3 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Stretto di Messina.



Fonte: INGV;

domenica 22 dicembre 2013

Terremoto Ml=4,0 nel Bacino di Gubbio (Umbria)

In data 22 dicembre 2013 alle ore 11:06:35 italiane (ora 10:06:35 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,0  (Ml) ad una profondità di 8,3 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Bacino di Gubbio (Umbria).


Fonte: INGV;

mercoledì 18 dicembre 2013

Terremoto Ml=3,9 nel Bacino di Gubbio (Umbria)

In data 18 dicembre 2013 alle ore 11:58:51 italiane (ora 10:58:51 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,9  (Ml) ad una profondità di 8,9 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Bacino di Gubbio (Umbria).

Successivamente all'evento principale, si è attivata una piccola sequenza sismica con diverse repliche. Il meccanismo focale è da attribuire ad una faglia distensiva con direzione di massima estensione NE-SW. 

Fonte: INGV;


lunedì 16 dicembre 2013

Aggiornamento Etna del 16 dicembre 2013

E' tuttora (16 dicembre 2013 ora locale 07:00) in corso una vivace attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, accompagnata dall'emissione di una colata di lava in direzione della Valle del Bove, e la formazione di una nube eruttiva diluita che contiene modeste quantità di materiale piroclastico. L'ampiezza del tremore vulcanico resta relativamente invariata su livelli alti.
Il vento sta soffiando verso sud.

Nella giornata di ieri 15 dicembre 2013 c'è stata un'intensa attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, con generazione di frequenti e forti boati udibili in una vasta zona intorno al vulcano. Nel corso della giornata del 15 dicembre 2013 l'intensità di questa attività ha subito ripetute fluttuazioni, alternando fra emissioni di cenere, attività stromboliana, e brevi fasi di pulsanti fontane di lava. Continua anche l'emissione di lava da una bocca posta sul basso fianco sud-orientale del cono del NSEC, che si è aperta all'alba del 15 dicembre; a volte questa bocca produce anche bassi getti di lava fluida. La colata di lava si sta dirigendo in almeno tre bracci principali verso la Valle del Bove, sovrapponendosi in parte alla colata principale del 2 dicembre 2013. L'emissione di cenere, sebbene meno voluminosa rispetto agli episodi parossistici precedenti, sta alimentando una nube diretta verso sud-est, e sono state segnalate ricadute di cenere nell'area di Zafferana Etnea e Trecastagni.

domenica 15 dicembre 2013

Terremoto Ml=4,1 nel Golfo di Noto-Campo Passero (Ragusa, Sicilia)

In data 15 dicembre 2013 alle ore 05:57:33 italiane (ora 04:57:33 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,1  (Ml) ad una profondità di 10,3 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Golfo di Noto-Campo Passero.



Fonte: INGV;

Aggiornamento Etna del 15 dicembre 2013

Nelle ultime ore è continuata l'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est, mostrando una graduale intensificazione. Una piccola colata di lava sta tracimando l'orlo sud-orientale del cratere, ed ha raggiunto una lunghezza di circa 1 km.

sabato 14 dicembre 2013

Attività vulcanica dell'Etna 14 dicembre 2013

Alle ore 09:25 ora locale, del 14 dicembre 2013, una forte esplosione è avvenuta dalla parte nord-orientale del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC), interrompendo bruscamente un periodo di quiete eruttiva di più di 11 giorni. Successivamente, sono avvenute frequenti emissioni di cenere dalla stessa bocca eruttiva, passando poi ad una vivace attività stromboliana. Questa attività è stata accompagnata da un aumento della frequenza del tremore vulcanico. L'attività stromboliana sta continuando da almeno due bocche eruttive all'interno del NSEC, mostrando una graduale intensificazione.

domenica 8 dicembre 2013

Terremoto Ml=3,5 nel Gran Sasso (Abruzzo)

In data 08 dicembre 2013 alle ore 15:35:33 italiane (ora 14:35:33 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,5  (Ml) ad una profondità di 17,9 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Gran Sasso.

Fonte: INGV;

martedì 3 dicembre 2013

Aggiornamento Etna

3 DICEMBRE 2013, ORE 12:15 Italiane
Dopo la cessazione dell'attività di fontana di lava al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna in tarda serata di ieri (2 dicembre 2013), è proseguita una sporadica attività esplosiva al medesimo cratere, come già avvenuto nei casi degli episodi parossistici precedenti; tuttavia, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, non è possibile osservare il fenomeno eruttivo tramite le telecamere di sorveglianza. Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

2 DICEMBRE 2013, ORE 22:30 Italiane
L'attività stromboliana iniziata nel tardo pomeriggio del 2 dicembre 2013 al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna si è intensificata nel corso della serata, culminando in un nuovo episodio eruttivo parossistico che si è sostanzialmente concluso poco dopo le ore 21:30 Italiane. Questo evento ha prodotto alte fontane di lava, colate di lava, e una colonna eruttiva carica di materiale piroclastico che è stata spinta dal vento verso ovest-nordovest, causando ricadute di cenere e lapilli nella zona di Bronte. Sono state emesse diverse colate, verso sud-sudest, sudest e nordest e verso sud; la colata diretta verso sud-est ha raggiunto la base della parete occidentale della Valle del Bove.

2 DICEMBRE 2013, ORE 17:30 Italiane
Dal tardo pomeriggio del 2 dicembre 2013 è in corso una vivace attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna. Questa attività è accompagnata da un graduale aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico. Al momento si sta formando una nube eruttiva diluita e largamente composta da gas, che viene spinta dal vento verso il settore settentrionale del vulcano. Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.


domenica 1 dicembre 2013

Terremoto Ml=3,9 Rieti (Lazio)

In data 30 novembre 2013 alle ore 21:13:38 italiane (ora 20:13:38 UTC ) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,9  (Ml) ad una profondità di 11,4 km. L'epicentro è  stato localizzato nel distretto sismico: Monti Reatini.

 Fonte: INGV;