sabato 22 giugno 2013

Terremoto Ml=5,2 nelle Alpi Apuane (Massa, Carrara)

In data 21 giugno 2013 alle ore 12:33:57 italiane (10:33:57 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 5,2  (Ml) ad una profondità di 5,1 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Alpi Apuane (Massa, Carrara - Toscana).

A questo evento sono susseguite altri eventi di magnitudo variabile. Attualmente è attiva una sequenza sismica in evoluzione.
Fonte: INGV

venerdì 14 giugno 2013

Terremoto Ml=3,5 in Appennino modenese-bolognese

In data 14 giugno 2013 alle ore 20:22:22 italiane (18:22:22 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,5  (Ml) ad una profondità di 25,5 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Appennino modenese-bolognese (Provincia di Bologna, Emilia - Romagna).


Fonte: INGV

 

giovedì 13 giugno 2013

Studiare la Faglia di Paganica

Ricostruire la storia sismica della zona de L'Aquila. È questo l'obietto della perforazione condotta da un gruppo di ricercatori dell'Istituto nazionale di geologia e vulcanologia (Ingv) per ricostruire e comprendere il comportamento della faglia di Paganica, la cui attivazione ha provocato il terremoto del 6 aprile 2009. 

Fonte: Geologi.info

Terremoto Ml=3,9 in mare Adriatico centro settentrionale

In data 13 giugno 2013 alle ore 07:44:52 italiane (05:44:52 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,9  (Ml) ad una profondità di 6,0 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Adriatico centro settentrionale (largo delle coste di Ancona).

 Fonte: INGV

venerdì 7 giugno 2013

Uno studio sull'Etna stima il numero di eruzioni vulcaniche che avverranno in futuro

(immagine da: www.greenews.info)
Prevedere in largo anticipo quando ci sarà la prossima eruzione è ancora impossibile all'Etna, come in qualsiasi altro vulcano del mondo. Grazie al progresso delle ricerche in vulcanologia, però, si può stimare sia il numero di eventi attesi sia dove essi avverranno, analizzando con metodi statistici l'attività eruttiva storica di un vulcano.

Questa analisi è stata fatta per l'Etna dai ricercatori Annalisa Cappello, Giuseppe Bilotta, Marco Neri e Ciro Del Negro (Università di Catania e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - INGV), e presentata nell'articolo scientifico intitolato "Probabilistic modeling of future volcanic eruptions at Mount Etna" recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Journal Geophysical Research - Solid Earth.

L'analisi statistica è stata sviluppata prendendo in considerazione i dati storici dell'attività eruttiva dell'Etna riguardanti gli ultimi quattro secoli ed esaminando in dettaglio le loro diverse distribuzioni spaziali e temporali.
 

Progenitore dei primati: scoperto un fossile in Cina

Circa 65 milioni di anni fa si estinsero i dinosauri (ad eccezione degli uccelli) e cominciò l'enorme diversificazione dei mammiferi che ha portato oggi ad avere circa 5.000 specie come canguri, mucche, cani, capibara e naturalmente esseri umani. Ma quando esattamente i primati nostri antenati cominciarono a diversificarsi dal resto dei mammiferi primitivi simili a toporagni?

La risposta potrebbe esserci giunta da una recente scoperta, annunciata il 5 giugno sulla rivista Nature: uno scheletro fossile quasi completo di un animale con caratteristiche da primate e risalente a 55 milioni di di anni fa, rinvenuto in antichi sedimenti nella Cina orientale.