mercoledì 30 gennaio 2013

Terremoto Ml=3,1 in Mar Ligure

In data 29 gennaio 2013 alle ore 21:49:27 italiane (20:49:27 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,1  (Ml) ad una profondità di 9,7 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Mal Ligure (evento in mare).

Successivamente si sono verificati altri due terremoti di magnitudo 2,3 e 3,1. 


Fonte: INGV

lunedì 28 gennaio 2013

Terremoti: tettonica, sismicità e rischi di Garfagnana e Versilia

Il 25 gennaio scorso un terremoto di magnitudo 4.8 ha interessato l’intera provincia di Lucca, nella Toscana settentrionale. La scossa è stata chiaramente avvertita in gran parte del Nord Italia ed in Garfagnana ha fatto tremare case e campanili, con le campane che hanno battuto pure qualche rintocco causa l’oscillazione indotta. L’evento ha suscitato allarme non solo nella zona epicentrale (nei pressi di Castiglione), ma anche sulla costa dove, nonostante quanto anticipato da MeteoWeb, la popolazione non è perfettamente consapevole dei rischi cui il territorio è sottoposto a seguito di scosse sismiche intense.
di Petrucci G., Balocchi P.

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venerdì 25 gennaio 2013

Terremoto Ml=4,8 in Garfagnana

In data 25 gennaio 2013 alle ore 15:48:18 italiane (14:48:18 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,8  (Ml) ad una profondità di 15,5 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Garfagnana (Appennino Tosco-Emiliano).
Successivamente all'evento principale si sono registrare altri eventi sismici con Ml inferiore a 3. 

Fonte: INGV

giovedì 24 gennaio 2013

Marsili: ottava isole delle Eolie

Il Marsili, il vulcano sottomarino più grande d’Europa posto proprio nel cuore del Tirreno a metà strada tra Salerno e Cefalù, sarebbe un fratello delle Eolie, cioè un’ottava isola delle sette già emerse. Se finora si pensava che questo gigante lungo 70 km e largo 30 fosse il risultato di un fenomeno di oceanizzazione, cioè di apertura, della piana batiale tirrenica, oggi ci sono le evidenze per affermare che si sia formato circa un milione di anni fa per una risalita passiva del magma dal basso verso l’alto, proprio come le Eolie. 
A far propendere per quest’ultima ipotesi è la pressione del magma all’interno dell’edificio vulcanico rivelatasi alle ultime misure non così forte da giustificarne la nascita per un’eruzione attiva da una frattura in espansione, spiega Guido Ventura, ricercatore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) che ha preso parte alla ricerca rimbalzata sulle pagine della rivista Earth–Science Review.

Questa ultima scoperta ci mostra anche che il Tirreno è un bacino non più attivo dal punto di vista tettonico. Solo la parte antistante la Calabria e la Sicilia orientale è in estensione, mentre la zona relativa alla Sicilia centro-occidentale, da Tindari a Palermo e Trapani, è addirittura in compressione. Se il Tirreno è stato soprannominato un bacino oceanico relitto, il Mediterraneo centrale è in espansione, l’Adriatico è in compressione e lo Ionio vive una situazione più complessa: la parte che guarda l’Adriatico è in compressione, mentre quella che lambisce la Sicilia è in parte in compressione e in parte in distensione in quanto compresa tra due sistemi di subduzione appartenenti a Italia e Grecia.

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mercoledì 23 gennaio 2013

Camini calcarei in Mediterraneo

Il Mar Mediterraneo nasconde tra i suoi fondali suggestive distese di camini calcarei, documentate finora solo nel Golfo di Cadice, al largo della nuova Zelanda e delle coste pacifiche del Nordamerica. 
A scoprirli è stato il team internazionale della campagna oceanografica ‘Altro’ (Biocostruzioni in Adriatico Meridionale e Canale d’Otranto), a bordo della nave oceanografica Urania del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), diretta da Marco Taviani e Lorenzo Angeletti dell’Istituto di scienze marine di Bologna (Ismar-Cnr).

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Etna: eruzione stromboliana dal cratere di Sud-Est

Una nuova fase eruttiva dal cratere Sud-Est, è avvenuta nella serata di ieri 22 gennaio 2013. Durante l'eruzione di tipo stromboliana si sono verificati anche dei boati e lancio di materiale piroclastico che ricade nella zona sommitale.
Alle ore 6.35 della giornata del 23 gennaio 2013, l'attività vulcanica dell'Etna è terminata.

Fonte: MeteoWeb

lunedì 21 gennaio 2013

Allerta per la piena del Fiume Reno in Emilia-Romagna

La Protezione Civile dell'Emilia-Romagna ha diramato la fase di attenzione per la piena del Reno dalle ore 10.00 del 21 gennaio 2013 alle ore 12.00 del 22 gennaio 2013, a seguito delle intense precipitazioni e dello scioglimento della neve che hanno interessato il bacino del fiume. 

Fonte: Protezione Civile dell'Emilia-Romagna, allerta n° 006 2013

venerdì 18 gennaio 2013

44° BOLOGNA MINERAL SHOW

8-9-10 Marzo 2013.

si svolgerà all’interno della  
UNIPOL ARENA (EX FUTURSHOW STATION) 
a Casalecchio di Reno (Bologna) - via Gino Cervi 2

Come di consueto sarà presente anche l’area dedicata al 10° Bijoux Expo ricca di prodotti artigianali, creati per il piacere femminile di indossare qualcosa di prezioso e piacevole o semplicemente per acquistare oggetti lavorati e gradevolmente intriganti sul piano emozionale.

giovedì 17 gennaio 2013

Bollettini di Vigilanza Meteo Nazionale

Previsione del 17 gennaio 2013

Precipitazioni:
-    diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia occidentale, Campania meridionale, Basilicata e Calabria, con quantitativi cumulati da moderati a puntualmente elevati sul versante tirrenico di Calabria e Basilicata; 
-    diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle restanti zone delle Calabria e della Sicilia, su Marche, Abruzzo settentrionale ed Umbria orientale con quantitativi cumulati generalmente moderati;
-    diffuse, anche a carattere di rovescio, su Sardegna, resto del centro e del sud, su Lombardia, Triveneto, Emilia-Romagna e Liguria di Levante con quantitativi cumulati deboli; fenomeni a carattere temporalesco su Sardegna e zone tirreniche centro-meridionali dove i quantitativi potranno risultare localmente moderati.
Nevicate:
-    a quote di pianura su Lombardia, Triveneto, Liguria di Levante ed Emilia-Romagna con apporti al suolo da deboli a moderati;
-    in abbassamento fino ai 100-300 metri su, Toscana, Umbria e Marche con apporti al suolo da deboli a moderati;
-    in abbassamento fino ai 200-400 metri su Sardegna, Lazio, Abruzzo e Molise con apporti al suolo da deboli a moderati;
-    in abbassamento fino ai 500-700 metri sulle regioni meridionali con apporti al suolo deboli; temporaneamente a quote inferiori sulle regioni del versante tirrenico. 
Visibilità: ridotta nelle precipitazioni più intense.
Temperature: senza variazioni significative.
Venti: di burrasca forte nord-occidentali su Sardegna con raffiche fino a tempesta; di burrasca occidentali sulle regioni meridionali; da forti a burrasca dai quadranti settentrionali sul nord-est, su Liguria, Emilia-Romagna e regioni centrali.  
Mari: grosso il Mare di Sardegna, molto agitati o agitati i restanti bacini occidentali e meridionali; molto mossi gli altri mari.

mercoledì 16 gennaio 2013

Aggiornamenti dallo Stromboli

Negli ultimi giorni si sono susseguiti ripetuti trabocchi lavici dalla terrazza craterica dello Stromboli, con caratteristiche simili ai trabocchi precedenti. Dopo alcuni giorni con piccole sbavature di lava dall’orlo nord-orientale della bocca più settentrionale sulla terrazza craterica, un nuovo trabocco più voluminoso ha avuto inizio nelle ore mattutine del 12 gennaio ed ha raggiunto la linea di costa in poche ore. Si sono osservate numerose frane, generate dallo scivolamento e rotolamento di materiale sciolto ed instabile sulla ripida parete della Sciara del Fuoco, misto con frammenti di lava ancora calda.
All’alba del 15 gennaio era attivo solo una bocca di modesta entità, mentre nel primo pomeriggio il tasso effusivo è nuovamente aumentato, alimentando una colata ben visibile al tramonto. 
I responsabili dell’Ingv e della Protezione Civile durante un'assemblea pubblica hanno tranquillizzato la popolazione. I residenti hanno tuttavia espresso alcune preoccupazioni legate all’eventuale necessita’ di evacuare l’isola.

Fonte: 
 

lunedì 14 gennaio 2013

Eruzione dello Stromboli

Le due immagini riportate di seguito mostrano l'attività effusiva dello Stromboli, caratterizzata da colate lavichè. Fonte: Sezione di Catania - INGV
Immagine dello Stromboli

Immagine termica dello Stromboli

Stromboli: continua l'eruzione con colate, ceneri e nubi

Lo Stromboli è in eruzione. Un'eruzione spettacolare, con la sciara del fuoco illuminata da diverse colate che si gettano in mare e continue fontane di lava e lapilli. Un'attività in corso già da due settimane ma che nelle ultime 24 ore ha avuto una intensificazione che ha generato un certo allarme tra gli abitanti dell'isola. Ieri mattina una fortissima esplosione ha generato una grossa nube di fumo nero ancora visibile in tutto il basso Tirreno. Da due giorni i tecnici dell'Ingv e della Protezione civile hanno dichiarato lo stato di criticità elevata: è la prima volta, a dieci anni dallo tsunami seguito al crollo di un costone sottomarino del vulcano che provocò un'onda anomala che distrusse l'intero lungomare di Ficogrande. Era il 30 dicembre: se fosse successo d'estate, ci sarebbero state decine di vittime.
Lo Stromboli è uno dei vulcani piu monitorati del mondo, con una rete di sensori sottomarini e costieri che registra ogni movimento o tremore, ma l'esplosione di ieri mattina e l'enorme nuvola di fumo che ha avvolto le case fanno temere che l'attività possa ulteriormente intensificarsi nelle prossime ore. Un elicottero con a bordo due vulcanologi e un funzionario della Protezione civile ha effettuato un volo di ricognizione sul vulcano. L'attività eruttiva potrebbe durare a lungo.

Altre info su Geologi.info;
da: Repubblica di Palermo e MeteoWeb (testo di Alessandra Ziniti, foto Meteoweb)

domenica 13 gennaio 2013

Bollettino di vigilanza meteo nazionale

Fase Previsionale del 14 gennaio 2013
Precipitazioni:
-    da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Lazio meridionale e Campania, con quantitativi cumulati da moderati ad elevati;
-    da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto del Lazio e su Toscana, Umbria e settori occidentali di Abruzzo e Molise, con quantitativi cumulati generalmente moderati;
-    sparse, localmente anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori occidentali della Sardegna e su Sicilia occidentale e settori tirrenici di Basilicata e Calabria settentrionale con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati;
-    isolate sul resto del Centro-Sud e sulla Romagna, con quantitativi cumulati deboli.
Quota neve:
-    fino a quote di pianura su entroterra ligure, Piemonte, Lombardia, Emilia occidentale, Trentino Alto Adige, settori di pianura interni e settentrionali del Veneto,  e sul Friuli Venezia Giulia, con apporti al suolo generalmente moderati;
-    al di sopra dei 600-800 m sul versante toscano dell’Appennino settentrionale, con apporti al suolo moderati;
-    al di sopra degli 800-1000 m sull’Appennino centrale, con apporti al suolo moderati.
Visibilità: ridotta nelle precipitazioni più intense, specie quelle nevose.
Temperature: senza variazioni significative.
Venti: forti settentrionali su Liguria e di bora sul Golfo di Trieste, in attenuazione; forti nord-occidentali sulla Sardegna; localmente forti meridionali al centro-sud, con raffiche di burrasca sulla Puglia meridionale. Tendenti a localmente forti occidentali sulla Pianura Padana centro-orientale e sulle Marche.
Mari: generalmente molto mossi, localmente agitati il Mare di Sardegna, il Tirreno, il Mar Ligure al largo, lo Ionio e l’Adriatico meridionale.

Video della colata dello Stromboli


Fonte: MeteoWeb;

giovedì 10 gennaio 2013

Terremoto 2012 - geologia, rilievi agibilità, analisi dei danni

Il libro, stampato a dicembre 2012, illustra il lavoro svolto dal Servizio Geologico Sismico e dei Suoli, dai Servizi Tecnici di Bacino (STB) e dall’Agenzia di Protezione civile della Regione Emilia-Romagna per fare fronte all’emergenza sismica del maggio 2012.

La Regione Emilia-Romagna ha investito molto in questi anni per costruire un quadro conoscitivo di dettaglio del territorio, della sua parte superficiale e di quella sotterranea. L’idea che ha sostenuto questo impegno, economico e tecnico, è che questa conoscenza rappresenta un requisito essenziale per la pianificazione territoriale, per un uso efficiente e sostenibile delle risorse naturali, per la prevenzione e mitigazione dei rischi naturali; cioè in altre parole, per la sicurezza e il benessere degli uomini e delle donne. Questo impegno ha permesso oggi di mettere in campo le risorse conoscitive e tecniche da cui è dipesa la nostra capacità di risposta e di reazione ai tragici eventi sismici di maggio 2012. In termini di conoscenza, la Regione Emilia-Romagna è all’avanguardia: disponiamo di una banca dati, completa e dettagliata, sulla geologia del sottosuolo dell’area di pianura e rappresentiamo un riferimento, a livello nazionale, per gli studi di microzonazione sismica. In termini di capacità tecniche, l’alta professionalità dei tecnici regionali ha permesso di dare una risposta adeguata ai bisogni dei cittadini sul fronte delle verifiche tecniche e degli approfondimenti degli aspetti geologici.

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il supporto del Dipartimento della Protezione civile, degli Ordini professionali (Ingegneri, Architetti, Geometri), della ReLUIS, degli Istituti di Ricerca, delle Regioni e di tutti gli enti e i soggetti che hanno partecipato alle attività dei sopralluoghi e della ricerca scientifica. Questo libro vuole offrire una panoramica sul lavoro svolto dal Servizio Geologico Sismico e dei Suoli, dai Servizi Tecnici di Bacino (STB) e dall’Agenzia di Protezione civile della Regione Emilia-Romagna per fare fronte all’emergenza sismica del maggio 2012. Raccogliere in un libro la nostra esperienza non è solo un’operazione di memoria rispetto a quanto accaduto, ma anche l’espressione di una volontà: quella di informare i cittadini e le cittadine dell’Emilia-Romagna sul rischio sismico e sul fenomeno naturale del terremoto per fare crescere la consapevolezza sui rischi cui siamo soggetti e sugli strumenti che sono stati messi in campo per fronteggiarli, riducendone l’entità.

lunedì 7 gennaio 2013

Terremoto Ml=3,5 sulle Alpi Cozie (Francia)

In data 07 gennaio 2013 alle ore 05:20:23 italiane (04:20:23 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,5  (Ml) ad una profondità di 8,3 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Alpi Cozie (Francia).
 
Fonte: INGV
 
 

venerdì 4 gennaio 2013

Terremoto Ml=4,3 sui Monti Nebrodi (Messina)

In data 04 gennaio 2013 alle ore 08:50:06 italiane (07:50:06 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,3  (Ml) ad una profondità di 10,1 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Monti Nebrodi, Messina (Sicilia).



Successivamente si sono verificati altri eventi sismici con Ml inferiore a 3.

Fonte: INGV

 

mercoledì 2 gennaio 2013

La presenza di ferro nel mantello terrestre

Nonostante la scienza sia da tempo al corrente della ricca presenza di ferro nel manto terrestre, a tutt'oggi non si è riusciti a dare una spiegazione del perché esso ne acquisisca in tale quantità. Una recente ricerca della Yale University offrirebbe una possibile chiave di lettura: si tratterebbe della migrazione di masse informi (“blob”) ricche di ferro prodotte da interazioni chimiche fra le zone che si trovano tra il nucleo del pianeta e il mantello stesso. Oltre al ferro, la ricerca spiegherebbe anche l'origine dell'arrivo di altri elementi, come il platino e l'idrogeno, attaccati al ferro.