giovedì 27 ottobre 2011

Maltempo in Italia centro-nord. Prosegue l'intervento della Protezione Civile

Prosegue l’attività del Comitato Operativo, convocato in seduta permanente dal 25 ottobre, per monitorare la situazione maltempo in corso in diverse Regioni della nostra Penisola e coordinare gli interventi del Servizio Nazionale della Protezione Civile. In collegamento con il Dipartimento della Protezione Civile le Regioni Toscana, Liguria, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia.

Da ieri il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, sta svolgendo sopralluoghi e incontri nelle zone colpite dal maltempo, per delineare il quadro della situazione in raccordo con le autorità locali. Nel corso del vertice che si è tenuto ieri sera nella sede della Prefettura–Ufficio territoriale di Governo di La Spezia è stata formalizzata la configurazione operativa dei Ccs–Centri Coordinamento Soccorsi e dei Com- Centri Operativi Misti attivati sul territorio. Inoltre, sono stati analizzati i possibili scenari a medio-termine, per individuare, in stretto coordinamento, le ulteriori misure da adottare per fronteggiare l’emergenza. Hanno partecipato all’incontro il Presidente della Regione Liguria, il Prefetto di La Spezia e le componenti e le strutture del servizio nazionale di Protezione civile.



mercoledì 26 ottobre 2011

Maltempo in Italia centro-nord e rischio idrogeologico

Il Dipartimento della Protezione Civile sta seguendo con attenzione, in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile, l’evolversi degli annunciati fenomeni meteorologici avversi che in queste ore stanno interessando buona parte del centro-nord, anche con situazioni di particolare criticità.


Nella giornata di ieri pomeriggio si è riunita l’Unità di crisi, per rispondere alle prime richieste arrivate da Liguria e Toscana, le due zone definite “a elevata criticità idrogeologica”.

Sono partiti due team operativi composti da funzionari del Dipartimento della Protezione Civile che andranno a coadiuvare le attività di risposta all’emergenza coordinate dalle strutture di Protezione Civile regionali e dalle Prefetture interessate. Il Dipartimento della Protezione civile ha inoltre attivato il concorso delle Regioni limitrofe attualmente non coinvolte dagli eventi meteorologici e le organizzazioni nazionali di volontariato, oltre alle Forze armate.


domenica 23 ottobre 2011

Forte terremoto in Turchia

Il giorno 23 ottobre 2011 alle ore UTC 10:41:00 (12:41:00 italiane), si è verificato un forte evento sismico di Mw=7,3 in Turchia.

Il contesto tettonico è rappresentato dalla convergenza verso nord della placca Araba (24 mm/anno) con la placca Euroariatica. Il meccanismo focale dell'evento sismico è rappresentato da un thrust obliquo.

Fonte: INGVUSGS

giovedì 13 ottobre 2011

La Protezione Civile Italiana - Seminario

Seminario di PROTEZIONE CIVILE 

da: dot. Elvezio GALANTI del Dipartimento di Protezione Civile 

VENERDI' 14 Ottobre 2011 (ore 15.00-19.00)

c/o Dipartimento di Scienze della Terra (Aula E)
largo S. Eufemia 19
Modena
 
 

domenica 9 ottobre 2011

Salse di Nirano

In fenomeno delle Salse di Nirano è ubicato al margine dell'Appennino modenese, nel territorio del Comune di Fiorano Modenese. La zona è caratterizzata dall’affioramento di Argille del Plio-Pleistocene, in corrispondenza di una blanda anticlinale (Gasperi et al., 2005). Le “salse” rappresentano delle emissioni di fango connesse alla risalita in superficie di acqua salata e fangosa frammista ad idrocarburi principalmente gassosi (metano) e, in piccola parte, liquidi (petrolio), lungo discontinuità tettoniche prodotte dagli accavallamenti frontali dell’Appennino.
Le principali linee tettoniche è rappresentata da due sistemi di faglie e/o fratture a direzione NW-SE e SW-NE che, nella zona delle salse, sono messe in evidenza dall’allineamento degli apparati lutivomi.
La forma degli apparati di emissione dipende dalla densità del fango; se densa si hanno “coni” di varia altezza (singoli, doppi o multipli), se liquida si hanno “polle” a livello del terreno. La morfologia delle salse è in continua evoluzione con nuove bocche che si aprono e altre che cessano la loro attività. I coni hanno altezze variabili da vari decimetri ad alcuni metri. Le salse a polla hanno diametri variabili da alcuni decimetri a pochi metri.
Le salse sono ubicate sul fondo di una depressione a forma leggermente ovale simile a una caldera vulcanica, la cui genesi viene descritta secondo tre modelli:
  1. progressivo collasso gravitativo per il continuo svuotamento di fango emesso dagli apparati lutivomi (Bertacchini et al., 1999);
  2. collasso per gravità in corrispondenza di un "diapiro" al termine o in una fase di stasi della sua attività di sollevamento(Castaldini et al., 2005);
  3. collasso della copertura legato al degassamento e all'emissione di fango e di fluidi (Bonini, 2008).
Il fenomeno delle salse non è limitato al solo territorio modenese, ma si sviluppa in quasi tutto il margine dell'Appennino settenstrionale e in altre parti del globo. L'ambiente tettonico in cui si sviluppa è quello dei margini compressivi di subduzione, in corrispondenza delle catene orogenetiche.

martedì 4 ottobre 2011

Calcari a Lucine

Ho trovato un articoletto abbastanza interessante sui Calcari a Lucine, corpi litologici a struttura perlopiù lenticolare che si rinvengono all'interno delle formazioni litologiche dell'Appennino settentrionale (Formazione del Termina, Marnoso-Arenacea) e non solo.

Tali carbonati sono corpi geologici sono autoctoni e si formano per precipitazione dei carbonati in aree di mare profondo (al di sotto della CCD), grazie all'ossidazione di gas metano liberato  dal fondo del mare in corrispondenza di fratture. La fuoriuscita di gas e idrocarburi è favorita dall'intensa attività tettonica che nel passato ha fratturalo la litosfera. In corrispondena dei punti di risalita delle emissioni di gas e idrocarburi si sono sviluppate delle colonie di molluschi (come le Lucine) dotati di branchie e batteri chemiosintetici in grado di trasformare il carbonio da inorganico ad organico senza il processo di fotosintesi. Tali comunità che si sviluppavano anche a profondità molto elevate (al di sotto della zona fotica) erano autosufficienti. Inoltre si sviluppavano anche fenomeni di gigantismo.